Previdenza

Consulenti del lavoro, il rendimento della Cassa è frenato dal peso dei bond

La stabilità finanziaria dell’ente è garantita nel tempo, ma il 50% delle risorse è investito in Italia

di Marcello Frisone

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Con un rendimento del 3,87% e un patrimonio investito di 1,8 miliardi di euro, l’Enpacl chiude il 2025 con il segno positivo. L’obiettivo fissato dalla Cassa previdenziale dei consulenti del lavoro, pari al 3,70%, è stato superato di 17 punti base. È un risultato che, sul piano della sostenibilità, conta: significa che l’ente previdenziale ha prodotto rendimenti sufficienti a coprire gli impegni futuri verso gli iscritti. Il bilancio 2025 racconta però anche un’altra storia. Il benchmark di riferimento ha reso il 5,28 per cento: il differenziale di 141 punti base equivale teoricamente a oltre 25 milioni di euro di rendimento in meno rispetto al benchmark. La cassa stessa ne dà atto nel bilancio, senza però sviluppare un’analisi approfondita delle cause.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Asset allocation

Una possibile spiegazione della distanza dal benchmark risiede nella struttura del portafoglio, costruito attorno a una logica difensiva: il 40,6% è investito in obbligazioni, principale classe di investimento. Una simile struttura tende fisiologicamente a smorzare la volatilità, ma anche a limitare la partecipazione alle fasi rialziste dei listini. Il 2025, almeno per i mercati finanziari, è stato un anno favorevole. Il peso contenuto dell’azionario e il sovrappeso della componente obbligazionaria governativa possono contribuire a spiegare la distanza rispetto al benchmark.

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Analogamente, la componente immobiliare — quasi un sesto del patrimonio — offre stabilità e protezione dall’inflazione, ma difficilmente può fungere da propulsore della performance in anni in cui i mercati finanziari corrono.

Stabilità grazie ai bond

Va riconosciuto che una cassa previdenziale non è un hedge fund. L’obiettivo non è massimizzare il rendimento a ogni costo, ma garantire nel tempo la sostenibilità degli impegni previdenziali. In quest’ottica, la presenza robusta di obbligazioni assicura prevedibilità dei flussi e contenimento del rischio. Ma la domanda che il bilancio lascia aperta è se il livello attuale di prudenza sia ancora calibrato correttamente rispetto al profilo di lungo periodo dell’ente.

GLI INVESTIMENTI

Ripartizione % del patrimonio nelle varie asset class

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Concentrazione geografica

Uno degli elementi che merita maggiore attenzione è la distribuzione geografica del portafoglio. Il 49,9% del patrimonio è investito in Italia: in valore assoluto circa 900 milioni di euro, che salgono a oltre metà del totale se si esclude la liquidità. «Per un investitore istituzionale di queste dimensioni - spiega Vincenzo Cagnetta, analista e consulente finanziario indipendente di Studio Enca -, un’esposizione domestica superiore al 50% dell’investito effettivo rappresenta una concentrazione rilevante. Non si tratta di un rischio estremo — l’esposizione italiana include titoli di Stato, immobili e investimenti collegati all’economia domestica — ma riduce in modo significativo i benefici della diversificazione internazionale e aumenta la correlazione tra la solidità del patrimonio previdenziale e le vicende dell’economia italiana».

Nodo trasparenza

Un ultimo elemento merita attenzione: la concentrazione gestionale. I comparti dedicati Enpacl Multistrategia, Credito, Imprese e Flessibile rappresentano circa il 44% del patrimonio complessivo dell’ente previdenziale a valori di mercato: una quota cospicua. «Il problema - continua Cagnetta - è che il bilancio non consente di stabilire se questi quattro comparti siano gestiti da una pluralità di gestori indipendenti oppure facciano capo a un’unica piattaforma. Si tratta di un’informazione tutt’altro che secondaria: se questi comparti facessero capo a un’unica piattaforma gestionale o a un numero limitato di gestori, potrebbe emergere un profilo di concentrazione manageriale che andrebbe adeguatamente valutato e comunicato agli iscritti».

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  • Marcello Frisone

    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Digitale-Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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