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La giornata
Chiusura debole per le Borse europee. Wall Street chiude contrastata
A Piazza Affari si guarda al destino di Mps (+12,96%). Nel frattempo i chip rimbalzano a Wall Street. Salgono i prezzi di petrolio e gas dopo gli attacchi reciproci tra Israele e Iran
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La "febbre" da risiko bancario sostiene gli scambi a Piazza Affari che chiude con la maglia rosa in rialzo dello 0,6% una seduta contraddistinta dalla debolezza per le Borse europee. Le notizie dal fronte mediorientale continuano a condizionare il sentiment dei mercati e il prezzo del petrolio, che si muove in rialzo, nonostante i segnali di de-escalation, con il presidente americano Donald Trump che tenta di mantenere un fragile cessate il fuoco, dopo gli attacchi tra Iran e Israele. L’attenzione degli investitori resta focalizzata anche sui dati macro, in vista della pubblicazione dell’inflazione americana di maggio (mercoledì), dopo i forti dati sul mercato del lavoro di venerdì, che hanno alimentato i timori di un rialzo dei tassi Fed nei prossimi mesi.
Il risiko bancario sostiene Piazza Affari
Wall Street chiude contrastata
Wall Street manca il rimbalzo e chiude contrastata sulle tensioni in Medio Oriente tra Israele e Iran, mentre Washington e Teheran provano a trovare una via d’uscita llo stallo negoziale: il Dow Jones cede lo 0,16%, a 50.786,01 punti,, mentre il Nasdaq recupera parte delle perdite di venerdì (-4%) e sale dello 0,86%, a quota 25.929,66. In rialzo anche l’S&P 500, a 7.405,73 punti (+0,30%).
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A Milano torna il risiko, vola Mps
A Piazza Affari, seduta da incorniciare per Mps (+12,96%) e Mediobanca (+11,98%) dopo il lancio dell’opas di Intesa Sanpaolo (-1,37%), sull’istituto senese, in accordo con Unipol (+4,5%) che rileverà 635 filiali da fondere con Bper (+5,18%). L'offerta, che ai valori di chiusura di venerdì incorporava un premio del 12,5%, in seguito ai movimenti odierni è diventata a sconto dell'1,5%. Sul tavolo c’è poi la proposta annunciata ieri da Banco Bpm (+0,83%) di realizzare una fusione tra pari con Rocca Salimbeni, di cui però non sono stati forniti dettagli. L'onda lunga delle operazioni coinvolge anche Generali (+2,8%), considerato che Mediobanca detiene una quota del 13% del Leone di Trieste e che, inoltre, Intesa ha annunciato l'acquisto di circa il 3% del capitale. Unicredit (-2%), alle prese in primis con l'offerta su Commerzabank, chiude in rosso in fondo al listino. Tra gli altri titoli, recupera Stmicroelectronics (+4%) in scia alla ripresa dei titoli tech a Wall Street, dopo lo scivolone di venerdì.
Petrolio in salita, euro a 1,15 dollari
Il prezzo del petrolio torna a correre ma poi tira il freno, mentre le tensioni in Medio Oriente tornano a farsi sentire. Il contratto di agosto del Brent segna circa 94 dollari al barile, dopo che in mattinata aveva sfiorato i 98 dollari; l'equivalente del Wti viaggia al momento sui 92 dollari. In slancio anche il gas Ttf, che ad Amsterdam scambia a oltre 49 euro al megawattora. Oro spot poco mosso sui 4.300 dollari l’oncia, mentre è in pieno rimbalzo il bitcoin a circa 63mila dollari, dopo i minimi a 59mila dollari toccati nel fine settimana. Sul valutario, euro a circa 1,153 dollari.
I nuovi rialzi del petrolio erano stati influenzati da una serie di attacchi tra Israele e Iran, mentre al centro rimane la mancata tregua tra Israele e Libano. Missili di Teheran sono stati lanciati sul nord di Israele in risposta ai raid dell’Idf contro Hezbollah, poi Israele ha colpito obiettivi militari nell’Iran occidentale e centrale. Gli Usa non avrebbero preso parte agli attacchi contro l’Iran, secondo un funzionario americano.
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La borsa in un minuto
Spread in rialzo a 77 punti
In lieve risalita lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a circa 77 punti, in aumento rispetto ai 76 punti della chiusura di venerdì. Invece il rendimento del BTp decennale benchmark segna 3,82%, poco mosso rispetto alla chiusura della vigilia.
Per anni Abelardo de la Espriella è stato uno degli avvocati più famosi della Colombia. Un personaggio televisivo, un imprenditore, una celebrità dei social. Oggi è il nuovo presidente del Paese. In questa...