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Baltico, al via l’esercitazione Nato. Quest’anno meno navi. L’Italia non partecipa

La ammiraglia USS Mount Whitney, una delle due navi comando forza anfibia di classe Blue Ridge della Marina militare degli Stati Uniti, nonché la nave ammiraglia della Sesta Flotta di stanza nel Mar Mediterraneo, ricopre la funzione di piattaforma di comando

di Andrea Carli

 La USS Mount Whitney (LCC-20), nave ammiraglia della Sesta Flotta della Marina degli Stati Uniti. REUTERS/Yoruk Isik/Foto d'archivio REUTERS

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Al via BALTOPS edizione 2026. Si tratta di un’importante esercitazione navale multinazionale sotto l’ombrello dell’Alleanza atlantica che si svolge ogni anno nel Mar Baltico. L’edizione di quest’anno si concluderà il 20 giugno. Tradizionalmente guidata dalla Sesta Flotta degli Stati Uniti, mira a rafforzare l’interoperabilità tra gli alleati e i partner della Nato.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Meno unità coinvolte a causa dell’impegno Usa nello Stretto di Hormuz

Quest’anno partecipano circa 20 navi da guerra, 6.000 militari e 15 Paesi tra cui Germania, Francia e Polonia. Non c’è l’Italia. Nella scorsa edizione le navi erano oltre 40 e circa 9.000 militari.

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Le esercitazioni prevedono attività di sminamento, protezione delle linee di comunicazione attorno all’isola svedese di Gotland e operazioni anfibie.

La ammiraglia USS Mount Whitney, una delle due navi comando forza anfibia di classe Blue Ridge della Marina militare degli Stati Uniti, nonché la nave ammiraglia della Sesta Flotta di stanza nel Mar Mediterraneo abitualmente di stanza nel porto di Gaeta, ricopre la funzione di piattaforma di comando. Il minor numero di unità coinvolte in questa edizione è la conseguenza del contemporaneo impegno navale degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz e nell’Artico.

La custodia del Baltico a Germania e Polonia

Il fatto che partecipino Svezia e Finlandia, entrate nell’Alleanza atlantica negli ultimi anni (la prima nel 2024; la seconda un anno prima) è un elemento che mette in evidenza l’integrazione crescente, a livello di strategie difensive, dei paesi che appartengono allo spazio baltico nordico (Svezia, Finlandia, Germania e Polonia), in uno specchio d’acqua dove la Russia mantiene una flotta sottomarina operativa a Kaliningrad e San Pietroburgo.

Il risultato operativo dell’esercitazione verrà valutato dal Joint Analysis and Lessons Learned Centre (JALLC) della NATO entro settembre.

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