Verso il nuovo anno

Come cambia la scuola: le 20 novità al via da settembre

Nuovi programmi, istruzione tecnica, stop al cellulare, consenso informato, AI

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Nuovi programmi a infanzia, primaria e medie, con una forte spinta su materie Stem e digitale (AI inclusa) e su lettura e riassunti. Spazio anche ai rinnovati percorsi dell’istruzione tecnica, dal 4+2, oggi a regime e che vede già 21mila studenti frequentare percorsi quadriennali, agli Its Academy, cresciuti notevolmente dopo il Pnrr. E ancora: nuove regole su condotta, sospensioni, educazione alla sessualità e sui cellulari, il cui divieto, a scuola, scatta ora sia al primo sia al secondo ciclo. Via anche al maxi piano di potenziamento linguistico che interesserà almeno 150mila studenti di quarta superiore e 15mila docenti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Al debutto il sostegno psicologico; per la maturità è scattato il restyling con un nuovo orale e meno commissari, sull’edilizia scolastica sono stati investiti oltre 12 miliardi di euro per interventi che stanno riguardando più di un quarto degli istituti. Novità anche per i docenti, nel cedolino di agosto sono arrivati aumenti e arretrati dell’ultimo rinnovo, ci sono poi polizza sanitaria integrativa (che vale per tutto il personale Mim) e assicurazione Inail (c’è pure per gli studenti).

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Certo, non mancano i soliti nodi, con altri 110mila studenti in meno tra i banchi per via della denatalità (in classe nel 2026/27 ci saranno circa 7,5 milioni di alunni), competenze in uscita da scuola ancora sotto i livelli pre Covid e troppo precariato, seppur in riduzione, specie sul sostegno.

Tra novità e conferme ecco in 20 voci come cambia la scuola da settembre per studenti, famiglie e docenti.

Nuovi programmi: digitale alla primaria, latino alle medie

Una delle principali novità del 2026/27 è la modifica ai programmi scolastici del primo ciclo. Si parte dalle prime classi di infanzia, primaria e medie. All’infanzia si dovrà dare più spazio alla narrazione e ai racconti così come al gioco e alla formulazione di piani e previsioni, ipotesi e congetture, soluzioni a problemi concreti. Alla primaria tornano le poesie a memoria, si dovrà puntare di più su riassunti e scrittura in corsivo, e si apre all’informatica. Alle medie, ma in seconda, si potrà scegliere il latino. Più in generale, i nuovi programmi, per l’italiano, prevedono il ritorno al valore della “regola” grammaticale e all’importanza della sintassi.

Spazio poi alla lettura: dalla Bibbia a Pinocchio, dall’Orlando Furioso di Ariosto all’epica classica, alla mitologia greca, ma anche i romanzi cavallereschi medievali e rinascimentali sono tutti testi che permettono agli studenti di familiarizzare con storie universali e modelli narrativi ricorrenti. E se, per la storia, si pone enfasi sull’Occidente, tra Atene, Roma e Gerusalemme, per la geografia le nuove indicazioni nazionali segnano un netto rilancio della geografia fisica e politica.

Si potenziano anche le lingue: l’obiettivo generale per il primo ciclo è l’alfabetizzazione linguistica e lo sviluppo delle competenze comunicative, mirando a livelli A1 (scuola primaria) e A2 (scuola secondaria di primo grado). Fin dall’infanzia si investe poi nell’educazione musicale di base, non specialistica, essenziale per formare generazioni capaci di ascoltare, comprendere, esprimere e apprezzare.

Ci vorrà invece il prossimo anno scolastico, il 2027/28, per i nuovi programmi ai licei, che prevedono, tra l’altro, “una contaminazione tecnologica” (leggasi AI) trasversale in tutte (o quasi) le discipline, con una mini-rivoluzione per la matematica e le Steam (cioè le discipline scientifiche arricchite dalla “A” di arte”).

