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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Maurizio Caprino
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Dopo oltre vent’anni di attesa, arriva il contrassegno unico disabili europeo (Cude), che consentirà di circolare in zone a traffico limitato e strade o corsie riservate e di sostare negli spazi dedicati senza dover più “accreditarsi” di volta in volta. E di non avere più problemi all’estero. Giovedì 3 giugno, la Conferenza unificata ha approvato il Dm del ministero delle Infrastrutture che istituisce il contrassegno e la piattaforma informatica nazionale unica che consente il suo funzionamento.
Il Cude sostituisce il consueto contrassegno che viene rilasciato a chi è riconosciuto come disabile per circolare anche dove normalmente è vietato agli altri utenti della strada. È personale, nel senso che il suo titolare può utilizzarlo su qualsiasi veicolo abbia a disposizione (anche se deve comunicarne di volta in volta la targa, se vuole evitare che gli arrivino multe per infrazioni rilevate da sistemi automatici).
Il Codice della strada e il suo Regolamento di esecuzione riconoscono ai titolari del contrassegno la possibilità di circolare nelle zone a traffico limitato e nelle strade o corsie riservate solo agli utenti autorizzati. Si può anche sostare negli spazi dedicati ai disabili, purché non siano riservati a un solo utente (indicato sulla segnaletica con il numero di targa del veicolo che utilizza).
Non è possibile fruire di queste agevolazioni se non si sta effettivamente utilizzando il veicolo per ragioni legate alla mobilità del disabile: questi deve essere a bordo o comunque bisogna dimostrare sul momento che lo si sta assistendo.
Ad oggi, c’è solo il contrassegno “comunale”, gestito con modalità che mostrano tutta l’arretratezza della burocrazia italiana. I disabili utilizzarlo facilmente solo nel loro comune di residenza: il contrassegno cartaceo attuale è registrato solo nelle banche dati di quell’amministrazione comunale.