Il bilancio

Codacons: incassi per multe da autovelox in calo dell’8,9% nel 2025, -52% a Roma

Le 20 principali città italiane hanno incassato 56,5 milioni di euro, 5,5 milioni in meno rispetto al 2024

di Pietro Menzani

Secondo i dati forniti dal Codacons nel 2025 le multe stradali elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d’arresto, con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all’anno precedente ANSA

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Nel 2025 sono crollati gli incassi per le multe da autovelox. Se nel 2024 erano stati raccolti 62,1 milioni di euro grazie agli strumenti di controllo elettronico della velocità, lo scorso anno le entrate delle 20 principali città italiane - ad eccezione di Napoli che al 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione - si sono fermate a 56,5 milioni di euro, per un calo dell’8,9 per cento. È quanto emerge da uno studio realizzato dal Codacons, che si è basato sui dati che ogni anno, entro la fine di maggio, i comuni forniscono al ministero dell’Interno.

Firenze ha realizzato i maggiori proventi grazie agli autovelox

La città che nel 2025 ha realizzato maggiori proventi grazie agli autovelox è Firenze, che ha incassato 19,7 milioni di euro. Completano il podio Bologna, che si ferma a quota 9,2 milioni, e Milano, con 6,9 milioni. A seguire Genova (4,8 milioni) e Palermo (4,2).

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Come segnala il Codacons, però, analizzando i dati forniti da comuni di dimensioni più piccole emergono risultati sorprendenti. Il comune di Galatina, in Salento, nel 2025 ha incassato grazie agli autovelox 5,3 milioni di euro, cifra che sale a 9,3 milioni se si considerano anche le entrate dei comuni di Trepuzzi, Cavallino, Lecce e dell’amministrazione provinciale di Lecce.

Degno di nota è anche il caso di Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno, che, nonostante abbia solo poco più di 300 abitanti, grazie al suo unico autovelox ha incassato oltre 2 milioni di euro tra il 2021 e il 2025, per una media di 5.989 euro a residente.

Il crollo a Roma

I risultati ottenuti nel 2025 non sono però omogenei lungo tutta la penisola. Alcune città hanno registrato crolli record degli incassi: tra le peggiori performance figurano quelle di Trieste (-94,4%), Bolzano (-84,2%) e Bari (-73%).

Un calo verticale è stato registrato anche a Roma, dove le entrate legate alle multe da autovelox si sono più che dimezzate rispetto al 2024, passando da 4,8 a 2,3 milioni di euro. A Milano la flessione è stata del 34,8% (erano stati incassati 10,6 milioni nel 2024).

Ma per alcuni comuni i proventi realizzati grazie al controllo elettronico della velocità sono incrementati significativamente. È il caso di Ancona, dove si registra una crescita del 116% rispetto al 2024 (da 855mila euro a 1,8 milioni). Seguono Genova (+54%) e Cagliari (+42%).

Le ragioni del calo

Secondo il Codacons, il calo delle entrate legate alle multe da autovelox «è da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno», responsabile di aver «imposto regole più stringenti agli enti locali», e, dall’altro, «alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare tali strumenti».

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