Liceo matematico: parte sperimentazione in 100 scuole

Con il 2026/27 parte anche la sperimentazione, in un centinaio di scuole, del cosiddetto “liceo matematico”, che non è un semplice potenziamento orario della disciplina (nei primi due anni dei percorsi liceali del classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate, sono previste due ore settimanali aggiuntive, nel triennio successivo l’incremento è di un’ora a settimana, ndr). La grande novità è il “Laboratorio Matematico” che consentirà di approfondire i legami tra i saperi matematico-scientifici e quelli umanistici, attraverso percorsi interdisciplinari progettati nell’autonomia delle scuole e in dialogo con le università.

Nuova filiera tecnica: gli studenti salgono a 21mila

A settembre salgono a circa 21mila gli studenti che frequenteranno percorsi quadriennali della nuova e innovativa filiera formativa tecnologico-professionale (il cosiddetto 4+2, vale a dire quattro anni di scuola superiore più due anni negli Its Academy). Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi quadriennali per il 2026/27, il numero totale delle istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità sale a oltre 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta.

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La nuova filiera tecnica mette in campo, per la prima volta in Italia, un’offerta formativa integrata che comprende, e raccorda tra di loro, i percorsi di istituti tecnici e professionali, i percorsi di istruzione e formazione professionale regionali (IeFP), delle istituzioni formative accreditate dalle regioni e degli Its Academy. Legandoli in modo robusto ad aziende e territori di riferimento, in un’ottica di “campus”. I percorsi della filiera prevedono corsi di studio quadriennali (anziché quinquennali), con il conseguimento un anno in anticipo, come accade in moltissimi paesi europei, ad esempio Germania, Svezia, Svizzera e Austria, del diploma di istruzione secondaria di secondo grado dopo aver superato l’esame di Stato.

L’organico dei docenti dei cinque anni verrà impegnato sull’offerta formativa dei quattro anni senza nessuna riduzione a garanzia della qualità della formazione, aprendo così a un potenziamento vero dell’insegnamento.

Accanto al 4+2 cambierà, dal 2026-27, anche tutta l’istruzione tecnica, come previsto dal Dl 45. Si parte nelle prime classi. Ci saranno due macro settori: economico e tecnologico-ambientale, strutturati in un’area di istruzione generale nazionale e in un’area di indirizzo flessibile, comprensiva di una eventuale area territoriale.

Per correggere alcune criticità e dopo un serrato confronto con i sindacati, si è aperto a una revisione dei quadri orari, con la riduzione delle quote rimesse all’autonomia scolastica e il recupero di ore per discipline scientifiche, economiche, per geografia, per la seconda lingua straniera e le discipline di indirizzo, tutelando gli organici.

Il nuovo anno sarà decisivo anche per gli Its Academy, rinnovati dopo l’iniezione di risorse una “una tantum” pari a 1,5 miliardi di euro grazie al Pnrr, di cui 645 milioni per i laboratori e i restanti 855 milioni per didattica, orientamento, borse di studio e internazionalizzazione. Gli studenti sono saliti da 11mila a oltre 40mila.

Sessualità: a medie e superiori con il consenso dei genitori

Con l’approvazione in legge del Ddl Valditara, dal 2026/27, occorre il consenso esplicito dei genitori per tutte le iniziative inerenti la sfera della sessualità, anche se extra curriculari, alle medie e alle superiori. Oppure dello studente, se nel frattempo è diventato maggiorenne. A infanzia e primaria invece se ne potrà parlare solo nell’ambito dei nuovi programmi, anch’essi al via a settembre (nelle prime classi).

La richiesta di consenso - per gli studenti di medie e superiori - esplicita le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle attività, oltre all’eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti. Se tra i destinatari ci sono alunni minorenni va garantita la presenza di un docente durante lo svolgimento delle iniziative. L’autorizzazione va chiesta entro il settimo giorno antecedente alla data prevista per lo svolgimento delle attività.

In caso di mancata adesione dei genitori gli alunni si astengono dalla frequenza. Sarà la scuola a garantire, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, la fruizione di attività alternative, comunque comprese nel Piano triennale dell’offerta formativa (il cosiddetto Ptof).

A infanzia e primaria, fermo restando le nuove indicazioni nazionali, sono escluse, in ogni caso, le attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità. Fuori quindi dalla cornice dei programmi scolastici, ogni altra attività didattica e progettuale avente ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità è esclusa.

