Cronaca

Disputa Italia-Svizzera sul rimborso per cure mediche a tre feriti del rogo di Crans-Montana

La Svizzera pretende il rimborso delle spese sanitarie sostenute per tre giovani italiani, ma l’Italia rifiuta, citando il principio di reciprocità e i soccorsi prestati ai cittadini svizzeri.

Un'ambulanza parte dall'Ospedale del Vallese, dove sono state accolte vittime e  feriti della strage avvenuta nel bar «Le Constellation» durante una festa di Capodanno 2026. REUTERS/Pierre Albouy REUTERS

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La mutua svizzera chiederà all’Italia il rimborso di 100 mila franchi (108mila euro circa) delle spese sanitarie sostenute dall’ospedale di Sion per il breve ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana.

E’ quanto emerso dall’incontro di questo pomeriggio tra l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado e il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard che ha riferito di non avere margini, dal punto di vista normativo, per farsi carico delle spese.

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“L’Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana, di cui la Svizzera ha intenzione di chiedere il rimborso; il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all’Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d’Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c’è un principio di reciprocità che va rispettato”.

Lo spiega l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, dopo l’incontro con il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard.

Sarà Berna a decidere su spese mediche feriti italiani

La gestione dela richiesta di rimborso seguirà la procedura prevista dal sistema svizzero attraverso l’istituzione comune LaMal.

Lo riporta il Corriere del Ticino.

Secondo quanto riferito, sarà infatti la LsMal a stabilire “quale assicurazione si fa carico di quale prestazione”, con il coinvolgimento delle controparti assicurative italiane.

La Svizzera non procederà quindi a un rimborso diretto delle fatture, mentre eventuali residui potranno essere coperti solo in via residuale a livello cantonale.

“Salvo quelle residuali, non ci sono possibilità di intervento diretto”, avrebbe precisato Reynard, che ha comunque indicato la necessità di un coordinamento con Berna per una possibile soluzione bilaterale, nel rispetto del principio di reciprocità con il Cantone del Valais.

Meloni: dalla Svizzera ignobile richiesta, la respingeremo

«Apprendo da notizie di stampa che le autorità svizzere hanno intenzione di chiedere all’Italia il pagamento delle esose spese mediche che l’ospedale di Sion avrebbe sostenuto per i ricoveri, anche di poche ore, di alcuni ragazzi rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana. Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata». Lo scrive sui suoi social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Tajani: «Mi pare ovvio che non pagheremo le spese»

«Mi pare che sia ovvio che non paghiamo»: è la risposta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla domanda sulla richiesta di rimborso spese mediche da parte della Svizzera all’Italia per ragazzi rimasti a feriti nella tragedia di Crans-Montana. «La responsabilità è solo di chi gestiva quel locale e di chi non ha fatto fare i controlli. Non c’è alcuna responsabilità italiana», ha ribadito Tajani.

Elsa esce dalla terapia intensiva dopo 58 giorni

Quando ha saputo che sarebbe stata trasferita in un altro ospedale non è riuscita a trattenere le lacrime, perché i medici e i sanitari del Centro grandi ustionati del Cto di Torino erano diventati per lei una famiglia.

Elsa, la studentessa di 15 anni di Biella ferita gravemente nel rogo del 31 dicembre a Crans-Montana, è fuori pericolo.

Dopo 58 giorni trascorsi nella Terapia intensiva del Centro grandi ustionati, è stata trasferita nel vicino ospedale infantile Regina Margherita.

Isabella e Lorenzo

I genitori di Elsa

I genitori di Elsa, la quindicenne biellese rimasta ferita nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, alla conferenza stampa indetta per annunciare che la giovane è stata dimessa dal Cto di Torino, 24 aprile 2026. ANSA/BRUNO BRIZZI

L’annuncio è stato dato dai medici e dai genitori commossi, Lorenzo e Isabella.

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