Almasri, relazione Giunta per l’Aula della Camera entro fine settembre. È scontro tra governo e Anm
A dare fuoco alle polveri nelle ultime ore sono le parole del presidente dell’Anm Cesare Parodi, nel day after in cui arrivano infine alla Camera gli esiti delle indagini del Tribunale dei ministri sugli altri tre coinvolti, Alfredo Mantovano, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio
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«L’Ufficio di Presidenza della Giunta per le autorizzazioni della Camera ha deciso all’unanimità i tempi dell’esame delle carte inviate dal Tribunale dei Ministri in merito alle posizioni del sottosegretario Alfredo Mantovano e dei ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio sul caso Almasri, dando di fatto avvio ai lavori. Entro la fine di settembre sarà pronta la relazione per l’Aula, si terranno almeno cinque sedute, inviteremo infine gli interessati a fornire i loro chiarimenti. Sia la Giunta che l’Aula esprimeranno tre voti distinti, con voto palese in Giunta e segreto in Aula la quale voterà definitivamente entro ottobre». Lo rende noto il presidente della Giunta Devis Dori.
In giunta e in Aula tre votazioni distinte
La giunta per le autorizzazioni della Camera, così come l’Aula - secondo quanto viene spiegato da fonti parlamentari - si esprimerà con tre distinte votazioni sul caso Almasri. Ci sarà, però, un’unica relazione su tutta la vicenda e il relatore dovrebbe essere nominato dal presidente entro la fine di questo mese per poi partire a settembre con le sedute. I lavori in giunta si chiuderanno entro il prossimo mese e la relazione approderà in Aula in una data che potrebbe essere intorno al 4 ottobre. Tra carte e documenti pervenute all’organismo di Montecitorio, sempre secondo quanto viene riferito, si arriverebbe a quasi 1.500 pagine.
Legale vittima Almasri: faremo esposto ad archiviazione
«Presenteremo un esposto alla Procura di Roma contro l’archiviazione della premier sul caso Almasri. Giorgia Meloni ha, infatti, detto di aver condiviso le decisioni», sottolinea l’avvocata Angela Maria Bitonti, legale di una donna ivoriana vittima delle torture del generale libico Almasri, in merito all’archiviazione di Giorgia Meloni da parte del Tribunale dei ministri. «Aspettiamo anche le decisioni parlamentari sull’autorizzazione a procedere nei confronti dei due ministro e del sottosegretario - dice - Se non dovesse arrivare il via libera, valuteremo quali azioni mettere in campo».
Richiesta autorizzazione a procedere per Piantedosi, Nordio e Mantovano
Gli atti provenienti dal tribunale dei ministri sono giunti nella serata di martedì 5 agosto alla Camera. «Negli atti inviati si chiede l’autorizzazione a procedere per il sottosegretario Alfredo Mantovano e i Ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio». I tre «erano perfettamente consapevoli del mandato di arresto e non dando corso alle richieste della Corte penale internazionale» hanno «scientemente» favorito la fuga del libico.
«Si ritiene - si legge nel documento - che, per quanto di seguito esposto, la condotta ascritta agli indagati Nordio Carlo. Piantedosi Matteo, oltre che a Mantovano Alfredo - che ricade nella competenza funzionale del Trìbunale dei Ministri, perché, pur non rivestendo la qualità di Ministro ma di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai Servizi Segreti, è indagato di reato commesso in concorso con i primi due - sia, senza dubbio, sussumibile nella nozione di reato ministeriale, in quanto strettamente connessa al poteri esercitati dai primi due in qualità, rispettivamente, di Ministro della Giustizia e Ministro dell’Interno».







