La misura

Autostrade, scatta da oggi il rimborso del pedaggio per blocco del traffico e cantieri: ecco come funziona

Per ora la misura interessa solo i cantieri su tratte gestite da un unico concessionario. Per i blocchi del traffico sarà rimborsato il 100% del pedaggio per interruzioni superiori alle tre ore

di Pietro Menzani

ANSA/MASSIMO PERCOSSI ANSA

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Dal 1 giugno gli automobilisti potranno chiedere il rimborso del pedaggio per i disservizi subiti durante gli spostamenti in autostrada. E’ ufficialmente in vigore la misura che vincola i gestori a concedere ristori per blocchi del traffico o ritardi legati alla presenza di cantieri.

Per il momento il provvedimento interessa solo i disagi causati da cantieri presenti su tratte gestite interamente da un unico concessionario. Bisognerà aspettare il 1° dicembre 2026 perché vengano coinvolte anche le tratte gestite da più concessionari. Le principali società autostradali hanno già pubblicato sui loro siti i form da compilare per chiedere di avere accesso ai ristori.

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La disposizione - contenuta in una delibera pubblicata dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) a dicembre 2025 - stabilisce che i rimborsi superiori ai 10 centesimi verranno effettivamente accreditati agli utenti solo al raggiungimento della soglia minima di un euro.

L’entità dei rimborsi

Il provvedimento, però, non prevede un rimborso automatico del pedaggio. Il ristoro, come spiega il Codacons, dipende dalla lunghezza della tratta e dall’entità del ritardo che la presenza del cantiere ha causato. Il diritto ad avere indietro la somma pagata per viaggiare in autostrada è indipendente dai minuti persi a causa dei lavori solo per i percorsi di lunghezza inferiore ai 30 chilometri.

Per le tratte di lunghezza compresa tra i 30 e i 50 chilometri, invece, è possibile chiedere il rimborso per ritardi non inferiori a 10 minuti. Superata la soglia dei 50 chilometri, infine, le richieste di ristoro saranno considerate accettabili solo nel caso in cui il ritardo registrato abbia superato i 15 minuti.

Per quanto riguarda il blocco del traffico, invece, un rimborso completo del pedaggio è previsto solo per interruzioni superiori alle tre ore. Si potrà avere indietro il 75% della somma per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti e solo metà di quanto pagato per interruzioni superiori ai 60 minuti ma inferiori alle due ore.

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Le eccezioni

Il rimborso - anche in presenza delle condizioni elencate - non è però sempre previsto. Come ricorda il Codacons, infatti, esistono delle eccezioni. Prima di tutto, non si avrà diritto alla restituzione della tariffa se sulla tratta percorsa è già in essere una riduzione generalizzata del pedaggio.

In più, se il ritardo è causato da cantieri emergienziali - e quindi resi necessari da incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, ma anche attività di soccorso - gli automobilisti non potranno richiedere il ristoro. Infine, in un primo periodo saranno esclusi anche i cantieri mobili destinati alla manutenzione ordinaria, dovuti, ad esempio, a sfalcio d’erba, pulizia o segnaletica.

La soddisfazione di Assoutenti

Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, l’associazione che promuove e tutela i diritti fondamentali dei consumatori, ha accolto con soddisfazione l’entrata in vigore di una misura «invocata da tempo che finalmente corregge una ingiusta discriminazione tra utenti».

Secondo Melluso, infatti, «fino ad oggi gli utenti delle autostrade erano ingiustamente penalizzati rispetto ai passeggeri di treni e aerei, consumatori per i quali sono previsti già da anni indennizzi e rimborsi in caso di disservizi. Le novità in tema di pedaggi introdotte dall’Art sanano una ingiusta discriminazione tra cittadini e riportano equità nel comparto dei trasporti».

Il presidente di Assoutenti ha poi concluso che «ora sarà importante, specie in questa prima fase, vigilare sulla corretta applicazione delle nuove misure da parte delle società autostradali, ma soprattutto realizzare una campagna informativa a tappeto per mettere gli automobilisti a conoscenza dei loro diritti e della possibilita’ di ottenere un rimborso a seconda del tipo di disservizio subito. Particolare attenzione, poi, va posta all’utilizzo dei dati personali degli automobilisti raccolti dalle società autostradali attraverso la nuova procedura».

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