Minneapolis e non solo. Che cos’è l’Ice e perché gli americani stanno protestando
Tra cronaca recente, precedenti storici e conflitti istituzionali, l’agenzia federale per l’immigrazione torna al centro del dibattito su sicurezza, diritti civili e poteri dello Stato negli Usa
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I punti chiave
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La morte di Alex Pretti, gli arresti di decine di religiosi, una serie di cause legali intentate contro il governo federale per presunte violazioni costituzionali. L’Ice è tornata a far parlare di sé. La città di Minneapolis è in questi giorni teatro di forti tensioni dopo che un agente federale ha ucciso Alex Pretti, infermiere di terapia intensiva di 37 anni, durante un’operazione di controllo collegata a un ampio dispiegamento di forze federali per l’applicazione delle norme sull’immigrazione. Il caso ha riacceso le proteste in più Stati, richiamando alla memoria altri momenti in cui l’azione dell’Immigration and Customs Enforcement era già diventata detonatore di mobilitazioni nazionali. Come nel 2018 con la politica di separazione delle famiglie al confine e, nel 2020, durante l’impiego di agenti federali nelle città attraversate dalle proteste contro la violenza della polizia.
Anche questa volta alle manifestazioni di piazza si sono affiancate la mobilitazione di leader religiosi e una raffica di azioni legali contro l’amministrazione federale. Dinamiche simili a quelle avvenute dopo le grandi retate nei luoghi di lavoro del Mississippi nel 2019, che avevano portato all’arresto di centinaia di lavoratori e sollevato un vasto dibattito sull’impatto sociale delle operazioni dell’agenzia.
Che cos’è l’Ice
L’Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia federale di law enforcement che dipende dal Department of Homeland Security (Dhs). Il suo compito principale è far rispettare le leggi federali sull’immigrazione all’interno del territorio statunitense, oltre a condurre indagini su reati transnazionali come traffico di esseri umani, contrabbando e frodi. A differenza della Border Patrol, che agisce lungo i confini, l’Ice opera nelle città, nei quartieri, nei luoghi di lavoro e nei tribunali, incidendo direttamente sulla vita quotidiana delle comunità locali e sul rapporto tra cittadini, amministrazioni e autorità federali.
La nascita
L’Ice viene istituita nel 2003, in seguito all’Homeland Security Act, la legge che riorganizza l’apparato federale dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. È in quel passaggio che nasce il Department of Homeland Security e viene smantellato il vecchio Immigration and Naturalization Service (Ins), le cui funzioni vengono suddivise tra tre nuove entità: l’Ice, il Customs and Border Protection (Cbp) e lo U.S. Citizenship and Immigration Services (Uscis). L’obiettivo è rafforzare la sicurezza interna, migliorando il coordinamento tra controlli, investigazioni e applicazione delle leggi sull’immigrazione.
Le due anime dell’agenzia
Fin dalla sua creazione, l’Ice è strutturata in due grandi divisioni. L’Homeland Security Investigations (Hsi) è il ramo investigativo, responsabile di indagini complesse su criminalità organizzata, traffici illeciti e reati federali. L’Enforcement and Removal Operations (Ero) è invece il settore che si occupa di individuare, arrestare, detenere e rimpatriare persone senza uno status migratorio regolare.









