Da Yerevan a Zvartnots tour tra luoghi dalla storia millenaria

4/6Diario di Viaggio

Dal monastero di Geghard alla Valle dell’Azat

Monastero di Geghard

Il terzo giorno di tour si parte in direzione di Dilijan, piacevole località di villeggiatura all’interno dell’omonimo parco nazionale. Dopo una pausa rilassante alla guesthouse Toon Armeni, con caffè e ottime torte casalinghe, si prosegue oltre fino al lago Sevan, dove vale la pena visitare il monastero omonimo che offre una veduta dall’alto sull’enorme bacino di acqua dolce, situato a 1900 metri sul livello del mare. Per pranzo vale la pena proseguire oltre fino all’accogliente e rinomato Tsaghkunk Chef House, gestito dallo chef Yura Sargsyan, che delizia gli ospiti con ricette a base di ingredienti genuini del luogo. Il pomeriggio è dedicato al monastero di Geghard, sito Unesco dal 2000, famoso per le sue strutture scavate nella roccia e per l’acustica perfetta delle sue sale. Illuminato dalla luce che filtra dall’alto e dalle candele votive accese dai fedeli, l’interno è davvero suggestivo e include una sorgente d’acqua che si ritiene curativa. Nella vicina Valle dell’Azat, un’area di rara bellezza naturale, merita una visita il tempio ellenistico di Garni (I secolo d.C.) e la Sinfonia delle pietre, una formazione basaltica naturale a canne d’organo, alte oltre 50 metri. Di rientro a Yerevan (un’ora circa di strada), c’è l’opportunità di esplorare la vita notturna e la gastronomia locale. L’offerta di ristoranti è vastissima, basti citare la cucina armeno-mediterranea del raffinato ristorante Mayrig in Amiryan Street.

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