In caso di coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento di attività formative curricolari ed extra-curricolari legate alla sessualità, queste persone potranno fare lezione solo se arriva l’ok del collegio dei docenti e l’approvazione del consiglio di istituto.

Per quanto riguarda la loro selezione è il collegio dei docenti che dovrà definire i criteri sulla base dei quali procedere alla comparazione e alla valutazione dei titoli e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell’intervento e della coerenza con la finalità educativa e dell’adeguatezza al livello di maturazione e all’età dei discenti.

Sostegno psicologico: al via il servizio AscoltaMI

Un’altra novità per gli studenti è AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), per il supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie e del primo biennio delle superiori.

Con AscoltaMI, si offre agli studenti un servizio di ascolto e consulenza, non terapeutica, per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità che possono manifestarsi in età adolescenziale, in un’ottica di prevenzione dei fattori di rischio o di situazioni di disagio che spesso ostacolano i processi e la partecipazione alla vita scolastica.

Si tratta di videoconferenze, in maniera individuale e volontaria, mediante la fruizione, per una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher che garantirà cinque incontri con esperti psicologi, della durata di 60 minuti ciascuno, ad eccezione del primo incontro che avrà la durata di 70 minuti per consentire al singolo studente di concordare con il professionista le modalità e i tempi di erogazione del servizio.

Sono previsti specifici requisiti per gli psicologi individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine: dovranno essere iscritti all’albo da almeno tre anni e con esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva almeno triennale. La funzionalità del servizio si articolerà in tre fasi: i genitori degli studenti interessati presenteranno la richiesta del voucher tramite la Piattaforma Unica.

Una volta completata la richiesta procederanno, entro 30 giorni dall’assegnazione del beneficio, alla scelta del professionista psicologo cui affidare il ciclo di incontri. Scelto lo psicologo, gli studenti beneficiari potranno incontrarlo in videoconferenza, tramite l’applicazione AscoltaMI presente sulla Piattaforma Unica.

Più fondi alle famiglie per gli acquisti di libri

Cresce ancora il fondo per l’acquisto dei libri di testo destinato alle famiglie meno abbienti. Con un decreto del Mim dello scorso aprile sono stati stanziati 139 milioni di euro per sostenere la fornitura dei libri di testo per il biennio 2026/27. Le risorse sono accessibili agli studenti delle scuole dell’obbligo e delle secondarie di secondo grado con un Isee inferiore a 15mila euro, e sono distribuite alle Regioni: in testa Campania (26,3 milioni), Sicilia (21,6 milioni) e Lazio (16,1 milioni). Le risorse potranno finanziare sia contributi diretti alle famiglie sia libri in comodato d’uso per gli studenti delle superiori.

Corsi di lingua e stage all’estero per 150mila studenti

Un’altra delle principali novità del nuovo anno è il maxi piano per un miglioramento su larga scala delle competenze di lingua straniera di almeno 150mila studenti e 15mila docenti italiani. L’iniziativa, parallela alle opportunità offerte dal programma Erasmus+, può contare su una dote di 420 milioni complessivi di risorse provenienti dal Programma nazionale Scuola e competenze 2021-27.

Gli studenti beneficiari delle azioni di mobilità e di potenziamento linguistico (esperienze, percorsi formativi, stage, tirocini) saranno individuati dalle scuole prioritariamente sulla base di criteri legati al merito e all’indicazione Isee per garantire diritto allo studio e pari opportunità a tutti gli studenti. Il modello tipo è quello di una mobilità di due settimane, ma possono essere realizzati moduli più lunghi, anche di sei mesi.

A studenti e docenti sono assicurate tutte le spese per viaggio, vitto, alloggio, e per gli insegnanti c’è anche la possibilità di un compenso per le ore aggiuntive.

A questo maxi piano si affianca un altro canale di potenziamento linguistico: quello della nuova Formazione Scuola-Lavoro (Fsl), che dal decreto-legge 127/2025 ha sostituito i vecchi Pcto, senza cambiarne finalità e obblighi. Tra le opportunità figurano percorsi all’estero, progettati dalle scuole, che permettono agli studenti di unire corsi di lingua e stage in azienda in Paesi come Malta, Regno Unito o Irlanda, rafforzando così l’uso professionale delle lingue in contesti reali, finanziati con fondi europei.

