Il caso

Detto & contraddetto: lo scontro sul comandante libico Almasri

La premier Giorgia Meloni è indagata dalla Procura di Roma per favoreggiamento e peculato per il rimpatrio del generale libico insieme ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano

di Nicoletta Cottone

Detto e contraddetto: le polemiche sul caso Almasri

4' di lettura

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Detto e contraddetto: le polemiche sul caso Almasri

La querelle sul caso Almasri è arrivata in Parlamento con l’informativa dei ministri Nordio e Piantedosi. Una vicenda che ha suscitato molte polemiche, nella quale la premier Giorgia Meloni è indagata dalla Procura di Roma per favoreggiamento e peculato per il rimpatrio del generale libico Osama Njeem Almasri. Con Giorgia Meloni sono indagati due ministri, quello della Giustizia Carlo Nordio e quello dell’Interno Matteo Piantedosi, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Almasri è il comandante della prigione di Mitiga: è stato accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Sotto la lente dell’opposizione il rilascio di Almasri e il suo rimpatrio a bordo di un aereo di Stato italiano. L’avvocato Li Gotti ha presentato una denuncia contro Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano per favoreggiamento e peculato per la scarcerazione del funzionario libico Osama Almasri e per la sua espulsione a Tripoli con volo di Stato. In Detto & contraddetto le diverse opinioni politiche a confronto.

Meloni: liberato su disposizione dei giudici, non del governo

«Almasri è stato liberato su disposizione della Corte d’appello di Roma, non su disposizione del governo. La Corte chiede dei chiarimenti? Manderemo dei chiarimenti. E ne chiederemo a nostra volta».

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«Vale oggi quello che valeva ieri: non sono ricattabile e non mi faccio intimidire. Avanti a testa alta»

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei ministri, 25 e 28 gennaio 2025

Nordio: non faccio il passacarte, l’atto Cpi era nullo

«Il ruolo del ministro non è semplicemente quello di un organo di transito delle richieste: è un organo politico che deve meditare sul contenuto di queste richieste in funzione di un eventuale contatto con altri ministeri e funzioni organo dello Stato. Non faccio da passacarte, ho il potere di interloquire con altri organi dello Stato in caso di necessità e questa necessità si presentava eccome. Serve valutare la coerenza delle conclusioni cui perviene la decisione della Cpi. Questa coerenza manca completamente e quell’atto era nullo, in lingua inglese senza essere tradotto e con vari allegati in lingua araba»

Carlo Nordio, ministro della Giustizia, 5 febbraio 2025

Schlein: Meloni «presidente del coniglio»

«Giorgia Meloni non è il presidente del Consiglio, è il presidente del ’coniglio’. Questa è una giornata triste per la democrazia. I ministri sono in aula a coprire le spalle della presidente del Consiglio. Si sono degnati di venire dopo due settimane, ma oggi in quest’aula doveva esserci Giorgia Meloni e invece ancora una volta manca di rispetto a quest’aula e al Paese. Non può pensare di cavarsela con le diretta su Instagram perché deve rispondere non ai suoi follower ma al Paese»

Elly Schlein, segretaria del Pd, 5 febbraio 2025

Salvini: vergogna, vergogna, vergogna

«Giorgia Meloni indagata per il rimpatrio del libico Almasri, avvisi di garanzia per il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio. Vergogna, vergogna, vergogna. Lo stesso procuratore che mi accusò a Palermo ora ci riprova a Roma con il governo di centrodestra. Riforma della Giustizia, subito!»

Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture, 28 gennaio 2025

Conte: è una vergogna internazionale

«È una vergogna nazionale e internazionale. È ben chiaro a tutti gli italiani che dietro c’è il fallimento delle politiche migratorie. Voi siete seduti lì perché avete fatto una campagna elettorale dicendo di avere la soluzione del blocco navale, quando si è insediata il giorno dopo Meloni non ci ha neppure provato a realizzarlo, è stata una presa in giro, sapeva che era irrealizzabile».

Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, 5 febbraio 2025

Mulè: opposizione di rinnegati, il vostro posto è nella sesta bolgia

«Il Governo esce da questa informativa oggi con la ferma consapevolezza di aver fatto il proprio dovere. Siete dei rinnegati, il vostro posto è nella sesta bolgia dell’inferno di Dante. L’informativa ha dato conferma che è stato fatto ciò che andava ed è stato fatto. Piantedosi ha fatto bene a rimandare in patria Almasri. In caso contrario a quali rischi si sarebbero esposti i cittadini italiani? Avrebbe potuto scatenare eventi nefasti per la nostra sicurezza»

Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, 5 febbraio 2025

Crosetto, chi governa deve difendere la nazione

«Sono convinto che chi governa debba fare qualunque cosa sia giusta per difendere la nazione. E’ uno dei compiti di chi ha la responsabilità di governare. Se è stato giusto quindi rimpatriare Almasri? Avete capito cosa ho detto»

Guido Crosetto, ministro della Difesa, 1 febbraio 2025

Calenda: io l’avrei arrestato

«Quello che è successo è tutto un problema, da come è stato gestito il mandato della Corte penale internazionale alla sceneggiata che ha fatto il governo. Io l’avrei arrestato»

Carlo Calenda, leader di Azione, 31 gennaio 2025

Renzi: ha violentato bambini, lo avete rimandato in Libia col tricolore

«Almasri ha violentato bambini e torturato donne e ucciso delle persone e voi lo avete mandato in Libia con un volo di Stato e con il tricolore che ha fatto da quinta naturale alla pagliacciata dei criminali libici»

Matteo Renzi, leader di Italia viva, 5 febbraio 2025 

Magi: Meloni ha mentito, la responsabilità del governo è politica

«La premier ha mentito agli italiani quando ha fornito una ricostruzione falsa, sostenendo che il governo non ha e non ha avuto alcuna alcuna responsabilità nella scarcerazione e nella espulsione del comandante libico Almasri. Tutto questo rende il governo pesantemente responsabile politicamente»

Riccardo Magi, segretario di +Europa, 5 febbraio 2025

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