Polizze

Crack Fwu, così il buco informatico rallenta le richieste dei creditori

Perso l’accesso a database e sistemi: in arrivo 250milamoduli di richiesta precompilati. Interessati circa 100mila assicurati italiani

di Federica Pezzatti

2' di lettura

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Dopo mesi di silenzio per gli assicurati con la compagnia lussemburghese Fwu finita in liquidazione coatta amministrativa, arriva un nuovo comunicato dal commissario liquidatore Yann Baden che suscita non poche perplessità. La nota è stata pubblicata venerdì 11 luglio sul sito della liquidazione (www.fwulifelux.com).

In primo luogo la compagnia in Lca (che conta tra i suoi clienti anche circa 100mila assicurati italiani) ha ammesso di aver perso il 31 gennaio 2025 l’accesso ai propri database e sistemi informatici, poiché questi erano gestiti dalla capogruppo tedesca Fwu Ag.

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Pertanto il liquidatore ha dovuto lavorare per ripristinare i contatti individuali con i clienti e soprattutto per ricreare un sistema informatico funzionante e recuperare le informazioni e i dati delle polizze da backup o da dati disponibili.

«Quanto accaduto ed ammesso con trasparenza da parte del liquidatore, genera la necessità di verificare che i dati recuperati dal commissario siano effettivamente completi – spiega Antonio Pinto, responsabile del settore prodotti finanziari di Confconsumatori –. Il commissario si appella alla pazienza dei clienti e chiede di comprendere che le procedure di insolvenza supervisionate dal Tribunale del Lussemburgo richiedono tempo».

Il team della liquidazione è ad oggi riuscito a ripristinare canali di comunicazione tramite e-mail, posta e telefono. È stata implementata anche una linea multilingue per garantire l’accesso a informazioni chiare anche in italiano».

Il portale che verrà

È attualmente in fase di sviluppo con operatività entro settembre un portale clienti “sicuro”, con l’obiettivo di centralizzare digitalmente tutte le richieste e le comunicazioni con gli assicurati che nelle scorse settimane, come reso noto da Ivass, sono stati in alcuni casi avvicinati da soggetti estranei che offrivano loro nuove opportunità di investimento, incluso quello in oro, per limitare le perdite subite con il rischio di ulteriori disavventure con questi soggetti estranei alla vicenda.

Come richiesto dall’ordinanza di liquidazione di Fwu emessa dal tribunale in data 31 gennaio 2025, il team di liquidazione afferma che sta facendo il possibile per inviare ai creditori un modulo di richiesta precompilato entro la fine di luglio 2025. Tuttavia la nota ammette che vi è un notevole ritardo nel calcolo degli importi dei crediti, nella produzione di circa 250.000 moduli di richiesta e nell’invio di questi incartamenti ai creditori.

Rallentamenti sono già da mettere in conto , come esplicitato nella nota, per i creditori con polizze unit linked che hanno avviato azioni giudiziarie che fanno ritardare lo sblocco degli attivi.

I rimborsi

In questa confusione procedurale che non ha precedenti c’è tuttavia una buona notizia. «Prevediamo che gli attivi realizzati da Fll consentiranno il rimborso di una parte sostanziale dei crediti dei creditori privilegiati e in particolare degli assicurati/beneficiari», come spiega il liquidatore. «Per chiarezza ricordiamo che tutti i clienti devono inviare la domanda di insinuazione al passivo entro il 31 gennaio 2028, usando il modulo precompilato ricevuto dalla compagnia, ben potendo come per legge, chiedere una somma diversa da quella che risulta al commissario liquidatore, motivando la richiesta con documenti e con ragioni giuridiche», ricorda Pinto.

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