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Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
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Transizione verde, decarbonizzazione, economia circolare sono percorsi sempre più inevitabili, che richiedono nuove competenze. Quali? «ManpowerGroup ha individuato per l’Italia i settori chiave per i green jobs, dove si sta concentrando la maggior parte delle nostre ricerche di personale, migliaia su tutto il territorio nazionale. Tra le aree principali: energie rinnovabili, efficientamento energetico, economia circolare, mobilità sostenibile, green It e agricoltura sostenibile. I settori coinvolti includono energia, telecomunicazioni, settori industriali, automotive e logistica». A rispondere è Daniela Caputo, Sales, Marketing & Innovation director di ManpowerGroup Italia.
Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo, è probabile che la domanda aumenti in settori quali l’edilizia, i trasporti, la gestione dei rifiuti, l’elettricità, l’architettura e l’ingegneria, conferma anche lo studio europeo di Cedefop “Skills in transition-The way to 2035”.
La necessità di competenze verdi è a tutti i livelli: «Tra i profili maggiormente ricercati in questi ambiti spiccano, per ciascun settore, tutte le professionalità specifiche necessarie a coprire l’intero ciclo produttivo: dai progettisti, spesso ingegneri con diversi indirizzi, ai tecnici fino ai montatori, installatori e ai manutentori, che siano specifici per le rinnovabili, per l’economia circolare, per l’efficientamento energetico», continua Caputo.
«Alcuni profili green tra i più richiesti sono anche gli Hse manager – responsabili per salute, sicurezza e ambiente –, i progettisti di sistemi di energia rinnovabile, gli esperti in edifici sostenibili, i consulenti per la sostenibilità aziendale, gli ingegneri per l’energia a idrogeno, i tecnici in agricoltura rigenerativa, gli ingegneri per infrastrutture di veicoli elettrici e gli specialisti in mobilità sostenibile», elenca ancora la manager di ManpowerGroup.
Le stime dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) parlano di 30 milioni di nuovi posti di lavoro verdi a livello globale. Secondo Unioncamere, come si legge nell’ultimo paper “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine”, «tra il 2024 e il 2028 le imprese e la pubblica amministrazione richiederanno competenze green con importanza almeno intermedia a oltre 2,4 milioni di lavoratori (quasi due terzi del fabbisogno quinquennale) e con importanza elevata a più di 1,5 milioni di unità (poco più del 40% del totale)». Sono 3,9 milioni di posti di lavoro, da operai a figure altamente specializzate: i comparti che maggiormente richiedono queste competenze sono le costruzioni, la meccatronica e i servizi avanzati alle imprese, essenziali per la transizione green del settore industriale.