Caporalato nella moda: commissariata la Dama Spa
La procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario della Dama spa, società di produzione di maglieria e vestiario guidata Andrea Dini, il cognato del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana
1' di lettura
1' di lettura
Andrea Dini, cognato del presidente della Lombardia Attilio Fontana, in qualità di amministratore delegato della ’Dama Spa’ è indagato dalla Procura di Milano nell’ambito di una indagine per caporalato. Lo si legge nell’atto con cui è stata disposto dal pm Paolo Storari il controllo giudiziario della stessa Dama e di “Aspesi”, noto marchio della moda.
L’accusa nei confronti dell’azienda da 107 milioni di ricavi l’anno, 5,6 milioni di utili e 309 dipendenti di cui 130 operai, indagata per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, è di “sfruttamento” della manodopera cinese in “stato di bisogno” impiegata 7 giorni 7 dalle 8 del mattino alle 22 della sera nella produzione dei capi.
Attilio Fontana: strumentale accostarmi a mio cognato
«Chiedete a mio cognato» che «sicuramente dimostrerà la propria innocenza come ha fatto in precedenti episodi nel quale è stato coinvolto. Mi chiedo la strumentalità della domanda e dell’abbinamento del mio nome con quello del dottor Dini, che è titolare dell’azienda nella quale io non ho alcuna parte». Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sull’indagine per caporalato nei confronti di suo cognato Andrea Dini. «Prendo atto del fatto che più che sapere le cose - ha aggiunto parlando con i cronisti a Palazzo Lombardia -, volete cercare di mettere sempre un pizzico di veleno».








