Regno Unito

Caso Epstein, rilasciato ex principe Andrea dopo l’arresto. Re Carlo: massimo sostegno alle autorità

L’accusa è aver condiviso con il finanziere pedofilo americano informazioni riservate del Governo britannico quando era inviato commerciale di Londra

di Nicol Degli Innocenti

Andrew Mountbatten Windsor, fratello minore del re Carlo d'Inghilterra, precedentemente noto come principe Andrea, lascia la stazione di polizia di Aylsham a bordo di un veicolo, il giorno in cui è stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio, dopo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici ulteriori documenti relativi al defunto finanziere e condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein, ad Aylsham, in Gran Bretagna, il 19 febbraio 2026. REUTERS/Phil Noble

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LONDRA- L’impensabile è accaduto: oggi la polizia ha arrestato Andrea Mountbatten-Windsor, ex principe, fratello di Re Carlo III e un tempo figlio prediletto della Regina Elisabetta II, nel giorno del suo 66esimo compleanno.

L’accusa è abuso d’ufficio o «comportamenti illeciti nell’esercizio di funzioni pubbliche»: Andrea aveva passato informazioni riservate al finanziere americano Jeffrey Epstein, come dimostrato dalle rivelazioni emerse dalla pubblicazione degli “Epstein files” da parte del Dipartimento di Giustizia Usa. Andrea era stato per molti anni inviato commerciale, incaricato dal Governo di promuovere gli investimenti e gli interessi della Gran Bretagna in giro per il mondo.

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L’ex principe Andrea è stato poi rilasciato dalla polizia britannica dopo 12 ore in custodia seguito all’arresto di questa mattina a Sandringham. Lo riportano i media britannici. Il fratello di re Carlo III, a quanto è dato sapere, resta indagato con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.

Le rivelazioni mostrano che durante questi viaggi di lavoro l’ex principe aveva regolarmente tenuto informato Epstein sulle sue attività, sui colloqui riservati che aveva con Governi stranieri e su possibilità di investimento, che il finanziere americano avrebbe potuto sfruttare. Il sospetto è che Andrea abbia violato le regole e di fatto tradito il Paese non solo per amicizia verso Epstein ma a fini di lucro, guadagnando finanziariamente dagli investimenti fatti dal finanziere grazie alle informazioni riservate ottenute.

La polizia nella tenuta reale

Una squadra della polizia è arrivata nella tenuta reale di Sandrigham, nel Norfolk, dove Andrea si era trasferito da pochi giorni dopo essere stato “sfrattato” da Re Carlo dalla villa nel parco del castello reale di Windsor dove aveva abitato per decenni, e ha fatto sapere che l’ex principe è stato arrestato e detenuto. La polizia sta anche effettuando perquisizioni in entrambe le abitazioni di Andrea, sia a Wood Farm nel Norfolk che a Royal Lodge a Windsor.

Non ci sono precedenti storici per il clamoroso arresto di un membro della famiglia reale, per quanto caduto in disgrazia. L’amicizia con Epstein, finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019, è costata cara a Andrea. Per anni l’ex principe ha respinto le accuse di avere molestato sessualmente ragazze minorenni che Epstein gli procurava, ma foto, video e email conservate dal finanziere hanno dimostrato che Andrea non diceva la verità.

Re Carlo: massimo sostegno alle autorità

Oggi Re Carlo III ha fatto sapere di essere «profondamente preoccupato per le notizie su Andrea Mountbatten-Windsor e il sospetto di abuso d’ufficio, questione che deve essere investigata dalle autorità, che hanno il nostro totale sostegno e massima cooperazione. La legge deve seguire il suo corso». Nel frattempo, ha aggiunto il Re, «non sarebbe corretto fare ulteriori commenti. La mia famiglia ed io continueremo a fare il nostro dovere».

Dopo avere a lungo protetto Andrea, la famiglia reale ha ora preso le distanze. La Regina Elisabetta II gli aveva tolto gli incarichi reali e titoli militari, anche per proteggerlo dai riflettori dei media. Il fratello, Re Carlo, è andato oltre e lo ha privato del titolo di principe, facendolo diventare semplicemente il signor Mountbatten-Windsor, e lo ha sfrattato dalla tenuta di Windsor relegandolo nella campagne inglesi, dove stamani è stato arrestato.

Anche Keir Starmer, a poche ore dall’arresto di Andrea ha dichiarato che nessuno è sopra la legge: «Chiunque abbia informazioni, che sia Andrea o qualsiasi altra persona, ha il dovere di testimoniare», ha detto il premier britannico.

Caso Epstein: arrestato il principe Andrea, fratello di Carlo III d’Inghilterra

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La polizia ha agito anche per il timore che Andrea fuggisse all’estero per trasferirsi in un Paese che non ha accordi di estradizione con il Regno Unito.

Diverse forze di polizia inglesi stanno anche indagando sulla possibilità che Andrea abbia commesso crimini sessuali in Gran Bretagna, dato che i documenti resi noti mostrano che Epstein avrebbe “spedito” in Inghilterra diverse ragazze sul suo aereo private, che Andrea avrebbe ospitato a Windsor e forse anche a Buckingham Palace.

La polizia ha sottolineato però che l’arresto di oggi riguarda solo la condotta di Andrea nel suo ruolo di trade envoy e l’accusa di comportamenti illeciti nell’esercizio di funzioni pubbliche. Le persone arrestate in Inghilterra di solito vengono detenute e interrogate per 24 ore prima di essere rilasciate o formalmente incriminate. L’aspettativa è che l’ex principe si rifiuti di rispondere alle domande durante l’interrogatorio della polizia.

Andrea ha sempre insistito di essere innocente e continua a sostenere di non avere mai agito in modo scorretto o illecito.

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