Emilia-Romagna

Dama Tecnopolo si prepara ad accogliere due sistemi avanzati di Quantum Computing

La cittadella della scienza di Bologna si conferma così un'eccellenza internazionale per il supercalcolo e pone l'Emilia-Romagna al centro della corsa alla sovranità tecnologica europea

di Giorgia Colucci

2' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dama, il Tecnopolo di Bologna si prepara a ospitare due sistemi di quantum computing tra i più avanzati d'Europa, consolidando la posizione dell’Emilia-Romagna e l’Italia come hub internazionale per le tecnologie quantistiche. L’arrivo, previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, è il frutto di un investimento finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca attraverso il Centro Nazionale ICSC - che a Dama ha una sede operativa – che mira a rafforzare il ruolo della Regione e del Paese nello studio e nell’utilizzo di sistemi destinati a diventare centrali nel prossimo futuro. Il calcolo quantistico contribuirà infatti a fornirci sistemi di navigazione più efficienti per spostarsi nel traffico. Renderà più rapida la ricarica di smartphone e auto elettriche. Dal punto di vista della salute, permetterà di sviluppare terapie farmaceutiche su misura e di avere previsioni del tempo sempre più precise, con notevoli benefici per agricoltori, istituzioni e cittadini.

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Un'eccellenza italiana per il supercalcolo

Grazie alla cooperazione istituzionale fra Unione Europea, Ministero dell'università e della ricerca, Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e Regione Emilia-Romagna, Dama Tecnopolo si conferma un'eccellenza internazionale per il supercalcolo, i Big Data e l'Intelligenza Artificiale. La cittadella della scienza di Bologna, d’altra parte, ospita già Cineca (il Consorzio Interuniversitario, il maggiore centro di calcolo in Italia), il Data Center del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), il CNAF, che è il centro di calcolo principale dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

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E, a medio termine, ospiterà anche Art-Er, BI-REX - che è uno degli 8 Competence Center nazionali istituiti dal Ministero dello Sviluppo Economico nel quadro del piano governativo Industria 4.0 -, il Cmcc, il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. E poi Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ICSC – Centro Nazionale per la Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, la Fondazione IFAB su Big Data e Intelligenza Artificiale per lo Sviluppo Umano, l’Istituto Ortopedico Rizzoli, Italia Meteo, e una sede dell’Università delle Nazioni Unite.

L'Emilia-Romagna al centro della corsa alla sovranità tecnologica

Tutto l’ecosistema che ruota intorno a Dama avrà un ruolo strategico per l’Europa, mettendo anche l’Emilia-Romagna al centro della corsa globale alla sovranità tecnologica. Tramite l’adesione a Step – la piattaforma targata Ue che mira a a ridurre la dipendenza da Cina e Stati Uniti e tutelare la competitività europea -, la Regione ha già destinato 30 milioni a sostegno di investimenti di sviluppo e fabbricazione di ‘tecnologie critiche’ e di attività di ricerca e innovazione in ambito deep tech, clean technologies e biotecnologie. In aggiunta a tutto questo, la cittadella della scienza di Bologna è uno dei punti di riferimento per l’Unione anche per le iniziative del progetto IT4LIA AI Factory, che può contare su un investimento totale di circa 430 milioni di euro nel campo dell’intelligenza artificiale. Insomma, Dama è come un condominio con tanti inquilini che risiedono sotto il tetto dell’innovazione tecnologica e che hanno come obiettivo quello di facilitare la vita quotidiana.

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