Oltre 155mila aule per digitale e AI

Con i 2,1 miliardi di euro per la digitalizzazione delle aule didattiche sono state trasformate 155.952 aule in ambienti di apprendimento innovativi. Sono stati realizzati 7.698 laboratori per le professioni digitali, utili anche a sostenere le scuole della nuova filiera tecnica, 4+2.

A questi si affiancano i campus formativi integrati, con laboratori tecnologicamente avanzati per le professioni digitali del futuro, previsti dal Piano Scuola 4.0 per gli istituti tecnici e professionali. Sono stati poi stanziati 600 milioni di euro per rafforzare le competenze Stem e l’orientamento, 550 milioni di euro per la formazione digitale del personale scolastico, e 100 milioni di euro specifici sull’AI, con cui sono stati attivati i 2mila snodi formativi territoriali per la formazione del personale sull’intelligenza artificiale. Complessivamente sono stati formati 973.541 persone tra docenti e personale Ata (oltre il target Ue di 650mila) e coinvolti 3,4 milioni di studenti.

Con il Dlgs sull’intelligenza artificiale approvato dal Governo i primi di agosto l’AI è entrata ufficialmente nei percorsi educativi, come contenuto da conoscere e come strumento per innovare la didattica. Con l’attuazione della delega si interviene in tutti i settori della formazione scolastica, prevedendo misure specifiche per docenti, studenti e adulti.

L’AI viene anche inserita nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione civica, con attenzione ai profili etici e alla cittadinanza digitale. Vengono rafforzati le competenze Steam e l’orientamento scolastico, per accompagnare gli studenti verso scelte formative e professionali coerenti con le trasformazioni tecnologiche.

Più di 12 miliardi di euro per l’edilizia scolastica

Sull’edilizia scolastica si stanno facendo passi avanti. Tra Pnrr e fondi nazionali sono stati investiti oltre 12 miliardi di euro, di cui circa 2 miliardi di risorse nazionali, per interventi che stanno riguardando più di un quarto degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. Si tratta di piani antincendio, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche e di bonifica amianto per circa 430 milioni di risorse nazionali e circa ulteriori 110 milioni di fondi di bilancio per interventi di vulnerabilità sismica.

Questi investimenti restituiranno agli studenti, di qui a poco, scuole nuove, più sicure, più moderne e accessibili e spazi per una didattica laboratoriale e innovativa, per nuove mense e palestre e nuove strutture per la prima infanzia.

Le mense scolastiche sono state potenziate con un piano complessivo di 960 milioni di euro per favorire il tempo pieno. E ci saranno più posti anche negli asili nido.

Tutele Inail strutturali per 10 milioni tra studenti e prof

Anche a settembre scatterà la tutela assicurativa Inail nella scuola, resa strutturale dai ministri Giuseppe Valditara e Marina Calderone. A prevederlo è il decreto legge 90 del 2025. La misura copre oltre 10 milioni tra studenti e personale scolastico.

In base alle regole oggi in vigore, la tutela Inail nella scuola riguarda tutti gli istituti, compresi quelli paritari e privati. Sono tutelati anche i bambini dell’infanzia, così come sono tutelati gli studenti di università, Afam, Its Academy, percorsi di istruzione e formazione professionale regionale, centri per gli adulti. Per il personale scolastico, l’assicurazione continua a coprire tutti i docenti e gli Ata, ma anche gli esperti esterni, gli assistenti, i ricercatori, gli assegnisti, e comprende qualsiasi attività di insegnamento, incluso l’infortunio in itinere, che è invece escluso per gli alunni (tranne, come visto, il caso in cui avvenga nei percorsi di alternanza durante il tragitto tra la scuola e il luogo di lavoro).

Per gli studenti la tutela opera per tutti gli eventi lesivi (infortuni e malattie professionali) riconducibili ai luoghi di svolgimento dell’attività assicurata e loro pertinenze (ad esempio, urti contro suppellettili, infissi, e altri incidenti analoghi nei locali scolastici).

