Urso: «Compagnie hanno accolto esortazione, prezzi carburanti in calo»
Le stime del Codacons. Gli italiani pagano circa 150 milioni di euro in più a settimana per i propri rifornimenti. Oggi prezzi dei carburanti in calo: per gasolio -1,4 centesimi al litro rispetto a ieri.
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È scontro a distanza nel Governo tra il vicepremier Matteo Salvini e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. «Conto che il ministro Urso convochi le compagnie petrolifere e faccia vedere loro il prezzo alla pompa e il prezzo alla produzione. Perché le compagnie sono molto veloci ad aumentare i prezzi quando c’è un problema, ma sono molto più lente a ridurre i prezzi quando i prezzi scendono», ha detto Salvini, intervenendo a un gazebo della lega a Milano. «E quindi se fossimo costretti a fare anche un intervento economico e fiscale sui maxi guadagni di banche, compagnie petrolifere ed energetiche, io sarei assolutamente d’accordo» ha aggiunto.
Urso: «Compagnie hanno accolto esortazione, prezzi carburanti in calo»
Da Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona), a margine dell’iniziativa sul valore dell’export del Made in Italy, Urso ha replicato: «Constatiamo che le compagnie petrolifere hanno accolto la nostra esortazione a ridurre subito, senza indugi, i prezzi dei carburanti formulata nell’incontro di giovedì al Mimit, come dimostra il calo dei prezzi alla pompa registrato negli ultimi due giorni. Anche in questo l’Italia si sta dimostrando più efficace di altri Paesi europei, come si evince dal raffronto dei dati settimanali dalla Commissione europea. Ci auguriamo che i negoziati consentano davvero l’immediata riapertura del traffico marittimo nello stretto di Hormuz».
Codacons, con caro carburanti a compagnie +88 milioni a settimana, a Stato 61
Più 88 milioni a settimana per le compagnie petrolifere, +61 milioni per lo Stato. È questa la valutazione del Codacons sul peso dei maggiori costi per il caro carburanti rispetto al periodo pre-conflitto in Medio Oriente. «Considerati i consumi medi giornalieri di carburanti solo sulla rete ordinaria - scrive l’associazione dei consumatori - gli italiani pagano oltre 148 milioni di euro in più a settimana per i propri rifornimenti. Secondo l’associazione, i petrolieri e l’intera filiera dei carburanti incassano circa 88 milioni di euro a settimana in più rispetto a due mesi fa; lo Stato attraverso Iva e accise circa 61 milioni di euro in più».
Le stime
Sempre in base ai calcoli dell’associazione il prezzo industriale rappresenta oggi una quota del 59,4% su ogni litro di gasolio acquistato al distributore, (55,1% sulla benzina), mentre le tasse, grazie al taglio delle accise, pesano per il restante 40,6% (44,9% sulla benzina). Questo significa che i petrolieri e l’intera filiera dei carburanti incassano circa 88 milioni di euro a settimana in più rispetto a due mesi fa: oltre al costo della materia prima riconducibile alle quotazioni Platts, infatti, su ogni litro di benzina e gasolio si paga un margine lordo, ossia una quota che va a remunerare tutti gli oneri relativi ai passaggi della filiera dalla raffinazione alla distribuzione, come commissioni per broker, trasportatori, grossisti e intermediari vari, fino alla remunerazione dei gestori degli impianti, il cui margine di guadagno però è fisso, e varia dai 3 ai 5 centesimi di euro al litro e non cresce all’aumentare dei prezzi. Allo stato italiano, invece, attraverso Iva e accise vanno circa 61 milioni di euro in più.
Prezzi in calo
Il Codacons ha analizzato anche i dati regionali Mimit, evidenziando un calo generalizzato dei prezzi dei carburanti in tutta Italia oggi con il prezzo medio del gasolio a 2,166 euro al litro (-1,4 centesimi) e la benzina 1,790 euro/litro (-0,3 cent). In autostrada il diesel costa 2,193 euro/litro (-0,8 cent), la verde 1,817 euro/litro (-0,6 cent). Prosegue la discesa dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio. I dati di oggi - sabato 11 aprile 2026 - dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il secondo giorno consecutivo di calo dei prezzi medi, anche per effetto degli adeguamenti al ribasso indicati dalle compagnie petrolifere. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,785 €/l per la benzina e 2,166 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,817 €/l per la benzina e 2,196 €/l per il gasolio.








