Contratti medici e infermieri, sui rinnovi l’ombra lunga della mancanza di personale
La partita per i Ccnl 2025-2027 parte condizionata dalle carenze organiche che chiedono risposte strutturali a temi come l’extra-orario, l’housing e il “furto di talenti” da parte di Paesi più attrattivi
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Alla fine di questo mese partono, dunque, le trattative per il rinnovo dei contratti collettivi della Sanità relativi al triennio 2025-2027.
Difatti, per il 22 aprile è stato convocato il tavolo per il Comparto e per il 29 aprile quello dell’Area della Sanità, per la dirigenza sanitaria. Il Presidente dell’Agenzia Aran ha precisato che «la trattativa affronterà i temi dell’attrattività del Servizio sanitario nazionale, del miglioramento delle condizioni di lavoro e della valorizzazione delle professionalità.
Particolare attenzione sarà dedicata, per il comparto, agli aspetti organizzativi, alla conciliazione tra vita e lavoro e allo sviluppo delle competenze; per la dirigenza, alla valorizzazione degli incarichi e delle responsabilità, al rafforzamento del ruolo nei processi decisionali».
I contenuti dei rispettivi Atti di indirizzo sono stati segnalati nell’articolo pubblicato il 5 marzo scorso.
Tutto questo secondo le vigenti regole del gioco che prevedono, com’è noto, un rigoroso rispetto dell’Ipca - questa volta pari al 5,4 % del monte salari 2023 - e davvero scarni interventi sulla organizzazione del lavoro e sul benessere organizzativo.








