Come prepararsi al compito di Matematica
La prova consiste nella risoluzione di uno dei due problemi proposti e di quattro quesiti tra gli otto indicati; il tempo a disposizione è di 6 ore.
4' di lettura
I punti chiave
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Il Mim, con Dm 132026, ha individuato Matematica come materia della seconda prova dell’esame di maturità per il liceo scientifico. La prova si svolgerà il 19 giugno. Nonostante le recenti novità introdotte per il colloquio orale, nulla è cambiato invece per la sua struttura: consiste nella risoluzione di uno dei due problemi proposti e di quattro quesiti tra gli otto indicati; il tempo a disposizione è di 6 ore. È necessario precisare che occorre svolgere solo il numero di problemi e quesiti richiesti; eventuali esercizi in più non saranno considerati. La prova valgono fino a 20 punti.
La finalità della seconda prova è quella di valutare le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti in tutto il percorso liceale e, quindi, non si limita agli argomenti affrontati nell’ultimo anno. Infatti, le tematiche proposte non si riferiscono solo all’analisi matematica (studio di funzione, calcolo differenziale e integrale) ma anche agli argomenti degli anni precedenti. Come dimostra la presenza costante di quesiti relativi alla geometrica euclidea, alla geometria analitica nello spazio, problemi di ottimizzazione, probabilità e calcolo combinatorio. Naturalmente, poiché la disciplina individuata è Matematica, non saranno previsti collegamenti o argomentazioni di Fisica.
Come scegliere problema e quesiti
Non fatevi prendere dal panico e dall’ansia se, a una prima lettura, gli esercizi proposti dovessero apparirvi “ostici”. Per effettuare la scelta corretta, leggete con attenzione il testo di entrambi i problemi, per interpretare e capire ogni dettaglio; evidenziate i dati forniti, non solo quelli numerici, ma anche le condizioni e i vincoli imposti dalla traccia. Individuate gli argomenti a cui si riferisce il problema e schematizzate il procedimento da seguire e la strategia da applicare per la risoluzione. Una lettura attenta renderà il problema meno complicato di quello che appare. Stesso procedimento per la scelta dei quesiti. Non abbiate timore se quest’analisi richiederà un po’ di tempo, meglio fare una scelta oculata e decisa, anziché iniziare in modo sbrigativo un esercizio e accorgersi, durante lo svolgimento, che lo stesso risulta più difficile del previsto. È una perdita di tempo inutile e rischiosa.
Da quale esercizio iniziare
Una volta scelto il problema e i quesiti, iniziate da quelli che ritenete più alla vostra portata, in modo da tranquillizzarvi e acquisire maggiore fiducia. Se ritenete opportuno affrontare prima i quesiti perché vi risultano più semplice, fatelo; affronterete il problema con più determinazione e tranquillità.
Di solito, i due problemi sono strutturati in vari punti e ogni punto risulta propedeutico o correlato a quello successivo. Spesso, però, nel punto successivo si forniscono indicazioni su quello precedente in modo che il candidato possa comunque procedere nello svolgimento. Pertanto, se incontrate difficoltà nella risoluzione di un punto, procedete con gli altri e ritornate al punto precedente in un secondo momento, con più serenità e determinazione.
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