Il sì della Camera

Caso Almasri, su Bartolozzi conflitto d’attribuzioni alla Consulta

Il reato di false informazioni ai pm considerato connesso a quello contestato ai componenti del Governo

di Giovanni Negri

GIUSI BARTOLOZZI - FOTO ARCHIVIO 7146

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Sì della Camera al conflitto di attribuzioni, davanti alla Corte costituzionale, nei confronti della procura di Roma e del tribunale dei ministri. Al centro la vicenda dell’ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi accusata di avere mentito ai pm nella vicenda Almasri.

Scudo da estendere

In sostanza la Camera, con 47 voti di scarto, chiede alla Consulta di estendere alla magistrata (in commissione al Csm è stata votato oggi pomeriggio il suo ricollocamento in ruolo presso la Corte d’appello di Roma) ed ex funzionaria, dimessasi dalla carica poche settimane fa nei giorni immediatamente successive al voto referendario, l’immunità già votata per i ministri della Giustizia Carlo Nordio, dell’Interno Matteo Piantedosi, e per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

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Reati collegati

Non ci sono ragioni, è la tesi della maggioranza e del Governo, per escludere Bartolozzi dal procedimento principale per affidarla invece al giudizio penale ordinario. L’eventuale responsabilità dell’ex braccio destro di Nordio deve infatti essere considerata connessa con quelle dei componenti del Governo e lo “scudo” approvato per loro deve essere allargato.

La posizione della Procura

Pochi giorni fa invece la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio, sostenendo che Bartolozzi avrebbe mentito ai pubblici ministeri sulle convulse giornate con condussero al rimpatrio dell’ufficiale delle forze di sicurezza della Libia condannato dalla Corte penale internazionale.

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