Decreto scuola, si lavora alle coperture: lunedì il testo al Colle
Sanzioni fino a mille euro, deroghe al limite nelle classi e 17,5 milioni per potenziare l’italiano. Sale a 40mila euro la soglia Isee per i libri di testo
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Il decreto scuola ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri, ma il lavoro sulle coperture finanziarie prosegue. Il provvedimento non è ancora al Quirinale: potrebbe arrivare all’esame del capo dello Stato lunedì.
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Le modifiche: divieti, corsi di italiano e libri di testo
Il decreto prevede sanzioni da 200 a 1.000 euro per chi si presenta a scuola con il volto coperto. Il divieto riguarda burqa e niqab, ma anche le mascherine chirurgiche, ammesse solo in caso di malattia. Se la violazione è commessa da un minore, la multa viene applicata ai genitori.
La stessa sanzione è prevista per le famiglie che non seguono i corsi gratuiti di italiano. L’obbligo di frequenza scatta quando né lo studente né la famiglia conoscono la lingua e questa carenza può compromettere l’integrazione del ragazzo e il rendimento scolastico.
Il provvedimento aggiunge inoltre 8 milioni in due anni al Fondo permanente contro il cyberbullismo e 21 milioni annui per rendere i libri di testo gratuiti, del tutto o in parte, alle famiglie meno abbienti. La soglia Isee per accedere al beneficio sale da 30mila a 40mila euro. Ai docenti tutor vanno 70 milioni. Il Pei adottato all’inizio del ciclo di studi dovrà essere aggiornato soltanto in presenza di elementi nuovi.
Alunni stranieri: il tetto del 30%, le deroghe e i dati
Il limite del 30% per classe riguarda gli studenti senza cittadinanza italiana e privi di una sufficiente formazione scolastica. Sono previste deroghe legate al domicilio e a comprovate esigenze familiari. Alle scuole che non riescono comunque a rispettare la soglia è destinato un fondo da 17,5 milioni per potenziare l’apprendimento dell’italiano. Viene rafforzato il coordinamento degli Uffici scolastici provinciali sulle scuole del territorio.







