Nelle mail di Jeffrey Epstein: Jmail, il progetto web che permette di esplorare i file
Un nuovo strumento digitale che organizza e rende consultabili email, foto, voli e documenti giudiziari di Epstein con un’interfaccia simile a Gmail.
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L’interfaccia ricorda quella della posta di Google, la differenza è che al posto della G c’è una J e che questo servizio permette di navigare all’interno della corrispondenza di Jeffrey Epstein.
Si chiama Jmail il progetto realizzato dal Ceo di Kino AI Luke Igel e Riley Walz, ingegnere del software che il New York Times ha definito “Il giullare tecnologico che prende in giro San Francisco”.
Dietro a Jmail, però, non c’è solamente gusto per l’ironia. Per chi conosce la suite di Google, il sito appare appunto come una casella di posta Gmail: in alto a destra c’è la foto profilo di Epstein, nella casella tutte le mail che è possibile consultare ma anche ricercare, come si fa appunto con la propria posta elettronica.
Per ogni messaggio aperto, c’è ovviamente la possibilità di scaricare il file originale. C’è poi una sezione che replica Drive, lo spazio di archiviazione, dove sono presenti tutti i documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia americano.
E uno spazio per le foto, ricercabili anche per soggetto: una funzione che permette molto velocemente di visualizzare le (molte) foto dell’ex presidente Bill Clinton e le (poche) dell’attuale Donald Trump presenti all’interno degli Epstein Files.


