Commercio internazionale

Dazi, Ft: Ue pronta a fare un’offerta a Trump da 50 miliardi. Cina valuta offerta Usa per colloqui

La Cina valuta l'avvio di colloqui con gli Stati Uniti sui dazi, ma chiede la rimozione preliminare di quelli unilaterali per garantire sincerità nel dialogo.

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Bruxelles intende aumentare gli acquisti di beni statunitensi di 50 miliardi di euro per risolvere il “problema” nelle relazioni commerciali. Lo ha affermato al Financial Times il principale negoziatore dell’Ue, il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, aggiungendo che l’Unione sta compiendo “certi progressi” verso il raggiungimento di un accordo.

Sefcovic ha lasciato intendere in un’intervista che la Ue non accetterebbe che Washington mantenesse dazi del 10% sui suoi prodotti come soluzione equa ai negoziati commerciali. Gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno compiuto progressi attraverso diversi round di negoziati di persona e telefonici da quando il presidente Donald Trump ha imposto, e poi sospeso, dazi del 20% sull’Unione, ha affermato Šefcovic. Il commissario ha aggiunto che “la sua ambizione” rimane quella di raggiungere un accordo “equilibrato ed equo” con la Casa Bianca.

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Trump ancora contro la Fed: «Dovrebbe tagliare i tassi!»

“La benzina sotto 1,98 dollari al gallone, il prezzo più basso in anni, i prezzi dei generi alimentari giù, l’energia giù, i tassi dei mutui giù, l’occupazione è forte e molte altre buone notizie, con miliardi di dollari che arrivano dai dazi. Siamo solo in una fase di transizione. Non c’è inflazione, la Fed dovrebbe abbassare i tassi!”. Lo ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, su Truth.

Ue: per ora nessuna offerta formale a Usa ma impegno per accordo

“Al momento non è stata fatta alcuna offerta formale agli Stati Uniti”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea, Olof Gill, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sulle indiscrezioni di stampa per cui Bruxelles sarebbe pronta ad aumentare gli acquisti di beni statunitensi di 50 miliardi di euro. “Finora abbiamo discusso le aree in cui, da parte nostra, riteniamo di poter potenzialmente trovare un accordo - aggiunge -. Pertanto, dobbiamo sottolineare con fermezza che siamo pienamente coinvolti nelle nostre discussioni con gli Stati Uniti e che la soluzione negoziale rimane il nostro chiaro e preferibile risultato. Non faremo commenti dettagliati sui negoziati in corso, ma siamo assolutamente impegnati a trovare accordi con gli Stati Uniti che siano vantaggiosi per entrambe le parti”.

Cina disponibile a valutare l’avvio di negoziati con gli Stati Uniti sui dazi

Il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che il Paese sta valutando la possibilità di avviare colloqui commerciali con gli Usa, pur sottolineando che qualsiasi dialogo deve essere sincero e preceduto dalla rimozione dei dazi unilaterali.

Pechino ha sottolineato che è stata Washington a prendere l’iniziativa di avviare i negoziati.

Dazi, Cina: «Se gli Usa vogliono parlare, cancellino i dazi»

Alti funzionari statunitensi hanno contattato di recente “più volte le parti interessate”, nella speranza di avviare negoziati con la Cina, ha spiegato un portavoce del ministero del Commercio cinese. Ma “se gli Stati Uniti vogliono parlare, dovrebbero dimostrare la loro sincerità ed essere pronti a correggere le loro pratiche sbagliate e a cancellare i dazi unilaterali”, si legge nella dichiarazione.

Trump ha imposto dazi del 145% sulle merci cinesi importate, spingendo la Cina a imporre dazi di ritorsione del 125%.

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Dazi. per Giappone “discussioni costruttive” con amministrazione Trump

Il negoziatore giapponese incaricato di trovare una soluzione ai dazi doganali americani ha affermato di aver avuto «discussioni franche e costruttive» con l’amministrazione Trump a Washington ieri, mentre Tokyo prepara possibili concessioni, evocando “l’arma” dei buoni del Tesoro. Il Giappone è stato preso di mira dall’inizio di aprile dai dazi Usa del 25% su automobili e acciaio, con le automobili che rappresentano quasi il 30% delle esportazioni giapponesi verso gli Stati Uniti. Il Giappone ha minacciato di imporre dazi “reciproci” del 24%, misura sospesa fino all’inizio di luglio. Si applica già una tassa minima del 10%.

Un prossimo ciclo di «intensivi negoziati ministeriali» è previsto a partire da metà maggio, ha affermato Akazawa, che spera di concludere un «accordo globale» che copra tutti gli argomenti a giugno.

Sheinbaum (Presidente Messico): "Bene allentamento dazi su case automobilistiche"

Borsa: Asia ai massimi da un mese, prove di disgelo Cina-Usa

Borse asiatiche ai massimi da più di un mese dopo che la Cina ha aperto alla possibilità di trattare con gli Stati Uniti a patto che dimostrino di essere “pronti a correggere le loro pratiche sbagliate e annullare i dazi unilaterali”. Tokyo avanza dell’1,2%, Hong Kong dell’1,7%, Sydney dell’1,1%, Seul dello 0,7% mentre sono chiusi per festività i listini cinesi di Shanghai e Shenzhen.


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