Paolini-Errani, storico oro nel doppio femminile di tennis. Nuoto, Paltrinieri argento nei 1500 sl
Oro per Novak Djokovic nel singolare maschile di tennis
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Storica medaglia d’oro per il tennis alle Olimpiadi di Parigi 2024. Sara Errani e Jasmine Paolini vincono la medaglia più preziosa nel doppio femminile battendo in finale al super tie-break (2-6, 6-1, 10-7) le russe Mirra Andreeva e Diana Shnaider, che hanno gareggiato sotto bandiera neutrale e che si devono accontentare dell’argento. Per Errani e Paolini un risultato storico visto che nessuna italiana aveva mai vinto una medaglia ai Giochi. Ma a Parigi 2024 era soprattutto il giorno dei 100 metri maschili. Jacobs ha difeso l’oro di Tokyo con onore: quinto in 9’’85, sei centesimi dal bronzo. Ha vinto lo statunitense Lyles (9’’79), al fotofinish sul giamaicano Thomson
Nel nuoto, Gregorio Paltrinieri ha vinto la medaglia d’argento nei 1500 stile libero, secondo dietro allo statunitense Bobby Finke, che ha stabilito il nuovo record del mondo della specialità con il tempo di 14.30:67, cancellando il precedente 14:31.02 stabilito dal cinese Sun Yang alle Olimpiadi di Londra 2012. Bronzo all’irlandese Daniel Wiffen.
Tornando al tennis, Novak Djokovic ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 nel torneo singolare maschile. In finale, disputata sul campo Philippe-Chatrier del Roland Garros, il campione serbo ha battuto in due set lo spagnolo Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6 (3), 7-6 (2) in due ore e 52’ di gioco. Per il campione serbo si tratta del primo oro olimpico in carriera, unico successo che mancava nel suo palmares.
Djokovic: «Ho dato cuore e anima per questo oro»
Lacrime di gioia e lacrime di delusione: sono i volti della finale olimpica del singolare di tennis a Parigi 2024. Da una parte Novak Djokovic, che piangendo di gioia è corso ad abbracciare la sua famiglia in tribuna. «Ho dato cuore e anima per questo oro, il mio primo a 37 anni», le sue parole una volta vinto il match contro Carlos Alcaraz. «Sono choccato - ha aggiunto Djokovic - È stata una partita intensa, tre ore per soli due set... Abbiamo avuto tutti e due chance di break, ma è giusto che in tutte e due i set siamo finiti al tie break».
«Questa - ha aggiunto il campione serbo - è la mia quinta Olimpiade, e non ero mai riuscito ad andare oltre la semifinale. Per questo contro Musetti avevo fatto certi pensieri... Ma una volta arrivato fin qui, ero meno nervoso perché pensavo che comunque una medaglia l’avrei presa. Certo, l’oro... Averlo vinto a 37 anni», al culmine di una straordinaria carriera, «è ancora più bello». «Perdere a Wimbledon mi ha aiutato, non credo che avrei potuto fare peggio a Londra, nei momenti decisivi sparavo di dritto come fa lui...», ha aggiunto. «Sono andato subito ad abbracciare la mia famiglia, ho un miliardo di emozioni. Naturalmente sono molto orgoglioso e felicissimo, questo è forse il più grande successo sportivo della mia carriera». «Ho dato anima e cuore per il mio primo oro olimpico, ho sacrificato anche la famiglia. Sono felice soprattutto per la mia Serbia», ha concluso.



