L’incontro al Mimit

Carburanti, incentivi per gli impianti green e via al Qr code: ecco le linee guida per il riassetto del settore

Al ministero delle Imprese il confronto con le associazioni di categoria per anticipare i contenuti del ddl di riordino atteso in uno dei prossimi Cdm

di Celestina Dominelli

Aggiornato il 19 maggio

3' di lettura

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Addio al prezzo medio sostituito dal Qr code, incentivi per la trasformazione degli impianti in chiave green, con il finanziamento del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 60 mila euro, nonché incentivi amministrativi e di premialità se si costruisce o ristruttura un edificio in un’area dove è presente un impianto dismesso (bonus volumetrico del 10% in più, rispetto a quanto normalmente previsto). Sono alcune delle novità che saranno contenute nel ddl di riordino del settore carburanti che il governo è intenzionato a far approdare in uno dei prossimi Cdm.

L’incontro al Mimit

Intanto, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, sono state presentate alle associazioni di categoria le linee guida per la riorganizzazione del settore che sono propedeutiche alla sistematizzazione della materia nel provvedimento atteso sul tavolo di Palazzo Chigi. Al confronto hanno partecipato il titolare del Mimit, Adolfo Urso, e i sottosegretari alle Imprese, Massimo Bitonci, e all’Ambiente, Claudio Barbaro.

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Urso: un provvedimento lungamente atteso dalle categorie produttive

«Un provvedimento lungamente atteso dalle categorie produttive e su cui avevamo preso impegno proprio quando, all’inizio dello scorso anno, iniziammo un confronto significativo con i rappresentanti del settore per l’applicazione del Decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti. Finalmente una legge organica che consentirà di qualificare i punti vendita, di regolare la loro contrattazione con le aziende petrolifere e di accompagnare la riconversione verso l’elettrico, rendendo più sostenibile il settore», ha spiegato il ministro Urso.

Le linee guida dell’intervento

L’intervento normativo si basa su quattro linee guida: la regolamentazione del regime delle autorizzazioni per l’attività di distribuzione dei carburanti; la disciplina dei rapporti contrattuali in tema di gestione degli impianti di distribuzione; la modifica delle disposizioni in materia di indicazione dei prezzi dei carburanti e la razionalizzazione e riconversione della rete distributiva urbana ed extraurbana.

Bitonci: addio al silenzio assenso per le nuove autorizzazioni

Entrando nel dettaglio delle misure che saranno incluse nel provvedimento, Bitonci ha chiarito i termini delle nuove autorizzazioni che «arriveranno entro 90 giorni in forma espressa: scompare il silenzio assenso e dal 2025 saranno subordinate alla distribuzione di almeno un prodotto diverso dai combustibili fossili. In merito alla contrattualistica, si tipizza il contratto d’appalto con l’inserimento di prescrizioni minime». Viene poi superata, ha aggiunto, «l’esposizione del cartello sul prezzo medio con l’introduzione del Qr Code, e si elimina l’indicazione del differenziale tra servito e self service».

Murano (Unem): il governo ha riconosciuto e apprezzato i nostri contributi

Per il presidente dell’Unem, Gianni Murano, «il progetto di riforma presentato oggi appare condivisibile nella sostanza, sebbene vada visto nel dettaglio dell’articolato per apprezzarne appieno i dettagli e gli indirizzi. Il governo, nella figura del Sottosegretario Bitonci, ha riconosciuto ed apprezzato più volte i contributi portati dal tavolo di confronto con le parti sociali avviato da Unem. Per quanto ci riguarda, continueremo a lavorare per ogni possibile miglioramento che incontri gli obiettivi riportati da DL: razionalizzare, modernizzare e legalizzare la rete di distribuzione carburanti».

Sindacati: progetto in parte condivisibile, ora aspettiamo di leggere il provvedimento

In attesa del provvedimento, dai sindacati arriva un giudizio, per il momento, positivo. «Il progetto di riforma e ristrutturazione della rete carburanti presentato oggi è in parte condivisibile, e raccoglie alcune importanti indicazioni arrivate direttamente dagli operatori. Certamente, però, non possiamo che attendere di leggere l’articolato del provvedimento annunciato», scrivono in nota congiunta le associazioni di rappresentanza dei gestori Faib Confesercenti, Fegica e Figisc Confcommercio, al termine del tavolo di filiera. «Le nostre organizzazioni vigileranno con grandissima attenzione perché un provvedimento atteso da decenni per il riordino del settore, non si trasformi nei fatti in un regalo ai soliti potentati dai grandissimi interessi economici. Manteniamo quindi una riserva soprattutto su ciò che riguarda l’ambiente e i contratti di lavoro. A questo proposito, le presidenze delle organizzazioni dei gestori si riuniranno il prossimo 21 maggio allo scopo di decidere le iniziative da assumere».

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