Tra gli over 90, l’aumento arriva al 21% a gennaio e al 18% a febbraio. I giovani, al contrario, muoiono più spesso in estate, soprattutto in incidenti stradali o in luoghi pubblici. E più spesso nei fine settimana.
«In generale, muoiono meno persone il sabato (-1%), la domenica (-2,7%) e nei giorni festivi rispetto agli altri giorni della settimana. Il martedì è il giorno con il tasso di mortalità più alto (+1,2%). Questa differenza può essere spiegata con le visite che le famiglie fanno ai parenti malati o anziani nel fine settimana, che aiutano a prevenire alcuni decessi. Il 15 agosto, festività estiva, è il giorno meno mortale (12% di morti in meno rispetto al resto dell’anno). Il 3 gennaio è il giorno più mortale, con circa 1.900 decessi all’anno, pari a un aumento del 19%. È un “giorno d’inverno” che “segue le festività di fine anno”, spiega l’INSEE, durante le quali alcune persone in fin di vita riescono a resistere grazie ai propri cari, per poi morire poco dopo», scrive Libération.
È stato rilevato anche un rischio più alto di mortalità nel giorno del proprio compleanno: questo rischio aumenta in media del 6% nella popolazione francese rispetto al resto dell’anno. La percentuale è più elevata nei giovani adulti, in particolare uomini: tra i 18 e i 39 anni, c’è un aumento del 24% della mortalità il giorno del compleanno.
Le persone povere e le persone di colore muoiono più degli altri della stessa fascia di età: a causa di esclusione territoriale, minore accesso alle cure, meno risorse, meno istruzione. Tuttavia, in Francia, per molto tempo non è stato possibile elaborare gran parte di questi dati a causa di una legge che vietava statistiche basate sull’etnia.
Lituania, più morti rispetto alla media per malattia cardiovascolare
Secondo i dati del Institute of Hygiene, nel 2024 in Lituania sono morte 37.453 persone, cioè 448 in più rispetto al 2023. Il tasso di mortalità è stato di 13,0 per 1.000 abitanti (12,9 nel 2023). Le quattro principali cause hanno rappresentato l’84,1% dei decessi: malattie del sistema circolatorio (50,8%), tumori maligni (21,5%), cause esterne (6,1%) e malattie dell’apparato digerente (5,2%).