Assicurazione full anche per docenti e personale scolastico: sono coperti tutti gli eventi lesivi occorsi per finalità lavorative, incluso, come detto, l’infortunio in itinere.

Stop al cellulare: divieto in classe esteso alle superiori

Il nuovo anno partirà con regole chiare sui cellulari. La stretta ora riguarda sia primo sia secondo ciclo, con il divieto di utilizzo del telefono cellulare durante lo svolgimento dell’attività didattica, e più in generale in orario scolastico. Tutte le scuole hanno aggiornato i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, e specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.

Ci sono delle eccezioni: l’uso del telefono cellulare è ammesso nei casi in cui lo stesso sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto rispettivamente agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento ovvero per motivate necessità personali. È ammesso anche qualora sia strettamente funzionale all’efficace svolgimento dell’attività didattica nell’ambito degli specifici indirizzi del settore tecnologico dell’istruzione tecnica dedicati all’informatica e alle telecomunicazioni.

Lo stop al cellulare a scuola non incide sugli altri strumenti tecnologici e digitali utilizzati per finalità didattiche, come pc, tablet e lavagna elettronica. Questi strumenti continueranno quindi a essere utilizzati secondo le modalità programmate dalle scuole nell’esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa.

In autunno l’assicurazione sanitaria integrativa

Si amplia il bouquet di interventi di welfare a disposizione di insegnanti e personale scolastico. In autunno partirà la nuova polizza sanitaria integrativa per oltre 1,2 milioni tra docenti, personale Ata ed educativo, dipendenti del Mim, con adesione automatica ma volontaria, aperta anche al personale a tempo determinato con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Nei mesi scorsi si è completata la gara Consip da 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, la procedura di affidamento del servizio, con aggiudicazione dell’appalto a un raggruppamento di imprese composto da UniSalute spa, Intesa San Paolo protezione spa e Poste assicura spa. I primi di agosto è stato sottoscritto il contratto, che è stato inviato agli organi di controllo per la registrazione. La polizza coprirà prestazioni di cura e prevenzione, con tariffe agevolate anche per i familiari, che spaziano dai cosiddetti “grandi interventi” (per i quali si registra una bassa frequenza), ad altre tipologie di intervento di più alta frequenza.

Il pacchetto “welfare” del Mim è partito, in via sperimentale, nell’ottobre 2023 grazie a una sinergia tra istituzioni pubbliche e private. Ci sono accordi nei settori dei trasporti e dell’agroalimentare. Sono previste poi riduzione delle tariffe aeree e ferroviarie di Ita Airways, Trenitalia e Italo; tariffe di parcheggio auto di Aeroporti di Roma, cui sono collegati ulteriori benefit sul food&beverage in aeroporto e su acquisti nei duty free e in alcune aree di imbarco; riduzioni per l’acquisto di prodotti alimentari presso i mercati agricoli e per il soggiorno presso gli agriturismo di “Campagna Amica” della Coldiretti. Da maggio 2024 sono operative anche convenzioni bancarie.

Voto in condotta: con il cinque arriva la bocciatura

Con l’avvio del nuovo anno vanno a regime le modifiche al voto in condotta previste dalla legge 150 del 2024. Alle medie tornano i voti per la condotta (espressi in decimi), e faranno media. In generale il voto in condotta dovrà essere riferito a tutto l’anno scolastico (non più al quadrimestre) e nella valutazione peseranno atti violenti o di aggressione nei confronti di docenti, studenti e tutto il personale scolastico. Con il 5 in condotta scatta la bocciatura. Il 5 potrà essere assegnato anche a fronte di comportamenti che costituiscono gravi e reiterate violazioni del regolamento di istituto.

In caso di voto inferiore a sei, in sede di valutazione periodica, lo studente dovrà essere coinvolto in attività di cittadinanza attiva e solidale. Se si prende 6 in condotta, alle superiori, verrà generato un debito scolastico in educazione civica da recuperare a settembre. In questo caso, il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, dovrà sospendere il giudizio senza riportare immediatamente un giudizio di ammissione alla classe successiva e assegnerà alle studentesse e agli studenti un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale; la mancata presentazione dell’elaborato prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo o la valutazione non sufficiente da parte del consiglio di classe comportano la non ammissione della studentessa e dello studente all’anno scolastico successivo.

