Il vertice di Belem

Cop30 verso la dichiarazione finale. Appello di Guterres per un accordo equilibrato

Un corto circuito ha interrotto i lavori della Cop30, mentre Guterres sollecita flessibilità per superare le divisioni su fondi e abbandono dei combustibili fossili.

di Roberto Da Rin

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres partecipa a una conferenza stampa durante la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30), a Belem, Brasile, 20 novembre 2025. REUTERS/Anderson Coelho

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I punti chiave

  • L’incubo per un impasse a poche ore dalla fine del vertice
  • Flessibilità e volontà politica per mantenere gli impegni
  • Il primo testo parla di “tabella di marcia” condivisa

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Dal nostro inviato Belem

Fiamme e paura. L’incendio divampato ieri pomeriggio alla Cop30 di Belem ha generato panico, tensioni e 13 intossicati. Un semplice corto circuito in un padiglione ha offuscato la penultima giornata di lavori. Oggi le battute finali del Summit.

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La presidenza della Cop30 e il segretariato delle Nazioni unite per il clima “stanno attualmente lavorando in stretta collaborazione per finalizzare un piano per la ripresa delle attività della COP, che si concentrerà sui negoziati, una volta che la sede sarà stata accuratamente valutata e ritenuta completamente sicura dalle autorità antincendio e sanitarie”. Lo comunicano gli organizzatori della Cop30 di Belem ai partecipanti della conferenza climatica dopo l’incendio che ha portato all’evacuazione della Blue zone.

Nelle ultime ore il presidente brasiliano Lula da Silva e il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, hanno lavorato in tandem per conferire forza alla Dichiarazione di oggi. Guterres, ha esortato i rappresentanti dei Paesi riuniti alla Cop30 di Belém a raggiungere un accordo “equilibrato” per superare lo stallo nei negoziati sull’aumento dei finanziamenti in favore di iniziative contro i cambiamenti climatici e sulla road map per il progressivo abbandono dei combustibili fossili.

Guterres ha definito «possibile” un’intesa e ha sottolineato che è «presto per parlare di fallimento», nonostante la mancanza di progressi sui nodi più controversi. Secondo il Segretario generale, un compromesso può emergere se i Paesi sviluppati si impegnano ad aumentare i flussi finanziari, ribadendo il sostegno alla richiesta dei Paesi in via di sviluppo di triplicare le risorse destinate alle iniziative. Il Segretario generale ha aggiunto che occorre rispondere anche alla domanda delle economie avanzate di un taglio più rapido delle emissioni legate ai combustibili fossili, principale causa del riscaldamento globale e accolto con favore il “numero crescente di Paesi” favorevoli a una transizione energetica accelerata. Il primo testo negoziale proposto dal Brasile include l’ipotesi di una “tabella di marcia” per superare i combustibili fossili, opzione contestata da un gruppo di produttori di petrolio. Di fronte alle divergenze, Guterres ha chiesto “flessibilità” e “volontà politica” per mantenere vivo l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura entro 1,5 gradi. “Nessuna delegazione andrà via con tutto ciò che desidera”, ha avvertito.

Panico alla Cop30, scoppia un incendio in uno dei Padiglioni

Il commissario europeo per il Clima Wopke Hoekstra ha rilanciato la sua posizione: «È essenziale una solida tabella di marcia per la transizione energetica, che includa un chiaro percorso di abbandono dei combustibili fossili. L’Ue sta spingendo per obiettivi più ambiziosi e sta costruendo la più ampia coalizi one possibile per realizzarli».

La Ue, va ricordato, ha presentato una proposta che chiede il lancio di una roadmap energetica più ampia alla Cop30, che includa l’abbandono dei combustibili fossili.

La proposta chiede all’attuale e alla futura presidenza della Cop di sviluppare “continuamente” la roadmap e di stilare una relazione di sintesi annuale. Inoltre, “incoraggia tutte le parti ad accelerare l’attuazione degli sforzi globali” derivanti dai risultati della Cop28, in conformità con l’Accordo di Parigi.

Obiettivi ambiziosi per una agenda di riduzione delle emissioni ostacolata nelle procedure, ma difficilmente contestabile nel merito.

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