Indagine Excelsior

Caccia a 500mila assunzioni in gennaio, traina il turismo

In calo la domanda di profili che arriva dall’industria manifatturiera, così come le assunzioni dei servizi alle imprese: in entrambi i casi -12mila unità rispetto a gennaio 2024

di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

Forum risorse umane, Correnti (Risorse Professional): “Possibile risolvere mismatch competenze grazie ad attività di consulenza aziendale”

3' di lettura

3' di lettura

Il 2025 si apre con quasi mezzo milione di assunzioni previste dalle imprese. Sono infatti oltre 497mila i lavoratori ricercati a gennaio. Si sale a circa 1,4 milioni per il primo trimestre dell’anno. La domanda di lavoro è trainata dalle imprese turistiche che hanno in programma nel mese di gennaio 16mila assunzioni in più rispetto allo stesso mese del 2024 (circa 67mila nuovi ingressi), seguite dal commercio con un incremento di 2mila unità (con oltre 77mila nuovi ingressi). Le costruzioni con 52mila assunzioni programmate fanno registrare un incremento di 740 unità su gennaio 2024. Mentre risente della frenata dell’industria la domanda di profili che arriva dal settore manifatturiero che è in calo (109mila le assunzioni programmate nel mese), così come le assunzioni dei servizi alle imprese che si fermano a quota 136mila: in entrambi i casi la richiesta si attesta sotto i livelli di gennaio 2024 di 12mila unità. Resta invece stabile rispetto a un anno fa, il cosiddetto mismatch, tra la domanda e l’offerta di lavoro: la difficoltà di reperimento continua a riguardare un’assunzione su due (49,4%).

Meno assunzioni per l’industria

È questo il quadro che emerge dal bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, che evidenzia una riduzione delle assunzioni programmate sia nel mese di gennaio (-11mila) che nel trieste gennaio-marzo (-3mila), proprio a causa delle difficoltà incontrate dall’industria e da una parte del comparto dei servizi (servizi alle imprese e alla persona). Nel complesso l’industria ha in programma 161mila assunzioni (-11mila) e i servizi in tutto prevedono di assumere 336mila lavoratori, pressoché stabili su base annua.

Loading...

Tra le tipologie contrattuali offerte dalle imprese, spiccano i contratti a tempo determinato che si confermano come la forma maggiormente proposta con circa 215mila assunzioni, pari al 43,2% del totale, seguiti dai contratti a tempo indeterminato (115mila, pari al 23,1%), dalla somministrazione (66mila pari al 13,3%), dall’apprendistato (22mila pari al 4,4%) e dai collaboratori (20 mila pari al 4%).

Microimprese trainano la domanda

A sostenere la domanda di personale sono le micro imprese fino a 9 dipendenti che hanno in programma per gennaio una crescita di 1,5mila assunzioni rispetto a gennaio 2024. Diminuiscono, invece, le assunzioni pianificate dalle medio-grandi imprese: il Bollettino Excelsior ne conta -8mila per quelle tra 50 a 249 dipendenti e -4mila per quelle con 250 dipendenti e oltre. A livello territoriale sono le imprese del Nord-Ovest e del Sud a programmare un maggior numero di assunzioni (rispettivamente 159mila e 123mila) seguite dalle regioni del Nord-Est (115mila) e del Centro (101mila).

Tornando al tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, a gennaio interessa 246mila assunzioni delle 497mila programmate (49,4%). La percentuale per le industrie metallurgiche raggiunge il picco del 66,3%, nelle costruzioni si attesta al 62,7% e nel industrie tessili al 60,3%. Le ragioni secondo le aziende? Anzitutto la mancanza di candidati (32%), poi la preparazione inadeguata (14,4%). Nel Nord-Est si segnala la difficoltà di reperimento più elevata (oltre il 54%).

Figure tecniche difficili da trovare

Le professioni più difficili da reperire? Tra le professioni intellettuali e scientifiche spiccano gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (62,1%) e gli ingegneri (58,5%), mentre tra le professioni tecniche sono in evidenza i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (67%) e i tecnici della salute (66,3%). Nel gruppo delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi sono di difficile reperimento gli operatori della cura estetica (59,8%) e le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (55,9%).

Tra le professioni con la più elevata difficoltà di reperimento si registrano gli operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche (75,5%) e i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (74,5%); mentre tra i conduttori vanno segnalati gli operai addetti a macchinari dell’industria tessile e delle confezioni (67,9%) e gli operai addetti alle macchine automatiche e semi-automatiche per lavorazioni metalliche (65,6%).

Quanto ai livello di istruzione ricercato dalle imprese, il 18% delle richieste è di laureati (90mila unità), il 28% a diplomati (138mila unità) e il 34% di chi è in possesso di una qualifica/diploma professionale (167mila unità). Sono oltre 11mila le richieste per i diplomati Its Academy. Per 148mila assunzioni programmate a gennaio (30%) le imprese manifestano una preferenza per i giovani sotto i 30 anni, con opportunità particolarmente elevate nei settori finanziario (43,1%), turistico (41,8%) e informatico (40,7%).

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti