Regno Unito

Lo scandalo Epstein-Mandelson investe Starmer: salta il suo braccio destro. In Norvegia si dimette ambasciatrice

Le pressioni e le critiche per la nomina di Mandelson come ambasciatore Usa spingono McSweeney a lasciare, assumendosi la responsabilità della nomina

Aggiornato alle 20:15

FOTO D'ARCHIVIO: Il capo di gabinetto di Downing Street Morgan McSweeney arriva al banchetto annuale della Lady Mayor presso la Guildhall di Londra, Gran Bretagna, il 1° dicembre 2025. REUTERS/Chris J. Ratcliffe/Foto d'archivio

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Il ministero degli Esteri norvegese ha dichiarato domenica 8 febbraio che un’importante ambasciatrice, Mona Juul, si dimetterà a causa di una “grave mancanza di giudizio” sui legami con Jeffrey Epstein, parte di uno scandalo crescente nel paese nordico e in tutta Europa.

All’inizio di questa settimana il ministero ha sospeso ‍Juul dal suo incarico di ambasciatrice in Giordania e Iraq, in attesa di un’indagine interna sui legami con Epstein rinvenuti in una vasta serie di documenti resi pubblici dal governo degli Stati Uniti.

Loading...

“I contatti di Juul con Epstein, condannato per reati sessuali, hanno dimostrato una grave mancanza di giudizio. ”Questo caso rende difficile ricostruire la fiducia che questo ruolo richiede”, ha affermato in una nota il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide.Juul, 66 anni, ex sottosegretario al governo, in precedenza ha rappresentato la Norvegia come ambasciatore in Israele, Gran Bretagna e presso le Nazioni Unite.

McSweeney si dimette dal governo Starmer per la nomina di Mandelson

Si è dimesso il capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, Morgan McSweeney, in seguito alle pressioni per il caso Mandelson. Lo riferisce Sky News. McSweeney è stato indicato da più parti come colui che aveva spinto per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore degli Stati Uniti.

 Dopo gli ultimi sviluppi legati agli ’Epstein file’ sono montate le critiche verso Starmer e la sua capacità di giudizio proprio sulla nomina di Mandelson alla massima carica diplomatica. Stando a indiscrezioni e ricostruzioni di stampa nel Regno Unito, McSweeney, un amico di Mandelson, pare abbia insistito affinché ottenesse l’incarico.

“Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dal governo. La decisione di nominare Peter Mandelson è stata sbagliata.

Ha danneggiato il nostro partito, il nostro Paese e la fiducia nella politica stessa”, ha affermato McSweeney nel comunicato con cui annuncia le sue dimissioni da capo di gabinetto del premier Starmer, assumendosì così di fatto la piena responsabilità della nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Usa diventata - con l’evolversi del caso Epstein - un fardello per Downing Street e per il primo ministro Starmer.

Starmer: onore lavorare con McSweeney

“È stato un onore lavorare con Morgan McSweeney per molti anni. Ha risollevato il nostro partito dopo una delle sue peggiori sconfitte di sempre e ha svolto un ruolo centrale nella gestione della nostra campagna elettorale”. È quanto dichiara il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer dopo le dimissioni del suo capo di gabinetto per aver nominato Peter Mandelson ambasciatore negli Stati Uniti nonostante i suoi legami con Jeffrey Epstein.

“È in gran parte grazie alla sua dedizione, alla sua lealtà e alla sua leadership che abbiamo ottenuto una maggioranza schiacciante e abbiamo la possibilità di cambiare il Paese”, afferma Starmer in una nota, “avendo lavorato a stretto contatto con Morgan all’opposizione e al governo, ho potuto constatare ogni giorno il suo impegno per il Partito Laburista e per il nostro Paese. Il nostro partito e io gli siamo debitori e lo ringrazio per il suo servizio”. Lo riporta il Guardian.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti