Stati Uniti

Caso Epstein: deputati chiedono le dimissioni di Lutnick, l’uomo dei dazi

Dagli ultimi documenti diffusi risulta che il segretario del Commercio di Trump intrattenne rapporti con il finanziere pedofilo ben più a lungo di quanto finora ammesso

Al centro della foto il segretario al Commercio Howard Lutnick EPA/AARON SCHWARTZ / POOL

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Negli Stati Uniti, il presidente della commissione di sorveglianza della Camera, il repubblicano James Comer, non esclude la possibilità di convocare il segretario al Commercio Howard Lutnick per una deposizione sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein. L’apertura di Comer a sentire Lutnick arriva mentre il segretario al Commercio è sotto pressione bipartisan affinché si dimetta per i legami con il pedofilo.

In particolare il deputato della Camera dei Rappresentanti, Thomas Massie, un repubblicano, ha chiesto le dimissioni di Lutnick a causa dei suoi legami con il defunto condannato per reati sessuali Epstein.

Loading...

Lutnick ha sempre ammesso di aver conosciuto Epstein, raccontando però di aver interrotto i rapporti nel 2005 dopo che l’ex finanziere aveva mostrato a lui e sua moglie la sala massaggi nella sua abitazione a New York. I documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia mostrano però una realtà diversa e contatti più stretti e duraturi di quanto ammesso da Lutnick.

Il dipartimento del commercio di Lutnick ha dichiarato per conto del segretario: «Questo non è altro che un tentativo fallito da parte dei media tradizionali di distrarre l’attenzione dai risultati ottenuti dall’amministrazione».

La richiesta di dimissioni di Lutnick da parte di Massie è arrivata poco più di una settimana dopo che il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato circa 3 milioni di documenti investigativi su Epstein in relazione alla legge sulla trasparenza che il deputato del Kentucky ha contribuito ad approvare.

I documenti hanno rivelato che il segretario al Commercio aveva discusso di una visita all’isola di Epstein nel 2012, quattro anni dopo che il finanziere caduto in disgrazia era stato condannato a 13 mesi di carcere per aver indotto una minorenne alla prostituzione.

Le email relative a Epstein e Lutnick mostrano una corrispondenza riguardante, tra le altre cose, l’organizzazione di viaggi e la raccolta fondi per scopi politici. Lutnick ed Epstein erano vicini di casa in una zona elegante dell’Upper East Side di Manhattan.

L’assistente di Epstein inviò un messaggio a Lutnick il 20 novembre 2012: «Jeffrey Epstein sa che sarai a St. Thomas durante le vacanze”» riferendosi a un’isola caraibica. L’assistente continuò: «Jeffrey mi ha chiesto di fornirti alcuni numeri di telefono in modo che possiate incontrarvi».

Il 19 dicembre 2012 Lutnick inviò un’e-mail a “Jeff” dicendo che lui e diverse altre persone, tra cui sua moglie e i suoi figli, oltre a diversi amici con i loro figli, stavano viaggiando verso i Caraibi a bordo della barca di Lutnick.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti