Consigli per gli studenti

Come prepararsi al compito di Matematica

La prova consiste nella risoluzione di uno dei due problemi proposti e di quattro quesiti tra gli otto indicati; il tempo a disposizione è di 6 ore.

di Carmine Fiore

Studenti Liceo Tenca svolgono la prima prova delll’esame di Maturità 2026 , Milano (Italy) June 18, 2026 (Photo Claudio Furlan/LaPresse) LAPRESSE

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Il Mim, con Dm 132026, ha individuato Matematica come materia della seconda prova dell’esame di maturità per il liceo scientifico. La prova si svolgerà il 19 giugno. Nonostante le recenti novità introdotte per il colloquio orale, nulla è cambiato invece per la sua struttura: consiste nella risoluzione di uno dei due problemi proposti e di quattro quesiti tra gli otto indicati; il tempo a disposizione è di 6 ore. È necessario precisare che occorre svolgere solo il numero di problemi e quesiti richiesti; eventuali esercizi in più non saranno considerati. La prova valgono fino a 20 punti.

La finalità della seconda prova è quella di valutare le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite dagli studenti in tutto il percorso liceale e, quindi, non si limita agli argomenti affrontati nell’ultimo anno. Infatti, le tematiche proposte non si riferiscono solo all’analisi matematica (studio di funzione, calcolo differenziale e integrale) ma anche agli argomenti degli anni precedenti. Come dimostra la presenza costante di quesiti relativi alla geometrica euclidea, alla geometria analitica nello spazio, problemi di ottimizzazione, probabilità e calcolo combinatorio. Naturalmente, poiché la disciplina individuata è Matematica, non saranno previsti collegamenti o argomentazioni di Fisica.

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Come scegliere problema e quesiti

Non fatevi prendere dal panico e dall’ansia se, a una prima lettura, gli esercizi proposti dovessero apparirvi “ostici”. Per effettuare la scelta corretta, leggete con attenzione il testo di entrambi i problemi, per interpretare e capire ogni dettaglio; evidenziate i dati forniti, non solo quelli numerici, ma anche le condizioni e i vincoli imposti dalla traccia. Individuate gli argomenti a cui si riferisce il problema e schematizzate il procedimento da seguire e la strategia da applicare per la risoluzione. Una lettura attenta renderà il problema meno complicato di quello che appare. Stesso procedimento per la scelta dei quesiti. Non abbiate timore se quest’analisi richiederà un po’ di tempo, meglio fare una scelta oculata e decisa, anziché iniziare in modo sbrigativo un esercizio e accorgersi, durante lo svolgimento, che lo stesso risulta più difficile del previsto. È una perdita di tempo inutile e rischiosa.

Da quale esercizio iniziare

Una volta scelto il problema e i quesiti, iniziate da quelli che ritenete più alla vostra portata, in modo da tranquillizzarvi e acquisire maggiore fiducia. Se ritenete opportuno affrontare prima i quesiti perché vi risultano più semplice, fatelo; affronterete il problema con più determinazione e tranquillità.

Di solito, i due problemi sono strutturati in vari punti e ogni punto risulta propedeutico o correlato a quello successivo. Spesso, però, nel punto successivo si forniscono indicazioni su quello precedente in modo che il candidato possa comunque procedere nello svolgimento. Pertanto, se incontrate difficoltà nella risoluzione di un punto, procedete con gli altri e ritornate al punto precedente in un secondo momento, con più serenità e determinazione.

Modalità di svolgimento

Terminato il problema o il quesito, rivedete attentamente il procedimento e i calcoli eseguiti, al fine di evitare errori di trascrizione, refusi o errori di calcolo. Curate anche la forma e il modo di presentare il lavoro.

Fondamentale, poi, è argomentare le scelte effettuate, specificando i vari passaggi e richiamando i teoremi utilizzati. Siate chiari e rigorosi nelle vostre spiegazioni ed esponente il ragionamento in modo da facilitarne la comprensione; eventuali carenze nell’argomentazione potrebbero penalizzarvi e influire negativamente sulla valutazione.

Uso della calcolatrice

Un uso consapevole della calcolatrice grafica può aiutarvi a verificare la correttezza del procedimento scelto; vi consente di tracciare correttamente il grafico della funzione, fornendo una controprova sulla esattezza dei calcoli svolti e sulla coerenza del risultato atteso. Naturalmente, è necessario prendere dimestichezza con l’utilizzo della calcolatrice qualche settimana prima della prova: molti comandi non sono immediati e il giorno dell’esame non ci sarà tempo per improvvisare. A ogni modo, la nota del Mim n. 78833 del 16 marzo 2026 riporta l’elenco aggiornato delle calcolatrici ammesse.

Gestione del tempo

Un altro fattore fondamentale è la gestione del tempo. Organizzate le ore a disposizione decidendo quanto dedicare al problema e quanto ai quesiti; considerate che ogni quesito richiede mediamente 30-45 minuti. In questa pianificazione, riservate un congruo tempo per ricopiare, rivedere e controllare che tutto il lavoro sia presentato in modo chiaro e ordinato. Naturalmente, se vi accorgete che un quesito o un punto del problema richiede più del tempo prefissato passate al successivo e, magari, ritornateci in un secondo momento. Prendetevi delle pause tra un quesito e l’altro, distraetevi da un ragionamento articolato. Approfittatene per bere un sorso d’acqua o fare un piccolo spuntino per ricaricarvi e ripartire con lucidità.

Come prepararsi per la prova

Per arrivare sereni alla prova, è necessario organizzare un programma di ripasso dei principali argomenti affrontati nel corso del quinquennio. Dedicare al ripasso due/tre giorni prima dell’esame serve solo a confondervi e aumentare la vostra ansia. Iniziate, invece, qualche settimana prima, stabilendo quali argomenti rivedere nelle varie settimane; organizzate schede riepilogative e di sintesi. Rivedete e ripassate le prove degli anni precedenti e le simulazioni svolte nel corso del quinto anno. Schematizzate la struttura dei quesiti proposti e individuate le tecniche più efficaci per affrontarli. Allenatevi, in particolare, sulle tracce proposte negli anni precedenti: lo studio di famiglie di funzioni dipendenti da parametri; l’analisi qualitativa dei grafici, fondamentale sia per ricavare l’espressione analitica di una funzione, sia per dedurne il grafico della derivata o della funzione integrale; il calcolo dell’area della regione finita di piano sottesa dalla funzione; quesiti su geometrica analitica nello spazio, problemi di ottimizzazione, probabilità e calcolo combinatorio; applicazione dei teoremi sulle funzioni derivabili eccetera.

Meglio se gli esercizi di allenamento alla prova siano svolti insieme a qualche compagno di classe, il confronto è sempre utile e proficuo per misurare la propria preparazione. Evitate, dunque, lo studio intenso del giorno prima: è faticoso e inutile, meglio staccare e arrivare alla prova con serenità e determinazione. Auguri a tutti!

Docente di Matematica al Liceo Newton di Roma

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