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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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La comparsa di una formazione aerea della People’s Liberation Army Air Force (PLAAF) nei cieli dell’Egitto, per la seconda edizione dell’esercitazione congiunta Eagles of Civilization, costituisce un evento di portata strategica che potrebbe ridefinire gli equilibri aeronavali nel bacino del Mediterraneo. Il dispiegamento di caccia pesanti Shenyang J-16, velivoli da allerta precoce Shaanxi KJ-500A, piattaforme di guerra elettronica Shaanxi Y-9LG e aerocisterne Xi’an YY-20A a oltre 6.000 chilometri dalle basi continentali cinesi non rappresenta un mero esercizio addestrativo. Il confronto tattico simulato contro i Dassault Rafale dell’aeronautica militare egiziana assume il valore di una verifica sul campo per l’intera architettura di comando, controllo, guerra elettromagnetica e logistica di Pechino.
Per i governi e i campioni industriali della difesa di Italia, Francia, Germania e Regno Unito, questo cambio di paradigma impone una revisione urgente delle strategie di sicurezza del Mediterraneo allargato e accelera la competizione per la supremazia tecnologica nei programmi aerospaziali di sesta generazione.
La capacità di trasferire un pacchetto d’attacco composito attraverso corridoi aerei sovraffollati dell’Asia centrale e del Medio Oriente evidenzia la maturazione delle capacità di rifornimento in volo e di proiezione strategica della PLAAF.
L’impiego delle aerocisterne pesanti Xi’an YY-20A consente ai caccia Shenyang J-16 di superare il limite fisiologico del raggio d’azione non rifornito, garantendo la copertura di tratte intercontinentali con margini di riserva carburante adeguati a fronteggiare imprevisti meteorologici o dinieghi di sorvolo diplomatico. L’operatività in teatri desertici ad alte temperature e ad elevata concentrazione di particolato abrasivo mette a dura prova la tenuta dei propulsori Shenyang WS-10B, la dissipazione termica dei radar e la gestione dei moduli avionici sostituibili in linea. Il supporto logistico garantito dai vettori da trasporto strategico Xi’an Y-20B, carichi di banchi di diagnosi e parti di ricambio, dimostra come Pechino sia ormai in grado di sostenere sortite prolungate lontano dalle infrastrutture fisse della madrepatria, superando la tradizionale vocazione difensiva costiera.
Nel combattimento aereo oltre il raggio visivo, la disparità strutturale tra il caccia pesante J-16 e il velivolo medio Dassault Rafale riflette due filosofie ingegneristiche divergenti. Il caccia cinese sfrutta un’antenna radar ad apertura maggiorata con moduli di trasmissione/ricezione in nitruro o arseniuro di gallio, capace di generare picchi di potenza elevati a fronte di una traccia radar frontale più marcata.