Non è finita: nella sezione JFlights si possono ricostruire tutti i voli aerei citati nei documenti sequestrati al finanziere pedofilo, in JAmazon gli acquisti effettuati sulla piattaforma di Jeff Bezos, su JeffTube i video, su Jotify una versione audio degli interrogatori, che pare però più una lettura effettuata da un’intelligenza artificiale dei testi presenti negli archivi.
Una pagina Jacebook consente di visualizzare le immagini in ordine cronologico, come avviene sul social network di Meta, mentre jMessage mostra le conversazioni via messaggio avute da Epstein, ad esempio, con lo stratega dell’ultradestra Steve Bannon.
Per chi faticasse a raccapezzarsi all’interno di questo universo di nomi, ecco infine Jwiki, un portale che ricalca Wikipedia e contiene informazioni su tutti i nomi citati nei file rilasciati dal Dipartimento di Giustizia americano.
E in effetti il tema di come riuscire ad analizzare questa enorme mole di documenti sta attraversando il dibattito pubblico, specie in nicchie come quelle degli sviluppatori o dei giornalisti.
Tant’è che sono diversi i progetti in rete per raccogliere e distribuire questi documenti. Epsteingraph.com è un portale che permette di visualizzare e scaricare i documenti a partire da una chiave di ricerca, lo stesso fa anche il portale epstein-docs.github.io, che offre anche una serie di riassunti della documentazione generati dall’intelligenza artificiale.