Piano casa, stretta anti furbetti. Dati al Fisco e stop ai benefici
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
di Antonio Larizza
3' di lettura
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Google avanza sull'intelligenza artificiale generativa. Oggi l’azienda ha annunciato due importanti novità: lo sbarco dell'intelligenza artificiale generativa nei prodotti dell’ambiente Workspace – da Search a Maps, passando per Gmail e Docs – e la messa a disposizione degli sviluppatori di una “cassetta degli attrezzi” che permetterà loro di programmare servendosi dell'ultima e più evoluta forma di intelligenza artificiale marchiata Big G.
«Nella nostra suite di produttività – spiega Johanna Voolich Wright, Vice President Product di Google Workspace - i progressi in ambito AI stanno già aiutando 3 miliardi di utenti a risparmiare più tempo con “Smart Compose” e “Smart Reply”, a generare riassunti per “Docs”, ad avere un aspetto più professionale nelle riunioni e a rimanere al sicuro contro malware e attacchi di phishing».
Ma ecco la novità. «Da oggi – continua Johanna Voolich Wright – offriamo agli utenti di Workspace la possibilità di sfruttare la potenza dell’AI generativa per creare, connettersi e collaborare come mai prima d’ora. Per iniziare, daremo la possibilità a tester di fiducia di provare una prima serie di funzionalità di scrittura alimentate dall’AI in “Docs” e “Gmail”».
La sfida a ChatGPT - l'intelligenza generativa powered by Microsoft mai citata nell’annuncio ma onnipresente nella sostanza - è lanciata.
Con grande enfasi Google avvia la sperimentazione che farà dichiaratamente tesoro dei feedback degli utenti. «Facciamo tutto questo senza trascurare l'adozione di misure di salvaguardia contro gli abusi, la protezione della privacy dei dati degli utenti e il rispetto dei controlli dei clienti per la governance dei dati», chiarisce il Vice President product di Google Workspace.