Palantir e i fondi scardinano la Difesa. Serve un modello di mercato alternativo
di Claudio Antonelli
di Andrea Marini
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Decreto legge su Genova attuato solo a metà. Dei 26 provvedimenti attuativi previsti, a quasi dieci mesi dall’entrata in vigore del Dl (e a quasi otto dall’entrata in vigore della legge di conversione) ne mancano all’appello ancora 12, di cui 6 sono gia scaduti. Se molte misure importanti hanno avuto il disco verde praticamente da subito (a partire da quelle per la ricostruzione del ponte Morandi, i rimborsi, nonché le misure per il terremoto di Ischia e per quello del 2016) manca all’appello, per esempio, tutta l’attuazione della nuova Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture, nonché le attività di monitoraggio e prevenzione.
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L’agenzia per la sicurezza
Con la crisi di governo, sulle norme del decreto Genova ancora da varare cade una grossa incognita. Manca l’attuazione che riguarda la nuova Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali: dalla nomina del direttore, fino all’adozione dello statuto, nonché la data di inizio della attività della nuova organizzazione.
Monitoraggi delle criticità
In tema di sicurezza delle opere pubbliche, devono essere ancora varati due decreti ministeriali: il primo con le modalità con cui le amministrazioni che detengono dati di un’opera pubblica rendono disponibili i servizi informatici; il secondo con le modalità per i gestori delle infrastrutture stradali e autostradali con cui fornire i dati al ministero per il monitoraggio per la sicurezza delle infrastrutture in condizioni di criticità.
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