Dazi, Trump: le prime 12 lettere alle 18, nuove aliquote dal 1° agosto. Mattarella: «Ue è una rete commerciale aperta»
Il presidente Usa in vista della scadenza del 9 luglio annuncia tempi e modi di entrata in vigore delle misure economiche che scatteranno il 1° agosto
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Donald Trump ha confermato sul suo social Truth che oggi alle 12 ora locale (le 18 in Italia) inizierà a inviare le prime lettere su dazi e accordi commerciali, in vista della scadenza per l’entrata in vigore delle imposte sospese. Il presidente degli Stati Uniti assicura anche dazi aggiuntivi del 10% contro i paesi «allineati» ai Brics. Le lettere odierne saranno 12 ma non si sanno ancora i Paesi destinatari.
«La maggior parte dei paesi» sarà sistemata entro il 9 luglio «o con una lettera o con un accordo», dichiara The Donald specificando che le prime lettere partiranno in giornata, «altre martedì (8 luglio, ndr). Sarà un mix di lettere e alcuni accordi già fatti», ha aggiunto il presidente. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha ribadito che i dazi annunciati nelle lettere scatteranno il 1° agosto. «Le tariffe inizieranno l’1 agosto ma il presidente le fissa ora».
«Annunceremo diversi accordi commerciali nel corso delle prossime 48 ore», ha confermato il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Cnbc, sottolineando che l’importante non è la quantità degli accordi ma la qualità. Sempre sul tema dazi, Bessent ha delineato le prossime mosse Usa. «Incontrerò - ha detto nell’intervista - la mia controparte cinese nelle prossime settimane». «La mia email è piena di nuove offerte» sul fronte commerciale, ha poi aggiunto il segretario al Tesoro Scott Bessent.
A quanto si apprende, la presidenza danese ha convocato per oggi alle 17:30 una riunione del Coreper, con i rappresentanti permanenti degli Stati membri, per discutere lo stato dei colloqui tra Ue e Usa sui dazi. La riunione sarà in formato ristretto, senza dispositivi elettronici.
Paesi Brics nel mirino
Trump ha minacciato poi di imporre dazi aggiuntivi del 10% sui Paesi che sostengono le politiche perseguite dal gruppo Brics e assicura: «Non ci saranno eccezioni». Immediata la condanna dei leader dei Brics, riuniti a Rio de Janeiro che criticano i dazi sulle importazioni «indiscriminati» imposti dall’Amministrazione Usa e i recenti attacchi israelo-statunitensi contro l’Iran.

