Mecenatismo

Brunello Cucinelli porta a Gubbio una collezione di libri dell’Università di Cambridge

La casa del lusso umbra sponsorizzerà la creazione di un fondo di 3mila volumi archeologici del Professor Simon Stoddart, che negli Anni ’80 fece campagna di scavo

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Tremila preziosi libri di archeologia, legati alle civiltà dell’Italia preistorica e prima di Roma, sono in viaggio dall’Università di Cambridge, passando sotto al tunnel della Manica, a Gubbio, nel cuore dell’Umbria. Fanno parte di un progetto culturale di pregio che rinsalda i legami tra Italia e Regno Unito e che rappresenta anche una sorta di ritorno a casa. Quei libri, che saranno donati alla Biblioteca Comunale Sperelliana, fanno parte della collezione personale del professore Simon Stoddart. una dei massimi accademici di storia antica, e della moglie Caroline Malone. La coppia, negli Anni ’80, condusse una rivoluzionaria campagna di scavo nella zona di Gubbio, rivelando le tracce di una civiltà primitiva, dell’Età della Pietra, fino ad allora sconosciuta, che poi sarebbe stata identificata con i Paleo-Umbri. Quaranta anni dopo, quella pionieristica campagna alla Indiana Jones, ritorna da dove era partita, grazie al sostegno di Brunello Cucinelli, la casa del lusso, che si sta sempre più ritagliando un ruolo di ponte culturale tra i due paesi.

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Il progetto

La “Donazione Stoddart-Malone: una biblioteca per Gubbio” coistoituà il lascito pià ps pe lcitàtmarb mai avuto e uno dei più sifnitii in tutta Italia destinata a diventare patrimonio della città di Gubbio. Il futuro Fondo Stoddart, che sarà custidiuto dnetorlabvitaca pubblica, nasce dal profondo legame che i due archeologi hanno costruito con la città umbra attraverso decenni di studi e di ricerche sul territorio. Da quell’intensa attività scientifica è nata una ricchissima biblioteca specialistica dedicata all’archeologia, alla protostoria, al mondo italico e alla storia antica, che oggi gli stessi studiosi hanno scelto di donare a Gubbio affinché diventi patrimonio condiviso della comunità e strumento di ricerca per studiosi, studenti e appassionati.

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Il mecenatismo di Brunello Cucinelli

La vasta biblioteca dei due professori inglesi sarebbe rimasta dov’era, a Cambridge, se non fosse stato per l’interesse di Brunello Cucinelli, che ha scelto di finanziare il progetto attraverso l’Art Bonus, riconoscendone l’alto valore culturale e scientifico. Grazie al contributo, che si stima attorno ai 50mila Euro, sarà allestita una nuova sala dentro la biblioteca comunale: lo spazio conta oltre cento metri lineari di scaffalature, spazi dedicati allo studio e alla consultazione e un ambiente progettato per accogliere ricercatori e studiosi. L’inedito connubio tra archeologia, mecenatismo e lusso è stato presentato, in un evento pubblico, dall’assessore alla Cultura del comune di Gubbio, Paola Salciarini, dall’amministratore delegato di Brunello Cucinelli, Riccardo Stefanelli, e dai due professori in collegamento dall’Università di Cambridge.

La nascita del Fondo Stoddart a Gubbio è per Cucinelli il secondo caso di mecenatismo tra l’Umbria, la regione dell’azienda, e il Regno Unito: alcuni anni fa, la medesima casa aveva finanziato una mostra su San Francesco d’Assisi, alla National Gallery di Londra, diretta dall’italiano Gabriele Finaldi: per la prima volta nella storia il prestigioso museo onorava un santo cattolico con un’esposizione. Adesso Cucinelli ha fatto il viaggio inverso: ha portato la cultura inglese in Italia, a Gubbio, guardacaso la città di San Francesco e il Lupo.

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