Lo stesso vale per la maturità: se si prende sei, in sede di colloquio orale il candidato dovrà discutere un elaborato critico, definito dal consiglio di classe, in materia di cittadinanza attiva e solidale fondata sul rispetto dei principi costituzionali.

Il voto in comportamento incide anche sui crediti per l’ammissione all’esame di Stato. Infatti, il punteggio più alto può essere assegnato esclusivamente agli alunni che hanno ottenuto da nove decimi in su.

Sospensioni: se oltre i due giorni scattano attività sociali

Ad andare a regime è anche la normativa relativa all’allontanamento della studentessa e dello studente dalla scuola per un periodo non superiore a quindici giorni. Queste disposizioni, adesso, funzionano così.

L’allontanamento dalla scuola, fino a un massimo di due giorni, comporterà il coinvolgimento dell’alunno in attività scolastiche - assegnate dal consiglio di classe - di approfondimento sulle conseguenze dei comportamenti che hanno determinato il provvedimento disciplinare, che si concluderanno con la produzione di un elaborato critico su quanto si è appreso.

Se la sospensione dura più di due giorni, la studentessa e lo studente coinvolti dovranno essere impegnati in attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le istituzioni scolastiche e individuate nell’ambito degli elenchi predisposti dall’amministrazione periferica del Mim. Tali attività, se deliberate dal consiglio di classe, possono proseguire anche dopo il rientro in classe della studentessa e dello studente, secondo princìpi di temporaneità, gradualità e proporzionalità.

Giudizi sintetici alla primaria: da ottimo a non sufficiente

Altra novità in vigore è il ritorno dei giudizi sintetici alla primaria che affiancheranno la descrizione del percorso umano e pedagogico dei bambini, rafforzata con il portfolio. Nelle pagelle tornano quindi Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente, Non sufficiente.

Si chiarisce poi che il voto numerico continuerà ad applicarsi sia alle secondarie di primo grado che a quelle di secondo grado. E proprio alle superiori sarà obbligatoria anche la valutazione intermedia di metà anno (con tanto di pagella) oltre a quella finale.

Alunni stranieri: corsi di potenziamento in italiano

Con l’avvio del nuovo anno si completa anche il potenziamento del sostegno agli alunni stranieri, a cominciare da quelli neoarrivati in Italia. Il primo step dell’intervento ha previsto nelle scuole attività di potenziamento didattico in orario extra-curricolare a valere sulle risorse di cui al Programma nazionale «PN Scuola e competenze 2021-2027». Dal 2025/26 si è affiancato un docente dedicato al potenziamento dell’italiano per stranieri nelle classi dove i nuovi arrivati in Italia siano il 20% o più.

Grazie a una modifica introdotta in Parlamento, il prof aggiuntivo scatterà anche laddove gli studenti stranieri non siano in possesso delle competenze linguistiche di base (almeno pari al livello A2). I “nuovi” docenti di italiano saranno circa mille, di cui 751 per il primo ciclo (primaria e medie).

Più assunzioni, ma in cattedra ancora precari

Il governo ha autorizzato il Mim ad assumere oltre 46mila docenti, 46.642 per l’esattezza (di cui 10.810 di sostegno), 346 dirigenti scolastici, 79 unità di personale educativo, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 unità di personale Ata. La normativa per l’assunzione degli insegnanti (piuttosto articolata) ricalca quella dello scorso anno, integrata con le novità nel frattempo intervenute, come l’assunzione dei vincitori del concorso Pnrr 3 e i nuovi elenchi regionali degli idonei.

Il meccanismo prevede che le assunzioni avvengano pescando dal 50% dai concorsi e dal restante 50% dalle graduatorie. Il sistema di reclutamento è diventato, di anno in anno, sempre più complesso, con tante procedure per conquistare una cattedra. Anche per questo, le primissime stime confermano, seppur in riduzione, un elevato livello di supplenze, almeno 130/140mila, la stragrande maggioranza sul sostegno (e spesso senza neanche la specializzazione).

Per iniziare a invertire il trend, sono partiti i corsi di formazione, sia tramite i tradizionali percorsi universitari di specializzazione (Tfa sostegno) sia attraverso il canale straordinario Indire.

