L’informativa

Le misure annunciate da Meloni per il Primo Maggio: dalle nuove regole contro il lavoro povero al Piano casa

La premier ha parlato di «un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni»

di Redazione Roma

Giorgia Meloni insieme al ministro degli Interni Matteo Piantedosi. (AP Photo/Alessandra Tarantino)      Associate Press/ LaPresse APN

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Nuove regole contro il lavoro povero e un Piano casa da 100mila alloggi in due anni. Sono le due misure economiche che la premier Giorgia Meloni ha annunciato per il primo maggio, in occasione dell’informativa alla Camera sull’azione del Governo e sull’ultimo anno della legislatura.

Meloni: nel Cdm in vista del 1 maggio nuove regole contro il lavoro povero

«Molto ci siamo occupati dei salari in questi anni ma è evidente - ha sottolineato la premier - che esistono ancora sacche di lavoro povero. Così, nel Consiglio dei Ministri che si terrà in vista della Festa dei Lavoratori, rispettando una tradizione che va avanti fin dal nostro insediamento, vareremo ulteriori regole per combattere il lavoro povero, rafforzando i diritti di quei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva».

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Il Piano casa: «100mila alloggi in 10 anni»

Sempre «in vista della ricorrenza del 1° maggio - ha aggiunto Meloni -, il Consiglio dei ministri approverà finalmente i provvedimenti necessari per realizzare in Italia quel vasto Piano casa a cui stiamo lavorando da tempo. Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni».

«Continueremo a ridurre il carico fiscale, anche con la manovra»

«Abbiamo combattuto come nessun altro l’evasione fiscale. In tre anni abbiamo raccolto oltre 300 miliardi di euro, risorse preziosissime che ci aiutano a tenere i conti in ordine e finanziare interventi a favore di famiglie e imprese. E non abbiamo intenzione di fermarci: compatibilmente con il quadro della finanza pubblica - ha annunciato ancora Meloni - continueremo a lavorare per ridurre il carico fiscale a cittadini, famiglie e imprese. Perché questo avevamo promesso, questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare, anche con la prossima legge di bilancio».

«Moduleremo intervento su carburanti seguendo andamento negoziati Iran»

Un passaggio dell’intervento è stato sull’aumento dei costi dell’energia a causa della crisi in Medio Oriente. «Era nostra responsabilità intervenire sul costo del carburante - ha sottolineato Meloni -: lo abbiamo fatto con un primo provvedimento che ha tagliato di 25 centesimi al litro il prezzo di diesel e benzina e ha introdotto un meccanismo anti-speculazione che sta funzionando. Lo abbiamo fatto, inizialmente, per 20 giorni, in attesa degli sviluppi della crisi, e con il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso lo abbiamo rifinanziato e prorogato fino al primo maggio. Una scelta che rivendico - ha aggiunto - anche alla luce delle novità di queste ore, e che moduleremo man mano che i negoziati di pace andranno avanti e ci daranno una prospettiva temporale chiara degli interventi richiesti».

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