Crack Fwu, così il buco informatico rallenta le richieste dei creditori
Perso l’accesso a database e sistemi: in arrivo 250milamoduli di richiesta precompilati. Interessati circa 100mila assicurati italiani
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Dopo mesi di silenzio per gli assicurati con la compagnia lussemburghese Fwu finita in liquidazione coatta amministrativa, arriva un nuovo comunicato dal commissario liquidatore Yann Baden che suscita non poche perplessità. La nota è stata pubblicata venerdì 11 luglio sul sito della liquidazione (www.fwulifelux.com).
In primo luogo la compagnia in Lca (che conta tra i suoi clienti anche circa 100mila assicurati italiani) ha ammesso di aver perso il 31 gennaio 2025 l’accesso ai propri database e sistemi informatici, poiché questi erano gestiti dalla capogruppo tedesca Fwu Ag.
Pertanto il liquidatore ha dovuto lavorare per ripristinare i contatti individuali con i clienti e soprattutto per ricreare un sistema informatico funzionante e recuperare le informazioni e i dati delle polizze da backup o da dati disponibili.
«Quanto accaduto ed ammesso con trasparenza da parte del liquidatore, genera la necessità di verificare che i dati recuperati dal commissario siano effettivamente completi – spiega Antonio Pinto, responsabile del settore prodotti finanziari di Confconsumatori –. Il commissario si appella alla pazienza dei clienti e chiede di comprendere che le procedure di insolvenza supervisionate dal Tribunale del Lussemburgo richiedono tempo».
Il team della liquidazione è ad oggi riuscito a ripristinare canali di comunicazione tramite e-mail, posta e telefono. È stata implementata anche una linea multilingue per garantire l’accesso a informazioni chiare anche in italiano».









