Mercati

Borse, torna l’euforia da AI. Wall Street positiva, Milano ritocca i nuovi record

A Wall Street S&P e Dj aggiornano i massimi con traino tech e volata Marvell. La speranza di de-escalation della guerra in Medio Oriente raffredda i prezzi del petrolio. Giù il bitcoin sotto i 70.000 dollari

di Laura Bonadies e Chiara Di Michele

La Borsa, gli indici del 2 giugno 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Una possibile schiarita in Medio Oriente e l’accelerata del comparto tech con il boom dell’intelligenza artificiale sostengono i listini europei, che terminano la seduta in territorio positivo. Il Ftse Mib di Milano continua la sua corsa e infrange un nuovo record storico a 50.578 punti in chiusura (+1,6%) dopo i 50.539 punti toccati in mattinata e il precedente record di 50.326 punti. Positivi anche il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e gli altri listini del Vecchio Continente. I mercati restano in attesa delle notizie dal fronte mediorientale e valutano le prospettive di una fine della guerra. In attesa della risposta di Teheran, il presidente americano Donald Trump rimane ottimista sulla possibilità che si trovi un accordo di pace provvisorio "entro la prossima settimana", dopo che la Repubblica islamica ha minacciato di sospendere i colloqui a causa dell'escalation degli attacchi israeliani in Libano.

Sul fronte macro, nel mese di maggio l'inflazione nell'area euro è salita al 3,2% rispetto allo stesso mese di un anno fa, accelerando rispetto al 3% annuo di aprile. Gli investitori guardano a venerdì quando verranno resi noti i dati sull’occupazione americana che potrebbero orientare le future mosse della Fed in materia di tassi di interesse.

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A Wall Street record S&P e Dj con traino tech

Wall Street chiude la seduta positiva: il Dow Jones sale dello 0,45%, a 51.307,79 punti, mentre il Nasdaq dello 0,03%, a quota 27.093,90. In rialzo anche l’S&P 500, in aumento dello 0,13%, sufficiente a superare per la prima volta i 7.600 punti, fino ad attestarsi a quota 7.609,82. Le azioni diNvidia Corp trainano l'intero comparto, dove si mette in evidenza Marvell Technology . Il titolo è in volata dopo che l'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha affermato che l'azienda di semiconduttori potrebbe diventare la prossima società da mille miliardi di dollari. In rally anche Hewlett Packard Enterprise dopo che la società tecnologica ha pubblicato previsioni ottimistiche per il trimestre in corso e ha alzato le stime per l'intero anno, superando di gran lunga le aspettative degli analisti. I risultati del secondo trimestre di Hpe hanno anche segnato il miglior risultato in termini di utili dal 2018. Le azioni di Alphabet Classe A sono invece tra le peggiori, dopo che la società ha annunciato che raccoglierà 80 miliardi di dollari tramite la vendita di azioni per finanziare lo sviluppo della sua intelligenza artificiale.

A Piazza Affari rally St, giù la difesa

Sull’azionario, a Piazza Affari vola Stmicroelectronics che chiude in progresso del 15,11% a 68,26 euro, ai massimi da marzo 2000, all’epoca della bolla dot-com. Acquisti anche su Prysmian (+3,58%) che beneficia non solo della corsa dei tech ma anche delle promozioni di BofA e Jefferies. Sul fronte bancario, osservata speciale Unicredit (+1,65%), che ha superato la quota del 50% in Commerzbank (compresi derivati), dopo il balzo delle adesioni all’Ops sulla banca tedesca. Chiudono in fondo al listino Avio (-2,94%) e Fincantieri (-2,68%). Fuori dal paniere principale boom di acquisti su Eurotech che chiude a +20,34 per cento.

Vola St dopo il rialzo dei target sui ricavi data center

Stmicroelectronics regina di denari a Piazza Affari dopo avere rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi legati ai data center per il 2026 e raddoppiato quelli per il 2027, alla luce di una domanda trainata dall’infrastruttura per l’AI che continua a essere forte e in base ai progressi recentemente compiuti nell’aumentare la capacità produttiva. La società, che come di consueto parla di «ambizione» e non di target, ha spiegato che il dato è ora atteso intorno a un miliardo di dollari nel 2026, rispetto alla previsione di numeri «agevolmente sopra i 500 milioni di dollari» previsti in precedenza. Inoltre, «assumendo che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni che abbiamo attualmente, nel 2027 i ricavi potrebbero raddoppiare», rispetto al dato «nettamente sopra a un miliardo di dollari» previsto in precedenza.

Secondo gli analisti di Intermonte, «l'aggiornamento delle previsioni conferma il trend decisamente positivo per i data center, che al momento non è ancora pienamente riflesso nelle nostre stime. Una prima stima dell'impatto potrebbe comportare una revisione al rialzo dell'utile per azione compresa tra il 5% e il 10%». Il balzo di St, che si inserisce nel solco tracciato da Nvidia e Tencent, entrambe in rally negli ultimi giorni proprio con la scommessa sull'AI, fa da traino a tutto il comparto in Europa.

Speranza accordo Usa-Iran raffredda prezzi greggio

La speranza che un accordo tra Usa e Iran possa essere raggiunto in breve tempo raffredda i prezzi del petrolio, con il Wti sui 93 dollari al barile e il Brent che viaggia in area 95 dollari. In calo anche il gas naturale ad Amsterdam sui 47 euro al megawattora. Sul valutario euro/dollaro poco mosso in zona 1,164 (da 1,163 alla chiusura precedente). Sale l'oro, con il contratto spot sui 4.500 dollari l'oncia, dopo avere registrato il terzo calo mensile consecutivo a maggio. In calo il bitcoin sotto i 70.000 dollari.

Spread in calo a 71 punti, giù rendimento decennale

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund, a conclusione di una seduta in cui i rendimenti hanno recuperato parte del terreno perduto ieri sulla scorta delle rinnovate tensioni tra Usa e Iran. A fine di seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco si è attestato a 71 punti base, dai 74 punti della chiusura precedente. In calo anche il rendimento del decennale italiano al 3,69%, dal 3,74% del riferimento precedente.

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