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Mercati
L’inflazione Usa e Trump spengono le borse, a Milano (-0,5%) occhi su risiko. Wall Street in calo, DJ -1,87%
Il tycoon torna a minacciare l'Iran e si dice pronto a nuovi attacchi alle centrali elettriche; tornano a salire il petrolio e il gas. In Usa l'aumento dei prezzi a maggio è al top dal 2023. Banco Bpm star di Piazza Affari
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta a due facce per le borse europee che dopo un avvio in territorio positivo chiudono in rosso una giornata caratterizzata da un’alta volatilità. A far peggiorare “l’umore” degli investitori le nuove minacce del presidente americano, Donald Trump, nei confronti dell’Iran. Secondo il tycoon Teheran ha impiegato troppo tempo a negoziare un accordo di pace e che ora «dovrà pagarne il prezzo», definendo l’esercito iraniano «un disastro completo e totale» insinuando che gran parte di esso «non esiste nemmeno più. L’Iran è tutto chiacchiere e niente fatti. Il bullo del Medio Oriente è MORTO!!!», ha sentenziato il leader Usa. Parlando a Fox News, il tycoon ha spiegato che gli Usa sono vicini a ordinare nuovi attacchi contro centrali elettriche e ponti iraniani, dato che l’Iran sta «prendendo in giro gli Stati Uniti» nei negoziati. A questo si aggiunge il dato statunitense sull'inflazione Cpi che a maggio è salito al 4,2%, il dato più alto dall'aprile 2023. Così Milano chiude a -0,46%, Parigi a -0,5% e Francoforte a -0,88%.
Inflazione Usa e le minacce di Trump frenano le Borse
L’attenzione degli investitori adesso si concentrerà sulle banche centrali e in particolare sulla Bce in vista della riunione di giovedì. L’attesa è che l’istituto alzi i tassi. Secondo Michael Krautzberger, Global Cio Fixed Income di Allianz Global Investors, «Ci aspettiamo che la Bce alzi il suo tasso di riferimento di 25 punti base al 2,25%, in linea con la guidance fornita da marzo e con la direzione delineata nel suo aggiornamento strategico del 2025».
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Wall Street in calo. Inflazione al top dal 2023
Ha chiuso in calo a Wall Street, dopo che il presidente Donald Trump ha detto che i negoziati con l'Iran si stanno protraendo «troppo a lungo», minacciando ulteriori azioni. Il Dow Jones perde l’1,87% a 49.919,21 punti, il Nasdaq cede l’1,98% a 25.169,50 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,61% a 7.267,58 punti. I titoli del settore dei semiconduttori sono poi nuovamente sotto pressione, probabilmente in vista dell'Ipo di SpaceX di venerdì: Micron e Qualcomm, per esempio, registrano cali consistenti. Alcuni operatori ritengono che gli investitori, soprattutto i piccoli investitori al dettaglio, stiano vendendo alcuni dei loro titoli azionari per fare spazio, nei loro portafogli, alla più grande Ipo di sempre. Altri credono invece che la debolezza sia dovuta semplicemente a prese di profitto, dopo una crescita così rapida.
Intanto sul fronte macro a maggio, i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati a ritmo sostenuto per il terzo mese consecutivo, registrando il maggiore incremento annuo dell'inflazione in oltre tre anni e rafforzando ulteriormente le aspettative che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse entro la fine dell'anno. L'indice dei prezzi al consumo (Cpi) è cresciuto del 4,2%, il maggior aumento su base annua dall'aprile 2023, dopo un incremento del 3,8% ad aprile. Su base mensile, registrato un +0,5%. Entrambi i dati sono in linea con le attese. I dati 'core', esclusi quindi energia e generi alimentari, sono cresciuti dello 0,2% su base mensile (contro lo 0,3% delle attese) e del 2,9% annuale (in linea con le stime), dopo il 2,8% di aprile.
A Piazza Affari risiko ancora sotto i riflettori
Sul listino principale milanese i titoli delle banche hanno continuato a dominare la scena, con gli investitori che si interrogano sui risvolti dell'offerta presentata a Mps (-0,9%) da parte di Intesa Sanpaolo (-0,9%), concordata con Unipol (+1,53%) e di Banco Bpm (+3,96%). Riflettori puntati anche su Unicredit (-1,35%) con gli investitori che si interrogano se l'ad Andrea Orcel stia pensando a eventuali mosse per rafforzarsi sul mercato italiano. Intanto sul fronte tedesco è emerso che la banca di Piazza Gae Aulenti è salita, tramite derivati, al 54% circa di Commerbank (-2,16%). Scivolano in fondo al listino Prysmian (-4,28%) e Stellantis (-4,34%).
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Borsa a metà seduta
Torna a correre il petrolio, su anche il gas
Le nuove minacce di Donald Trump fanno correre il presso del petrolio con il Brent del Mare del Nord attorno che supera i 92 dollari al barile e il Wti che oscilla sui 90 dollari. In rialzo anche il prezzo del gas ad Amsterdam che supera i 50 euro al Megawattora. Sul mercato valutario, l'euro è in area 1,1555 dollari. Stabile lo spread tra BTp e Bund dopo il lieve calo della vigilia. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale e il Bund tedesco di pari scadenza si muove sui 76 punti base, l'ultimo valore registrato alla vigilia. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark.
A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più...