Asaps-Sapidata

Sicurezza in strada, in crescita i decessi tra i ciclisti investiti

A agosto 27 persone che andavano in bicicletta sono morte in seguito a un investimento. I dati dell’Osservatorio dell’Asaps Sapidata

di Davide Madeddu

2' di lettura

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Tra i ciclisti cresce il numero di vittime della strada. Dall’inizio dell’anno al 24 agosto si contano 152 persone in bicicletta decedute in seguito a un investimento. E ad agosto si è registrato il record negativo più alto degli ultimi 8 anni con 27 morti. A fornire i dati di questa triste conta è l’Osservatorio ciclisti Asaps-Sapidata, l’associazione amici della Polizia stradale, con sede a Forlì che periodicamente aggiorna l’elenco delle vittime della strada e, allo stesso tempo, fornisce consigli e suggerimenti a pedoni e ciclisti.

Record negativo per agosto

«Nell’osservatorio in tempo reale - scrive l’associazione - risultano 152 decessi al 24 agosto tra i ciclisti. Da inizio anno sono deceduti 137 uomini e 15 donne». La maggioranza delle persone decedute ha più di 60 anni. Nello specifico, gli over 65 «raggiungono quota 72 da inizio anno, quasi la metà del totale dei morti». «Da notare che su 152 decessi, 15 sono stati provocati da pirati della strada, che sono fuggiti dopo aver ucciso i ciclisti, l’ultimo a Spinazzola in Puglia - sottolineano ancora dall’associazione -. Dodici i decessi di gennaio e quindici quelli di febbraio 2025. Quattordici i decessi a marzo, mentre sono diciannove quelli avvenuti ad aprile. Ben venticinque quelli di maggio, record negativo degli ultimi anni. Ventuno quelli avvenuti a giugno. Diciannove quelli contati a luglio».

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Non è tutto: «Sono già ventisette quelli avvenuti ad agosto, record degli ultimi otto anni».

Lombardia in testa

Per quanto riguarda le regioni in testa c’è la Lombardia con 37 morti, poi l’Emilia Romagna con 25, seguite dal Veneto con 21. Nella triste conta le regioni che hanno registrato un decesso sono la Calabria, l’Umbria, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia. Due sono i morti in Valle d’Aosta e tre nella Provincia autonoma di Bolzano.

Migliora rispetto al 2024 il dato sui pedoni

La stessa associazione ha attivato poi anche l’Osservatorio Pedoni che dal primo gennaio al 25 agosto, registra un miglioramento rispetto allo scorso anno, con 242 morti, con 150 maschi e 92 femmine, di cui 121 avevano più di 65 anni, la metà del totale. «Complessivamente nei primi 6 mesi dell’anno 2025 - sottolinea l’associazione - sono deceduti 178 pedoni, a fronte dei 198 dell’anno 2024, con un calo del 10,1%».

Il caso monopattini

Tra le attività osservate dall’associazione anche i sinistri e decessi di persone che viaggiavano in monopattino. «Al 20 luglio 2025 l’Osservatorio ha evidenziato diciassette decessi in Italia, dopo la fuoriuscita autonoma di una 63enne in provincia di Brescia - scrive l’associazione -. Si tratta di quindici uomini e di due donne. Dieci erano cittadini stranieri, sette invece erano di nazionalità italiana. La vittima più anziana una 63enne, la più giovane un 15enne torinese».

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