Lo scandalo Epstein-Mandelson investe Starmer: salta il suo braccio destro. In Norvegia si dimette ambasciatrice
Le pressioni e le critiche per la nomina di Mandelson come ambasciatore Usa spingono McSweeney a lasciare, assumendosi la responsabilità della nomina
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Il ministero degli Esteri norvegese ha dichiarato domenica 8 febbraio che un’importante ambasciatrice, Mona Juul, si dimetterà a causa di una “grave mancanza di giudizio” sui legami con Jeffrey Epstein, parte di uno scandalo crescente nel paese nordico e in tutta Europa.
All’inizio di questa settimana il ministero ha sospeso Juul dal suo incarico di ambasciatrice in Giordania e Iraq, in attesa di un’indagine interna sui legami con Epstein rinvenuti in una vasta serie di documenti resi pubblici dal governo degli Stati Uniti.
“I contatti di Juul con Epstein, condannato per reati sessuali, hanno dimostrato una grave mancanza di giudizio. ”Questo caso rende difficile ricostruire la fiducia che questo ruolo richiede”, ha affermato in una nota il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide.Juul, 66 anni, ex sottosegretario al governo, in precedenza ha rappresentato la Norvegia come ambasciatore in Israele, Gran Bretagna e presso le Nazioni Unite.
McSweeney si dimette dal governo Starmer per la nomina di Mandelson
Si è dimesso il capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, Morgan McSweeney, in seguito alle pressioni per il caso Mandelson. Lo riferisce Sky News. McSweeney è stato indicato da più parti come colui che aveva spinto per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore degli Stati Uniti.
Dopo gli ultimi sviluppi legati agli ’Epstein file’ sono montate le critiche verso Starmer e la sua capacità di giudizio proprio sulla nomina di Mandelson alla massima carica diplomatica. Stando a indiscrezioni e ricostruzioni di stampa nel Regno Unito, McSweeney, un amico di Mandelson, pare abbia insistito affinché ottenesse l’incarico.







