Cassa del notariato, il bilancio consuntivo chiude con un patrimonio netto di 1,9 miliardi
Migliora il saldo previdenziale, pari a circa 110 milioni di euro, il 4,9% in più rispetto all’esercizio precedente
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La Cassa del notariato ha approvato il bilancio consuntivo con un patrimonio netto pari a 1,935 miliardi, un attivo patrimoniale di bilancio di 2,012 miliardi, un saldo previdenziale che sfiora i 110 milioni di euro e un avanzo di gestione di 87,3 milioni, il 59% in più rispetto all’esercizio precedente. La gestione finanziaria (proventi e oneri) partecipa al risultato economico finale con un saldo positivo di 20,2 milioni di euro, contro i 12,2 milioni del 2024.
Il saldo previdenziale
La Cassa, inoltre, conferma il suo equilibrio strutturale grazie a un “saldo previdenziale” positivo per poco meno di 110 milioni di euro (+ 4,92%), grazie anche all’aumento dei flussi contributivi correnti per oltre 16 milioni di euro; più nel dettaglio le entrate contributive ammontano a 334,228 milioni mentre le pensioni erogate ammontano a 225,3 milioni a fronte di 2.677 pensionati.
Il Bilancio Consuntivo 2025, fotografia nitida di una Cassa in salute, sottolinea la presidente dell’ente Patrizia Sara Siciliano, «ha saputo coniugare rendimento e sicurezza degli investimenti, in un contesto economico difficile e volatile».
«L’andamento positivo della nostra gestione – prosegue la presidente Siciliano – deve comunque farci riflettere su alcuni dati che emergono e che sono lo specchio della realtà in cui viviamo. L’allungamento della vita da una parte e l’inverno demografico dall’altra ci impongono scelte attente e lungimiranti se vogliamo garantire un futuro a tutti i nostri iscritti, nella tutela di quel patto generazionale e solidaristico che ha contraddistinto finora il nostro agire. Abbiamo molti progetti che abbiamo condiviso con i membri dell’Assemblea, aprendo un confronto e un dibattito trasparente e costruttivo. Ora avanti con il sostegno alle fasce deboli e con la nostra idea di un welfare pro lavorativo e inclusivo».
Il welfare integrato
La Cassa del notariato intende investire su un welfare pro lavorativo più rispondente alle necessità dei 5.238 iscritti, con particolare riguardo alle fasce deboli, soprattutto dei giovani notai. Per farlo vorrebbe ampliare alcune azioni che sono già in essere come l’assegno di integrazione, il contributo per l’apertura dello studio e il contributo per la genitorialità.









