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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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LONDRA
Peter Mandelson deve spiegare alla Metropolitan Police perchè ha tradito il suo incarico, il suo partito e il suo Paese per fare redditizi favori all’amico Jeffrey Epstein, il finanziere americano pedofilo morto in carcere nel 2019. Una precipitosa caduta in disgrazia per un politico che è stato l’architetto del New Labour e fino a pochi mesi fa era ambasciatore a Washington, l’incarico più ambito e prestigioso della diplomazia britannica.
L’arresto di Mandelson fa seguito a minuziose perquisizioni da parte della Metropolitan Police delle sue abitazioni a Londra e nel Wiltshire, dove si presume gli agenti abbiano trovato prove di quanto rivelato dai documenti rilasciati dal dipartimento di Giustizia Usa. L’accusa è la stessa rivolta nei giorni scorsi all’ex principe Andrea: abuso d’ufficio, o comportamenti illeciti nell’esercizio delle funzioni pubbliche.
Durante la grande crisi finanziaria Mandelson, che allora era vicepremier nel Governo laburista, aveva passato all’amico Epstein una serie di informazioni riservate e sensibili per i mercati.
Nel corso del 2009, in uno dei momenti più difficili della storia recente, Mandelson aveva tenuto informato il finanziere americano in tempo reale sulle mosse del Governo nella gestione della crisi, sulle privatizzazioni pianificate da Londra e perfino sulle possibili dimissioni del premier Gordon Brown. Non solo: Epstein era stato anche informato in anticipo del piano di salvataggio da 500 miliardi di euro dell’Unione Europea, rivelazioni che potevano muovere i mercati e che il finanziere aveva potuto monetizzare.