Caro-voli, ecco cosa prevede il piano del Governo
Pronta una stretta agli algoritmi che determinano i costi delle tratte a determinate condizioni
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Il Governo punta dritto contro il caro-voli nel decreto omnibus in agenda lunedì con il Consiglio dei ministri. Con il decreto omnibus Asset e investimenti atteso lunedì al Consiglio dei ministri si prepara innanzitutto una stretta (subito operativa) agli algoritmi che determinano i costi delle tratte. Quel meccanismo capace di intercettare l’interesse dei viaggiatori su un determinato volo comportando istantaneamente il rialzo delle tariffe. La fissazione dinamica, in base al tempo della prenotazione, sarà vietata ad alcune condizioni. Se è applicata su rotte nazionali di collegamento con le isole; se avviene durante un picco di domanda e conduce ad un prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori, del 200% superiore alla tariffa media del volo. In tali casi è inoltre vietato fissare le tariffe in base alla profilazione web degli utenti o sul dispositivo usato, se questo comporta un pregiudizio economico.
Tetto a tariffe voli di continuità territoriale
Allo stesso tempo si prevederà un tetto alle tariffe aeree praticabili in continuità territoriale con oneri di servizio pubblico. Secondo le prime anticipazioni del provvedimento in via di approvazione, l’amministrazione competente fissa «i livelli massimi tariffari praticabili dalle compagnie aeree ove emerga il rischio che le dinamiche tariffarie possano condurre ad un sensibile rialzo legato alla stagionalità o ad eventi straordinari, nazionali o locali». Il livello massimo tariffario sarebbe indicato nel bando di gara quale requisito oggettivo dell’offerta, dunque con tempi più spostati in avanti rispetto alla prima delle azioni decise dall’esecutivo per contrastare l’impennata dei costi per quel tipo particolare di viaggiatori
I consumatori plaudono, bene la stretta
«Ottima notizia. Finalmente un provvedimento contro l’inflazione». Reagisce così il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona commentando la misura principale. «Ci riserviamo, ovviamente, di esprimere un giudizio articolato e finale quando potremo esaminare il testo, che comunque va nella direzione da noi auspicata. Diciamo subito, però, che sarebbe stato meglio vietare l’uso degli algoritmi senza se e senza ma, non solo a determinate condizioni», secondo Dona. «Un testo, insomma, da migliorare, a cominciare dal fatto che il divieto entra in vigore solo se il prezzo supera del 200% la tariffa media, una soglia decisamente troppo elevata che corrisponde al triplo rispetto al prezzo normale. Inoltre aumentare la tariffa a seconda di chi sta prenotando, in base alla profilazione web dell’utente o se usa un dispositivo più costoso, andrebbe proibito sempre e comunque».
Rebecchi (Assoviaggi): ad agosto rincari fino al + 50%
Anche dal comparto delle agenzie di viaggio e del turismo organizzato arrivano parole di apprezzamento. «Il trasporto aereo è una delle voci più consistenti sul prezzo dei pacchetti turistici quando ci si sposta in aereo, quindi anche i rincari dei voli hanno fatto lievitare i costi delle vacanze», per il presidente di Assoviaggi-Confesercenti Gianni Rebecchi. «Prevediamo con il nostro centro studi che anche ad agosto gli aumenti possano arrivare al 45% con punte del 50%, tenendo presente che a giugno ci sono stati rincari fino al 60%». Tuttavia, quanto alla stretta sugli algoritmi che determinano le tariffe delle prenotazioni online, «al di là dell’intervento sull’algoritmo bisognerebbe capire soprattutto cosa succede su rotte servite da una sola compagnia o qualcosa del genere». Le compagnie aeree infatti «sono dotate di sistemi molto complessi, come anche le strutture ricettive, - spiega Rebecchi - che offrono sul mercato tariffe sulla base del riempimento e sulla base delle richieste per una determinata rotta». Dunque «se dal Nord Italia devo arrivare ad esempio a Lamezia Terme e c’è solo una compagnia che raggiunge quella destinazione è evidente che se quella rotta è altamente richiesta, se c’è traffico, le tariffe non si abbasseranno mai».







