Difesa, Crosetto: «Abbiamo ordinato 10 sistemi Samp-T di nuova generazione». Ecco che cosa sono
Si tratta del nuovo sistema di difesa aerea multistrato SAMP/T NG, sviluppato in stretta collaborazione tra Italia e Francia
di Andrea Carli
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
«Come la Francia ci siamo mossi, e abbiamo ordinato 10 sistemi Samp/T di nuova generazione e stiamo migliorando Aster. Il nuovo Aster sarà pronto, mi auguro di poterlo provare il prima possibile. Anche noi abbiamo puntato sul futuro e sulla difesa futura del nostro Paese». Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo intervento conclusivo della conferenza “European air and missile defence commerce”, che si è svolta a Roma martedì 17 settembre. «Ma questo è sufficiente? No. Questo - ha aggiunto Crosetto - è solo un inizio e siamo già in ritardo perché non siamo pronti a vivere la sfida dei tempi in cui ci è dato di vivere. Siamo lenti, e non è un’accusa come spesso mi viene detto alle aziende ma una constatazione. Siamo lenti perché viviamo in un mondo che si è costruito con regole democratiche, con il welfare, con sistemi che purtroppo quando si confrontano con sistemi autoritari sono necessariamente perdenti. Siamo più lenti perché abbiamo processi democratici, siamo meno pragmatici perché da noi una cosa nasce dal confronto, perché ci sono delle regole, perché non c’è uno che decide e impone regole dal mattino alla sera quando cambiano i tempi. Noi dobbiamo confrontarci con questo».
Il nuovo sistema di difesa aerea multistrato
Il Samp-T «di nuova generazione» ha cui ha fatto riferimento Crosetto è il nuovo sistema di difesa aerea multistrato SAMP/T NG, presentato dal consorzio EUROSAM (Thales, MBDA France e MBDA Italia) al salone parigino del giugno scorso. Secondo le indicazioni fornite da EUROSAM, il sistema è stato sviluppato in stretta collaborazione tra Francia e Italia. In origine era stato progettato per gestire le munizioni della famiglia ASTER (ASTER 30 B1 e ASTER 30 B1NT). Il SAMP/T NG consente di gestire minacce aeree a lungo raggio, offrendo al contempo una capacità autonoma contro i missili balistici. Oltre alla capacità ASTER, il SAMP/T NG svilupperà una capacità multirange/multistrato (lanciatori verticali SHORAD) con una protezione automatica subordinata per affrontare l’intero spettro di minacce aeree (MTO, droni, ABT e TBM). In questa nuova configurazione, il SAMP/T NG è un sistema completamente scalabile in grado di far fronte a qualsiasi attacco saturo e combinato. Come tale, sta diventando l’unico sistema europeo in grado di integrare vari effettori nella catena operativa ABT/TBM della NATO. In particolare. si legge ancora nella nota di EUROSAM, grazie all’architettura aperta del suo Modulo di ingaggio di nuova generazione (ME NG), il nuovo sistema sarà in grado di integrare diversi radar di tiro multifunzione come Thales Ground Fire o Leonardo Kronos Grand Mobile High Power; integrare e gestire diversi lanciatori. E in particolare: fino a sei lanciatori ASTER con 8 missili pronti al fuoco (combinazione di ASTER 30 B1 e B1NT), fino a sei lanciatori per la difesa aerea a corto raggio (SHORAD) come i lanciatori VL MICA o CAMM-ER. Il SAMP/T NG sarà inoltre in gradi di gestire i mezzi V-SHORAD, e di essere pienamente integrato in una catena di controllo tattico Nato e in una catena di comando con centri di comando e controllo di livello superiore.
Crosetto: il secondo Samp-T entro fine mese in Ucraina
Il ministro della Difesa ha affrontato la questione della difesa aerea e della disponibilità di sistemi SAMP-T. «Abbiamo riscoperto la necessità di una difesa aerea - ha detto Crosetto -. Noi avevamo alcuni sistemi in Italia, per fortuna ne avevamo alcuni. Ne abbiamo meno. Uno è in Ucraina, il secondo sta partendo, partirà questi giorni per l’Ucraina, entro fine mese. Ci siamo privati di un assetto importante per la nostra difesa, ma siamo convinti che in questo momento serva più in Ucraina, speriamo che in questo momento serva più in Ucraina».










