A maggio 1.525 terremoti

Campi Flegrei, nuove scosse nella notte, in arrivo un commissario

Nelle ultime tre settimane mille interventi dei Vigili del fuoco. 76 prescrizioni di sgombero

di N.Co.

Campi Flegrei, Doglioni (Ingv): è un vulcano attivo, situazione di attenzione

3' di lettura

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Nuova notte in strada per gli abitanti dei Campi Flegrei: sono state registrate scosse di terremoto con magnitudo compresa fra 2.3 e 3.5. I sismografi dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, le hanno registrate fra le 3.28 e le 4.17 del mattino. La più forte scossa dell’ultimo sciame sismico è stata di magnitudo 4.4, registrata la sera del 20 maggio scorso.

Mille interventi dei Vigili del fuoco nelle ultime tre settimane

Intanto nelle ultime tre settimane il personale del Corpo dei Vigili del fuoco ha effettuato oltre mille verifiche di stabilità sugli edifici dell’area flegrea: 405 effettuate dalle squadre di soccorso e 596 quelle completate da funzionari esperti nella valutazione di dissesti statici. Le maggiori criticità strutturali sono state rilevate in alcuni stabili a Pozzuoli. Sono state 76 le prescrizioni di sgombero.

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In arrivo un commissario ad hoc

Il ministro Nello Musumeci ha annunciato un decreto ad hoc per la zona flegrea all’indomani della scossa di magnitudo 4.4 dello scorso 20 maggio ormai in dirittura d’arrivo. Certa anche la nomina di un commissario straordinario per i Campi flegrei che avrà il compito di coordinare gli interventi contenuti nel nuovo decreto. Il 21 giugno è prevista una esercitazione dello Scenario 3 del decreto 140 che occuperà tutta la giornata. Forti proteste dei proprietari delle case sgombrate, che sono obbligati da una ordinanza del sindaco a mettere in sicurezza a proprie spese i palazzi sgomberati. Nell’area si chiede a gran voce di dichiarare lo stato di emergenza.

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A maggio 1.525 terremoti ai Campi Flegrei

Maggio 2024 è il mese nel quale è stato registrato il più elevato numero di scosse di terremoto nei Campi Flegrei a partire dalla ripresa dell’attuale fase bradisismica iniziata nel 2005 e anche degli ultimi 40 anni. A maggio sono stati registrati 1.525 terremoti, di cui 495 avvenuti nel corso di undici sciami sismici. Il terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto alle 20.10 del 20 maggio risulta l’evento di maggiore energia registrato negli ultimi 40 anni. I dati sono evidenziati nel bollettino mensile di sorveglianza dei Campi Flegrei pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Ingv.

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Allerta giallo nella zona

Complessivamente nel mese di maggio sono stati otto i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, mentre sono state 20 le scosse di magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0. Sulla base del quadro dell’attività vulcanica delineato nel bollettino, l’Osservatorio Vesuviano sottolinea che «non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine». Il monitoraggio dell’area flegrea permane al livello di allerta giallo.

Sollevamento del suolo di 8,5 centimetri da gennaio 2024

Il bollettino di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano segnala che il sollevamento totale registrato al Rione Terra, nucleo storico della città di Pozzuoli nei Campi Flegrei, è di circa 1,27 metri da novembre 2005, inizio dell’attuale fase di “unrest”, e di circa 8,5 centimetri da gennaio 2024. Continua, quindi, la deformazione del suolo. Da gennaio agli inizi di aprile il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 10 millimetri al mese alla stazione Gnss di Rione Terra. Dal 9 al 16 aprile sono stati registrati alla stazione Gnss di Rione Terra due episodi di sollevamento del suolo (circa 1,5 centimetri in totale). Dalla metà di aprile al 20 maggio il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 20 millimetri al mese. In seguito allo sciame del 20 e 21 maggio, alcune stazioni Gnss nell’area centrale hanno registrato un abbassamento cosismico di circa 0,5-1 centimetri. Il 29 maggio è stato registrato un sollevamento del suolo di circa 1 centimetro alla stazione del Rione Terra e in quelle vicine, seguito da alcuni giorni senza variazioni significative.

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