Di forte impatto, l’introduzione reale della chiamata diretta dei supplenti sul sostegno: entro il 31 maggio scorso le famiglie hanno potuto richiedere la conferma per l’anno successivo del docente di sostegno precario che ha seguito il proprio figlio, anche se non specializzato (purché con tre anni di servizio o dalle Gae/Gps).

Maturità: cambiano orale e commissioni

Per oltre 527mila studenti le novità della maturità voluta da Giuseppe Valditara sono scattate lo scorso giugno. Quest’anno si andrà a regime. Oltre al ritorno al nome “esame di maturità”, cambiano orale e commissioni. Il colloquio viene circoscritto alle quattro discipline individuate dal Mim insieme alle materie della seconda prova d’indirizzo, di norma a fine gennaio. Stop alle tesine, all’orale si parte dal racconto di sé e si chiude solo dopo aver affrontato il poker di materie prescelte, il percorso scuola-lavoro e l’educazione civica. È vietato fare “scena muta” come accaduto in passato: su input del ministro Valditara chi si presenta e sceglie pretestuosamente il silenzio viene bocciato, perché l’esame è valido solo se il candidato svolge tutte le prove.

Novità, come detto, anche sul comportamento: con il 6 il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio; con il cinque non si è ammessi all’esame. Le commissioni si asciugano, passando da sette a cinque membri (due commissari interni, due esterni, come il presidente). L’esame si valuta in centesimi.

Il punteggio minimo per superarlo è 60. La commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti, ma solo per i candidati che abbiano raggiunto almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame. Si tratta di una stretta rispetto al passato: fino alla sessione precedente i punti bonus potevano arrivare fino a cinque, con una soglia di accesso fissata a 80 punti.

Per la lode le regole serve l’unanimità e va solo a chi raggiunge 100 punti senza il bonus: servono il massimo del credito scolastico e il massimo in tutte e tre le prove d’esame. Basta un solo “no”, adeguatamente motivato, per vederla sfumare. Gli esiti influiscono anche sul lavoro futuro. Nel suo ultimo rapporto AlmaLaurea quantifica nello 0,6% in più il vantaggio occupazionale per ogni punto in più al diploma. Non proprio un’inezia.

Lotta alla dispersione: nel 2026 la stima è al 7,3%

Il rapporto Invalsi 2026 ha sancito un netto miglioramento della dispersione scolastica. Quest’anno potrebbe portarsi al 7,3%, (dall’11,5% del 2022) rispetto al già significativo 8,2% registrato dall’Istat nel 2025. Migliora anche la sua versione “implicita”, intesa come gli studenti che completano gli studi senza però raggiungere livelli di apprendimenti adeguati: quest’anno siamo al 6,3% (nel 2025 ci si attestava all’8,7%); al tempo stesso, crescono gli alunni che conseguono risultati elevati, passando in 12 mesi dal 12,3% al 13,1 per cento.

Dal 2019 al 2026 i giovani che arrivano al diploma di maturità o di qualifica professionale salgono dall’86,5 al 92,7%, praticamente sono circa 520mila unità, pari grossomodo agli abitanti di Genova. Un risultato legato alle buone performance delle Agende Sud e Nord, su cui il ministro Valditara ha investito oltre 1 miliardo di euro. Anche nel 2026/27 si confermano i docenti tutor e orientatori.

Rinnovi ccnl: arrivano in busta paga aumenti e arretrati

Nella busta paga di agosto sono visibili gli aumenti e gli arretrati del rinnovo del Ccnl 2025-27. Nello specifico parliamo di 143 euro per i docenti e di 107 euro per il personale tecnico-amministrativo (Ata), oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli Ata.

Dall’insediamento del governo Meloni a oggi sono stati sottoscritti tre contratti del Comparto Scuola, investendo quasi 9 miliardi di euro, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio, a cui sono stati aggiunti, come Mim, risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019-2021 e 240 milioni per il 2022-2024.

Novità anche per i presidi: firmato il Ccnl 2022/24, che prevede aumenti medi di circa 500 euro e arretrati medi di circa 6mila euro.

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