Il ritratto

Da ufficiale dell’esercito a vicedirettore del Dis: chi è Giuseppe Del Deo, l’ex 007 indagato per peculato

L’uomo è indagato per peculato nell’indagine della Procura di Roma, coordinata da Stefano Pesci, che riguarda anche la Squadra Fiore e che ha dato il via ad una serie di perquisizioni da parte del Ros

di Letizia Giostra

GIUSEPPE DEL DEO (IMAGOECONOMICA)

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C’è anche il nome di Giuseppe Del Deo, l’ex numero due del Dis, tra gli indagati nell’ambito dell’indagine sulla “Squadra Fiore”, un gruppo clandestino - di cui facevano parte ex appartenenti alle forze dell’ordine - che avrebbe compiuto attività di dossieraggio. Gli inquirenti procedono per i reati di accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy e esercizio abusivo della professione. L’accusa per Del Deo, invece, è di peculato da cinque milioni di euro. Denaro che, secondo i pm, l’ex Dis avrebbe affidato alla società Sind, gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati, anch’egli indagato.

Gli inizi come ufficiale dell’esercito e i primi passi nell’intelligence italiana

Classe 1973, originario di Napoli, Del Deo ha iniziato la sua carriera professionale muovendo i primi passi come ufficiale dell’esercito. Solo dieci anni dopo l’ex 007 è entrato a far parte dei servizi segreti italiani, dove ha lavorato per oltre 30 anni.

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Un nome che all’inizio potrebbe non suggerire nulla, ma che appare tra le cariche più rinomate dell’intelligence italiana. Le informazioni - specie quelle economico-finanziarie - sono sempre state nelle mani di Giuseppe Del Deo.

Incarichi, quelli a lui affidati, che lo hanno portato fin da giovanissimo ai vertici dei servizi segreti, per poi mettersi al timone dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi).

Il suo ruolo nell’Aisi

Del Deo ha proseguito la sua corsa fino a diventare capo del reparto economico-finanziario dell’Aisi, un settore che ha via via acquisito centralità nel perimetro di operatività dell’intelligence: la difesa dell’interesse nazionale passa anche e soprattutto dalla tutela degli asset più preziosi del Paese.

I risultati ottenuti lo hanno infine portato nel luglio del 2023 ad essere nominato vicedirettore dell’Aisi, un incarico che ha ricoperto con largo anticipo rispetto alla media dei suoi predecessori.

Nel 2024 è tra quelli papabili per succedere a Mario Parente, arrivato a scadenza dopo 8 anni sulla poltrona di numero 1 dell’Aisi. Ma la scelta nell’aprile 2024 ricade su Bruno Valensise. Pochi mesi di convivenza tra i due, poi Del Deo viene spostato alla vicedirezione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis).

La nomina a vicedirettore del Dis e l’addio ai servizi segreti

E’ l’8 agosto del 2024 quando con un Dpcm firmato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, Giuseppe Del Deo, viene nominato vicedirettore del Dis, lasciando la carica di vicedirettore dell’Aisi dopo solo un anno.

Ma due sono gli ostacoli nella carriera dell’ex ufficiale: il primo, quando gli agenti dell’Aisi - in seguito il fatto è stato smentito - sarebbero stati sorpresi intorno all’auto di Andrea Giambruno, ex compagno della premier, nella notte tra il 30 novembre e l’1 dicembre 2023; il secondo riguarda invece le verifiche svolte sempre dall’Aisi sul capo di Gabinetto di Meloni, Gaetano Caputi.

Due casi che nell’aprile del 2025 hanno portato il dirigente a mollare il servizio dopo 30 anni di carriera, a soli 51 anni, congedandosi con le seguenti parole: «Lascio i miei uffici nell’esclusivo intendimento di effettuare nuove esperienze professionali».

Ma dopo tre giorni è arrivata la nomina a presidente esecutivo di Cerved, azienda attiva nella valutazione del rischio di credito e nell’analisi dei dati d’impresa, che fa sapere attraverso una nota di non essere coinvolta nelle indagini.

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