Risparmio tradito

Assicurazioni, caso Fwu: ecco come provare a riottenere i soldi

Sono in arrivo le lettere per insinuarsi al passivo della compagnia lussemburghese in liquidazione che in Italia conta oltre 100mila assicurati

di Federica Pezzatti

FWU.  (Imagoeconomica)

4' di lettura

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Seppure un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, in questi giorni stanno arrivando le lettere per la richiesta di insinuazione al passivo agli oltre 100 mila clienti italiani vittime del dissesto della compagnia assicurativa lussemburghese Fwu life insurance Lux (Fll) per circa 300 milioni di euro di controvalore.

Si tratta di un gruppo assicurativo che è stato posto in liquidazione dal Tribunale del Lussemburgo lo scorso 31 gennaio a seguito del deterioramento dei requisiti patrimoniali, di cui si è avuta notizia circa un anno fa ,e dell’impossibilità di un risanamento. Per l’elevato numero di clienti coinvolti e la complessità della procedura, l’invio delle comunicazioni avverrà in maniera progressiva nel corso delle prossime settimane: ora pare che solo un terzo circa dei risparmiatori abbia ricevuto la lettera.

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Gli ultimi non saranno penalizzati

«La tempistica di ricezione del modulo non influirà in alcun modo sull’importo né sui tempi di pagamento dei crediti ammissibili in favore di ciascun creditore privilegiato – come ha ricordato Ivass che segue da vicino la vicenda di competenza dell’Authority lussemburghese Caa – . Il liquidatore, inoltre, darà avviso nel sito della liquidazione (https://fwulifelux.com/) della conclusione della procedura d’invio cosicché coloro che non avessero ricevuto il modulo possano contattare direttamente la liquidazione e chiedere spiegazioni sul mancato invio».

Le lettere e i conteggi

La comunicazione di quattro pagine firmata direttamente dal liquidatore Maître Yann Baden, che Il Sole 24 Ore ha visionato, è molto chiara e spiega sotto forma di domanda e risposta le modalitò della procedura. Ma la parte più importante riguarda la dichiarazione del credito “privilegiato” vantato dall’assicurato: la cifra viene messa nera su bianco ed è una prima certezza su quanto spetterà nella ripartizione a titolo di creditori privilegiati (che verranno soddisfatti prioritariamente rispetto agli altri soggetti come fornitori di servizi).
Da una prima ricognizione effettuata sulle cifre arriva la conferma che mentre le polizze a premio unico e quelle di “ultima generazione” (Quant LT) mostrano rimborsi non troppo penalizzanti, per i contratti più datati (come My Joy o NRG+Life) le cifre liquidabili sono molto più basse dell’investito a causa degli elevati costi di caricamento prelevati all’inizio del contratto.

La procedura

Se il cliente è d’accordo con la somma calcolata e proposta dal liquidatore, dovrà restituire solo il modulo di insinuazione al passivo a Fwu (all’apposita mail insinuazionepassivo@fwulifelux.com o per posta), insieme ai documenti richiesti (carta di identità e certificato di titolarità del conto corrente). Se invece l’assicurato ritiene che la somma calcolata dalla liquidazione come credito privilegiatto non sia congrua dovrà barrare la casella “rifiuto” e inserire l’importo che ritiene corretto, datare, firmare il modulo e restituirlo insieme alla documentazione che giustifichi l’importo maggiorato preteso dall’assicurato, che sarà poi oggetto di valutazione da parte del commissario e del Tribunale lussemburghese.

I tempi

Dopo la verifica di un numero rilevante di domande di insinuazione al passivo, il liquidatore presenterà al Tribunale una richiesta di acconto sui rimborsi dovuti a coloro che sono stati ammessi. Baden ricorda ancora che il termine ultimo per il deposito della domanda di insinuazione al passivo sarà il 31 gennaio 2028 anche se il Commissario afferma: «raccomando vivamente la presentazione anticipata per una migliore gestione». In realtà c’è chi consiglia di non effettuare passi troppo affrettati. «È molto importante in questa fase verificare che gli importi indicati dalla liquidazione corrispondano con quanto dovuto controllando la documentazione (condizioni generali del contratto e vari versamenti effettuati nonchè i rendiconti )», spiega l’avvocato Rudi Floreani che sta assistendo numerosi clienti e collocatori Fwu.

I rimborsi parziali

«Il modulo individua un percorso semplice e corretto che consentirà a tutti di insinuarsi al passivo chiedendo in via principale la somma che si ritiene corretta e comunque, in via subordinata, in caso di mancata accettazione della domanda principale, la somma dichiarata dal liquidatore nel modulo, che di certo rappresenta un riconoscimento del debito della compagnia almeno per quella somma – chiarisce Antonio Pinto, responsabile del settore prodotti finanziari di Confconsumatori –. Questo consentirà, per esempio, di inserire nella domanda la richiesta di rimborso di alcuni costi eccessivi pagati in fase di sottoscrizione sul presupposto di portare a scadenza naturale il contratto, nonché di alcuni bonus previsti dal contratto e spesso non fatti rientrare nel valore di polizza».
Secondo Pinto il fatto che la domanda di insinuazione al passivo sarà valutata sia dal Commissario sia dal Tribunale prima di essere ammessa o contestata è una garanzia per gli assicurati ed inoltre rende sconsigliato proporre poi ricorso giurisdizionale in caso di rigetto anche parziale, perchè non ha molto senso sostenere i costi di un giudizio in Lussemburgo dinanzi allo stesso Tribunale che ha già partecipato nella validazione delle domande di rimborso». A livello pratico dunque in questa difficile fase di scelta è bene rivolgersi a degli esperti o a alle associazioni dei consumatori che sono informate sulla procedura in corso, visto che coinvolge un numero notevole di italiani, in modo che ci possa essere una valutazione del singolo caso soprattutto laddove il dovuto proposto dal liquidatore sia molto lontano da quanto versato negli ultimi anni.

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