Progetti

Bulgari lancia una Fondazione per gestire e portare nel futuro il suo mecenatismo

La Fondazione Bulgari sosterrà l’arte, l’istruzione e la formazione, «a prescindere dalle crisi del mercato», ha detto l’ad Babin. In arrivo nuovi progetti per la città e nel 2026 una nuova sede all’Eur

di Chiara Beghelli

Da sinistra, l’ad di Bulgari Jean-Christophe Babin, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Nicola  Bulgari. Si trovano nell’Ara Pacis

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Una Fondazione per accorpare, organizzare, comunicare e promuovere le numerose e molteplici attività di mecenatismo e sostegno, alle arti come alla formazione dei giovani talenti: è questo lo scopo della Fondazione Bulgari, la cui nascita è stata ufficialmente annunciata con una conferenza stampa presso l’Ara Pacis di Roma alla presenza di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali e Jean-Christophe Babin, ceo di Bulgari. La Fondazione opererà su tre pilastri, dunque l’arte e il mecenatismo, l’istruzione e la formazione. E nasce nell’anno che celebra i 140 anni della maison, fondata a Roma da Sotirio Bulgari nel 1884.

«Avrà una struttura giuridica indipendente da Bulgari, il suo statuto, e permetterà di organizzare le attività di mecenatismo di Bulgari prescindendo sia dalla sua parte manageriale, sia dai cicli economici - ha detto Babin, che presiederà il comitato della Fondazione insieme alla vicepresidente della maison, Laura Burdese -. La volontà di restituire alla comunità deve essere indipendente dalle eventuali crisi dei mercati, la generosità è un valore senza tempo».

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Sul fronte del mecenatismo artistico la maison, come ha ricordato Gualtieri, ha contribuito al restauro di sei monumenti negli ultimi dieci anni. E proprio nello stesso giorno del lancio della Fondazione, è stato inaugurato nelle Scuderie di Villa Albani l’Antiquarium, uno spazio che ospita la mostra di un gruppo di sculture della collezione dei Marmi Torlonia recentemente restaurate, grazie al supporto di Bulgari. Risale invece a un mese fa l’annuncio del finanziamento, con circa 240mila euro, del restauro delle sculture del Vittoriano. Sempre in conferenza stampa è stato annunciato che l’allestimento museale del Mausoleo di Augusto, che aprirà nel 2026 e prospiciente l’hotel Bulgari inaugurato nel giugno 2023, sarà sostenuto dalla maison con 700mila euro e firmato dall’architetto Rem Koolhaas.

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Nel corso della cerimonia è stato anche sottolineato, dal sindaco Gualtieri e dal sovrintendente Parisi Presicce, come l’Area Sacra di Largo Argentina, restaurata e resa accessibile dal giugno scorso grazie al finanziamento di circa un milione di euro da parte della maison, abbia già registrato circa 65mila ingressi, cifra che la rende una delle più visitate della Capitale, e portato nelle casse dell’amministrazione comunale oltre 110mila euro.

Sul fronte dell’istruzione, filantropia e inclusione, Bulgari ha all’attivo una collaborazione da 15 anni con la ong Save the Children alla quale ha devoluto oltre 100 milioni di euro destinati a progetti che hanno coinvolto 2 milioni di bambini e ragazzi: «Aumenteremo la quota dei proventi devoluti all’organizzazione dalla vendita dei nostri gioielli realizzati per Save The Children», ha detto Babin.

La Fondazione, infine, curerà il valore delle arti e dei mestieri tradizionali, garantendone la trasmissione alle generazioni future, con partnership esistenti e nuove che contribuiranno a creare opportunità professionali per le giovani generazioni nel campo dell’artigianato. «Vogliamo contribuire a suscitare vocazioni per l’alto artigianato e il desiderio di produrre il bello e ben fatto nelle giovani generazioni di questo Paese», ha continuato Babin, ricordando i recenti progetti di Bulgari in questo senso, come la Bulgari Jewelry Academy nella manifattura di Valenza Po.

A Roma, invece, sarà ampliato il laboratorio di Alta Gioielleria, che si trova ora sulla via Aurelia e che sarà trasferito nel nuovo polo Bulgari nel quartiere Eur, che ridarà nuova vita alla ex sede del dipartimento di urbanistica della città, in via del Turismo 30 e a poca distanza dalla sede di Fendi (altro marchio del gruppo Lvmh) nel Palazzo della Civiltà del Lavoro. L’inaugurazione è prevista per il 2026.


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