Partecipa anche l’Italia

Dall’atterraggio degli F-35B sull’autostrada in Finlandia a Ramstein Flag 2026, la Nato testa la capacità di reazione

Coinvolte oltre 20 basi e aree operative in tutta Europa, dal nord (Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca) fino al sud (Spagna). L’Aeronautica Militare sta partecipando con caccia F35 e Tornado e KC767 per attività di supporto e rifornimento in volo

di Andrea Carli

Un F-35B STOVL (a decollo corto e atterraggio verticale) dell’Aeronautica Militare per la prima volta effettua alcune prove di atterraggio e decollo corti su un’autostrada in Finlandia, nell’ambito dell’esercitazione “Imminent Field 2026”, organizzata dalla Finnish Air Force. Foto Aeronautica Militare

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Si fanno frequenti le esercitazioni in ambito Nato per testare la capacità di reazione delle forze armate dei paesi membri nel caso di un attacco da parte di una forza ostile. Sempre di più l’Europa del Nord, che vive più direttamente la necessità di predisporre una reazione rapida in caso di un eventuale attacco russo, fa da scenario a queste occasioni di addestramento.

È entrata nel vivo Ramstein Flag 2026, un’esercitazione aerea della Nato su larga scala, dal nord della Norvegia, a pochi chilometri dal confine con la Russia, al sud della Spagna. Si tratta della più grande esercitazione nell’ambito della Nato. Partecipano 18 Paesi dell’Alleanza atlantica, tra cui l’Italia, con oltre 200 aerei da combattimento. L’Aeronautica Militare sta partecipando con caccia F35 e Tornado e KC767 per attività di supporto e rifornimento in volo.

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È inoltre previsto il coinvolgimento di caccia F-35A Usa, Rafale Francia, Eurofighter Germania, Gripen Svezia, F/A-18 Finlandia, F-16 Polonia), ma anche mezzi di supporto (come ISR (si tratta di sistemi destinati alle funzioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione: satellite, drone, aereo o persino rete cyber) e mezzi della Nato (AWACS e RQ-4D), provenienti da 12 paesi.

L’esercitazione multinazionale di volo reale (live-fly) ad alta intensità, che si concluderà venerdì 19 giugno, è guidata dal NATO Allied Air Command (AIRCOM), ed è concepita per addestrare le forze aeree alle operazioni complesse e integrate. È la prima esercitazione condotta integralmente sotto la guida AIRCOM, quindi non sotto i comandi singoli di Paesi o coalizioni locali. Integra componenti aeree, spaziali, terrestri e navali.

Ospitato principalmente da Danimarca, Spagna, Finlandia, Norvegia e Svezia, sono coinvolte più di 20 basi e aree operative in tutta Europa. Oltre 150 attività giornaliere, che possono essere “dal vivo” o “simulate”.

Previsto l’impiego di tratti autostradali secondo il piano NATO Agile Combat Employment (ACE) per simulare manovre sotto attacco da parte di un paese nemico. Ciò fa pensare che l’Alleanza atlantica non escluda scenari in cui le infrastrutture di base, ovvero gli aeroporti militari, possano essere neutralizzate da un attacco lanciato all’improvviso. Inoltre l’esercitazione dovrebbe testare la capacità delle forze europee di gestire conflitti ad alta intensità in uno scenario, che sembra farsi sempre più reale, di una non piena dipendenza da aerei cisterna e capacità ISR Usa.

nel complesso, l’esercitazione punta a rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva dell’Alleanza, migliorando l’interoperabilità e la prontezza nel rispondere alle sfide di oggi e di domani.

Il precedente: Imminent Field 2026, e l’atterraggio del F-35B su un’autostrada in Finlandia

L’esercitazione è l’ennesima tappa di un percorso ben definito. Pochi giorni fa, a maggio l’Aeronautica Militare Italiana ha partecipato all’esercitazione internazionale “Imminent Field 26”, organizzata dalla Finnish Air Force. Anche in questo caso tutto è avvenuto sotto l’ombrello Nato. Per l’occasione, tre caccia F-35B STOVL (a decollo corto e atterraggio verticale) del 32º Stormo di Amendola (Foggia) hanno effettuato per la prima volta atterraggi e decolli corti su un tratto autostradale del paese.

I caccia di quinta generazione sono stati schierati dal 19 al 21 maggio sulla base aerea finlandese di Pirkkala, alle porte di Tampere, dalla quale hanno effettuato diverse missioni di addestramento su un tratto autostradale temporaneamente chiuso al traffico, nei pressi di Jokioinen, circa 120 km a nord-ovest di Helsinki, assieme ad altri velivoli della forza aerea finlandese.

Lo schema ACE

L’addestramento ha consentito di mettere in pratica lo schema operativo ACE, concepito per migliorare la capacità di atterrare in qualsiasi luogo e, da lì, poter ripartire per continuare la missione dopo aver fatto rifornimento, manutenzione e tutte le azioni essenziali normalmente svolte in un aeroporto militare.

La Nato rafforza la presenza in Finlandia e Svezia

In seguito all’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, Finlandia e Svezia hanno abbandonato decenni di non allineamento militare per diventare membri dell’Alleanza. La creazione delle Forze di Terra Operative Avanzate della Nato in Finlandia prevede il dispiegamento di un battaglione svedese a Boden, in Svezia, e di uno stato maggiore multinazionale a Rovaniemi, in Finlandia. La decisione di creare queste forze è stata presa nel 2024 dai capi di Stato e di governo della Nato al Vertice di Washington. Il loro dispiegamento è stato completato in meno di due anni. Le Forze di Terra Operative Avanzate della Nato in Finlandia, insieme a un’altra missione chiamata Arctic Sentinel - ha spiegato Alexus Grynkewich, Comandante Supremo Alleato in Europa dell’Alleanza atlantica - puntano a difendere il territorio dell’Alleanza e a «garantire la sicurezza dell’Artico e dell’Alto Nord, in particolare alla luce dell’attività militare russa e del crescente interesse della Cina nella regione».

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