Crisi in Friuli-Venezia Giulia: assessori rimettono deleghe. Fedriga: «Politica non deve essere lotta di potere»
Diversi assessori rinunciano deleghe in Friuli-Venezia Giulia, tensioni maggioranza. Presidente chiamato a decidere. Ministro Ciriani criticato
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È crisi nella Regione Friuli Venezia Giulia dopo che gli assessori leghisti e poi di Forza Italia e Lista Fedriga hanno rimesso le deleghe. Casus belli un’intervista del ministro Luca Ciriani ma sullo sfondo c’è lo scontro sul terzo mandato. Una crisi aperta ma per il momento congelata: Fedriga infatti ha annunciato che non prenderà decisioni fino a martedì 20 maggio quando, in occasione dell’evento della Conferenza delle Regioni incontrerà a Venezia il primo ministro Giorgia Meloni.
Nella maggioranza dissidi sul terzo mandato
L’intervista di Ciriani è solo l’ultima stoccata di una schermaglia sempre più intensa all’interno della maggioranza regionale alimentata dai dissidi per il terzo mandato. Oggi, dunque, dei dieci assessori che compongono la Giunta regionale, rimangono titolari delle deleghe solo i tre di Fratelli d’Italia: Scoccimarro, Amirante e Anzil.
Il segretario regionale della Lega, Marco Dreosto, non usa mezzi termini: le parole di Ciriani hanno «di fatto aperto un’irresponsabile crisi di maggioranza». Anche Fedriga ha lanciato una staffilata: nessuna decisione «fino a martedì, ma non potranno non esserci conseguenze».
Terzo mandato, il Governo valuta di impugnare la legge trentina
Intanto, nello scenario tattico nazionale che si profila intorno al terzo mandato e alle singole iniziative di alcune regioni, il Governo starebbe valutando di proporre (ultimo giorno utile per sollevare la questione alla Corte Costituzionale) in Consiglio dei ministri l’impugnazione della legge trentina sui mandati, la norma cioè che consentirebbe la candidatura di Maurizio Fugatti per la terza volta alla provincia autonoma di Trento. Il governo aveva già impugnato e ottenuto lo stop della Consulta sulla legge della Campania per il terzo mandato di De Luca.
Un intervento però limitato alle “Regioni ordinarie” mentre nei casi della norma trentina e eventuale del Fvg, si parla di regioni a statuto speciale. Fedriga potrebbe tentare di far approvare una legge che consenta un terzo mandato spegnendo le ambizioni di FdI. Che, dal canto suo, ritiene che il limite debba essere applicato in tutte le Regioni. Una considerazione che lascia fredda la Lega che, sulla scorta della bocciatura di De Luca vede effetto domino anche su Luca Zaia in Veneto.








