Autostrade, scatta da oggi il rimborso del pedaggio per blocco del traffico e cantieri: ecco come funziona
Per ora la misura interessa solo i cantieri su tratte gestite da un unico concessionario. Per i blocchi del traffico sarà rimborsato il 100% del pedaggio per interruzioni superiori alle tre ore
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Dal 1 giugno gli automobilisti potranno chiedere il rimborso del pedaggio per i disservizi subiti durante gli spostamenti in autostrada. E’ ufficialmente in vigore la misura che vincola i gestori a concedere ristori per blocchi del traffico o ritardi legati alla presenza di cantieri.
Per il momento il provvedimento interessa solo i disagi causati da cantieri presenti su tratte gestite interamente da un unico concessionario. Bisognerà aspettare il 1° dicembre 2026 perché vengano coinvolte anche le tratte gestite da più concessionari. Le principali società autostradali hanno già pubblicato sui loro siti i form da compilare per chiedere di avere accesso ai ristori.
La disposizione - contenuta in una delibera pubblicata dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) a dicembre 2025 - stabilisce che i rimborsi superiori ai 10 centesimi verranno effettivamente accreditati agli utenti solo al raggiungimento della soglia minima di un euro.
L’entità dei rimborsi
Il provvedimento, però, non prevede un rimborso automatico del pedaggio. Il ristoro, come spiega il Codacons, dipende dalla lunghezza della tratta e dall’entità del ritardo che la presenza del cantiere ha causato. Il diritto ad avere indietro la somma pagata per viaggiare in autostrada è indipendente dai minuti persi a causa dei lavori solo per i percorsi di lunghezza inferiore ai 30 chilometri.
Per le tratte di lunghezza compresa tra i 30 e i 50 chilometri, invece, è possibile chiedere il rimborso per ritardi non inferiori a 10 minuti. Superata la soglia dei 50 chilometri, infine, le richieste di ristoro saranno considerate accettabili solo nel caso in cui il ritardo registrato abbia superato i 15 minuti.







